In Abruzzo c'è il quorum: 57,4%. E' la vittoria dei sì

Alessandro Biancardi

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DATI E REAZIONI. ABRUZZO. Raggiunto il quorum. L'Aquila al 54,2%, Teramo 57,8%, Chieti 59,8%, Pescara 57,2%

DATI E REAZIONI. ABRUZZO. Raggiunto il quorum. L'Aquila al 54,2%, Teramo 57,8%, Chieti 59,8%, Pescara 57,2%

 

15.10- Stanno confluendo lentamente tutti i dati, regione per regione. Al momento il dato nazionale si attesta al 52% e l'Abruzzo, con il solo dato de L'Aquila, è al momento al 53,7%

 

15.13- Al momento il dato che viene fuori analizzando la situazione di 290 Comuni su 8.092 parla di una affluenza del 53,5%. A Teramo raggiunto il 56,2%.

 

15.30- In provincia dell'Aquila il dato che si riferisce a 55 Comuni su 108 parla di una affluenza del 53,88%. Affluenza ben sopra la media per Campo di Giove (61,4%), Castel del Monte (60,4%), Castelvecchio Subequo (61,8%), Civitella Alfedena (71,3%), Pereto (64%), Prata D'Ansidonia (66,5%).

  I QUESITO: PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA

Affluenza Abruzzo: 57,1%

Sì   96,4%

No   3,5%  (sez. 1.639 su 1.639)

II QUESITO: PROFITTI SULL'ACQUA

Affluenza Abruzzo: 57%

Sì   96,9%

No   3,1%  (1.639 sez. su 1.639)

III QUESITO: ENERGIA NUCLEARE

Affluenza Abruzzo: 57%

Sì   95,6%

No   4,3%  (1.639 sez. su 1.639)

III QUESITO : LEGITTIMO IMPEDIMENTO

Affluenza Abruzzo: 56,7%

Sì   95,5%

No   4,4%  (1.639 sez. su 1.639)

15.37- In provincia di Pescara il dato di 20 Comuni su 46 parla di una affluenza che si attesa al 56,6% per tutti i quesiti. Anche qui alcuni Comuni hanno abbondantentemente superato il quorum. Tra questi: Bolognano (64,3%), Catignano (65,1%), Vicoli (60,5%)

 

16.21- Dato definitivo per l'affluenza in provincia di Teramo: 57,8%. 

 

16.31- Arrivato il dato definitivo per l'affluenza in provincia di Pescara: 57,2%. 

 

16-39- Anche la provincia de L'Aquila, ad oltre un'ora e mezza dalla chiusura dei seggi ha il suo voto definitivo sull'affluenza: 54,2% mentre Chieti segna il record di affluenza con il 59,8%.

PAOLUCCI (PD), DA ABRUZZO SEGNALE DEMOCRAZIA

«La partecipazione al voto degli abruzzesi, dopo una tornata amministrativa impegnativa, è straordinaria e dimostra quanta voglia di cambiamento ci sia in questa regione. E' la prova di come su temi concreti si possano trovare a lavorare insieme i partiti, le associazioni, la Chiesa. Un bellissimo segnale di democrazia». Lo afferma il segretario regionale del Pd, Silvio Paolucci.

«In Abruzzo questo voto assume un valore ancora più forte, perché per ossequio verso Berlusconi, che deve dimettersi, Chiodi si era rifiutato di dire no al nucleare in Consiglio regionale: anche oggi, per la terza volta in poche settimane dopo il primo ed il secondo turno delle amministrative, la sua linea è stata sonoramente bocciata dagli abruzzesi. Ora è il momento di festeggiare»

