Assessori regionali, doppia sede, doppio staff e doppia spesa

Alessandro Biancardi

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Assessori regionali, doppia sede, doppio staff e doppia spesa
ABRUZZO. L'Idv sostiene che con lo ''spacchettamento'' delle deleghe agli assessori regionali si finisca per pagare due volte lo spese dello staff.*«DOPPIA SEGRETERIA NON COMPORTA RADDOPPIO UNITA' OPERATIVE»

Gli assessori regionali possono assumere nel corso del proprio mandato alcuni impiegati a chiamata diretta, senza concorso, ai sensi della Legge regionale n. 17 del 2001.

La legge è stata approvata dal precedente Governo di centrodestra, a guida Giovanni Pace. Ma secondo quanto denuncia l'Italia dei Valori, nel mese di febbraio scorso, il presidente Gianni Chiodi rimodulando la giunta e rimescolato le deleghe degli assessori avrebbe creato una anomalia consentendo che la maggior parte degli assessori abbiano un ufficio con determinate deleghe a Pescara e un altro ufficio con deleghe diverse a L’Aquila.

Doppia ''postazione'', come riportato anche sul sito ufficiale del governo regionale, ce l'hanno il vice presidente Alfredo Castiglione, Mauro Di Dalmazio, Angelo Di Paolo, Mauro Febbo, Paolo Gatti, Carlo Masci e Giandonato Morra che sono costretti a dividersi tra il capoluogo adriatico e quello aquilano.

E se loro devono subire la scomodità di lavorare ''un po' di qua'' e ''un po' di là'' c'è anche qualche altro problema.
Conseguenza? «In questo modo- denuncia Cesare D'Alessandro, vice capogruppo dell'Idv, «si raddoppiano i collaboratori amministrativi dall’esterno e aumentano le spese per la politica. Altro che risparmio. Ognuno di loro può assumere, grazie alla legge 17 del 2001, personale a tempo determinato sia a L'Aquila che a Pescara».

Il rischio, tuona l'opposizione, è quello di uno staff doppione che inevitabilmente farebbe lievitare i costi.
Quando Chiodi ha rinominato gli assessori e ha anche ristabilito le deleghe, nota l'Idv, è stata tolta ad esempio a Di Paolo, già assessore alle acque e demanio idrico e opere idriche, la delega al Bacino idrico per darla a Gianfranco Giuliante a cui aveva assegnato la Protezione civile.

A pagare, alla fine, il preziosissimo lavoro dei nostri assessori siamo sempre noi. Anche due volte.

10/06/2011 8.45

«DOPPIA SEGRETERIA NON COMPORTA RADDOPPIO UNITA' OPERATIVE»

«La scelta di attribuire determinate deleghe all'uno o all'altro Assessore avviene in base ad opportunità di carattere tecnico/amministrativo e di competenze e professionalità personali. Lo prevede la legge 17 del 2001». E' la replica del Presidente della Regione Abruzzo a chi, strumentalmente, ha inteso tirare in ballo l'assegnazione delle deleghe agli Assessori come finalizzata al fruimento di una doppia segreteria.

«Faccio presente - aggiunge il presidente - che l'assegnazione delle deleghe non può essere subordinata al fatto che i relativi uffici siano tutti ubicati o all'Aquila o a Pescara. Sarebbe un principio illogico, oltre che poco funzionale alla migliore gestione della cosa pubblica, nonchè al buon andamento dell'Esecutivo. Che la Regione Abruzzo esplichi poi le sue funzioni in due città, è espressamente previsto dallo Statuto dell'Ente». «Tra l'altro - è ancora il Presidente - la doppia sede per un Assessore non comporta, come invece artatamente sostenuto, il raddoppio del personale di segreteria, ma l'incremento di una sola unità operativa. Spiace ancora una volta rilevare - conclude - che esiste un'opposizione che coglie ogni occasione per polemizzare e disinformare, al solo scopo di ottenere un minimo di visibilità».

10/06/2011 19.00