 ACQUA; ANCI, ORA CHIAREZZA SULLA NORMATIVA

«Se le ipotesi di una vittoria dei 'Si'' sui quesiti referendari in materia di acqua dovesse venire confermata dai dati definitivi, è ovvio che il giudizio espresso dai cittadini dovrà essere esaminato e valutato con attenzione», ha detto  Giorgio Galvagno, sindaco di Asti e responsabile Servizi Pubblici Locali dell'Anci. «Nei Comuni - spiega l'esponente dell'Associazione dei Comuni - ci troveremmo ad affrontare una situazione di incertezza, con problemi di raccordo fra la legislazione europea e quella nazionale in materia. Una situazione di fronte alla quale bisognerà vedere quale sarà l'intento del legislatore nazionale, ma che nel frattempo impone agli amministratori locali una riflessione sul tema. Molte cose, se l'esito dei Referendum verrà confermato come sembra, dovranno essere riviste, a partire - conclude Galvagno - dalla definizione degli Ato, con tutte le ulteriori incertezze che ne conseguono».

 MASCITELLI (IDV):«UNA VITTORIA DI TUTTI»
«Anche se l'Italia dei Valori nella raccolta delle firme e' stata lasciata in solitudine dagli altri partiti, questa di oggi e' una vittoria di tutti, in modo particolare dei tanti che si sono raccolti intorno ai comitati e della maggioranza del Paese che ha risposto all'appello dell'importanza di andare a votare». E' il primo commento del senatore Alfonso Mascitelli, segretario regionale abruzzese dell'Italia dei Valori, sui dati relativi al raggiungimento del quorum per i quattro quesiti referendari. «La politica del governo Berlusconi - prosegue Mascitelli - e' stata bocciata dagli italiani nella strategia della politica energetica nazionale, nella gestione di un servizio pubblico vitale come quello dell'acqua e nella riaffermazione del principio che la legge e' uguale per tutti». «Cos'altro deve accadere - conclude Mascitelli - per convincerli a restituire al Paese la sovranita' del voto?».

 SEL:«LA VITTORIA DEI REFERENDUM IN ITALIA E IN ABRUZZO»

 «La vittoria dei Sì ai referendum è straordinaria in Italia e in Abruzzo. La maggioranza assoluta dei cittadini è andata a votare non seguendo la indicazione di Berlusconi e Bossi di andare al mare e rigugiarsi nell'astensionismo», è i lcommento di Gianni Melilla (Sel).

«La scelta dei cittadini è un colpo al cuore per la politica del centrodestra che aveva fatto del ricorso al nucleare, della privatizzazione della gestione dell'acqua e del rifiuto di sottoporsi alla Legge con il legittimo impedimento  dei punti fondamentali e caratterizzanti dell'azione del governo Berlusconi. Constatare che su quei punti c'è una maggioranza assoluta contraria, evidenzia la distanza tra il Paese Reale e il Governo. La favola berlusconiana del consenso elettorale che lo incoronava sempre e comunque è finita. E anche in Abruzzo Chiodi che è stato eletto da una esigua minoranza di cittadini abruzzesi ( meno del 30%) prenda atto che la maggioranza assoluta degli abruzzesi la pensa diversamente dal centro destra di Berlusconi».

VERDI:«ORA REFERENDUM IN ABRUZZO PER ABOLIRE ESTRAZIONI PETROLIO» 

«Il risultato referendario», ha detto Walter Caporale dei Verdi, «dimostra che il Governo regionale effettua scelte non condivise dagli abruzzesi e per questo sarebbe il caso di indire referendum regionali per chiedere agli abruzzesi la posizione rispetto alle estrazioni di petrolio e per la realizzazione di nuovi Parchi, come quello della Costa Teatina. I Parchi sono la grande risorsa per il rilancio dell’economia e dei prodotti tipici abruzzesi, unici al mondo, che nessuno potrà mai copiare e svendere ed invece l’Assessore Mauro Febbo, Coordinatore per l’Istituzione e la perimetrazione del Parco della Costa teatina, non perde occasione per parlarne in senso negativo. Nella nostra regione si assiste alla nascita di una moltitudine di comitati e circoli che prendono posizione contro questo Governo regionale incapace di dare risposte e di organizzare e gestire le questioni ambientali in maniera democratica e partecipata. Purtroppo continua ad imporre una mala gestione dell’amianto, delle biomasse, degli inceneritori con il dissenso di tutti».

13/06/2011 18.00