Viaggio in Olanda pagato dalla Forest Oil, l'assessore: «nessun mistero, trasferta trasparente»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. «Non c'è alcun mistero sul viaggio pagato dalla Forest. E' un mio diritto prima di esprimermi avere cognizione dei fatti».

A parlare è l'assessore all'Ambiente alla Provincia di Chieti, Eugenio Caporrella, che risponde così informalmente all'interrogazione (che probabilmente riceverà anche una risposta in aula) presentata dal consigliere dell'Idv Palmerino Fagnilli.

Caporrella conferma dunque che il viaggio in Olanda pagato dalla ditta americana interessata al progetto di estrazione di idrocarburi sul lago di Bomba c'è stato realmente e vi ha partecipato anche lui.

«Non c 'è alcun mistero nè zona d'ombra», spiega l'assessore: «ho accettato l'invito della Forest Oil, che lo ha organizzato e ne ha pagato le spese, a partecipare ad un viaggio in Olanda dove ho visitato un impianto di desolforazione che funziona secondo le più recenti tecnologie».

Secondo l'assessore non c'è alcuna stranezza e si è trattato di «un viaggio all'insegna della massima trasparenza, con tanto di televisioni abruzzesi al seguito, televisioni che, al rientro in Italia, hanno diffuso e mandato in onda un ampio report».

«Sono l'assessore all'ambiente di questa Provincia», continua Caporrella, «ma anche rappresentante di una parte politica e credo sia un mio diritto e anche un dovere, prima di esprimermi, avere cognizione dei fatti. Ecco perchè ho accettato quell'invito che nulla è costato alle casse della Provincia, l'ho fatto nella consapevolezza che, in quanto assessore, non sono tenuto a dare pareri, nè sotto il profilo della legittimità nè tecnico».

Grazie a quel viaggio l'esponente della maggioranza ammette di aver preso visione  «concreta» di un progetto «del quale avrei voluto trovare traccia presso il mio assessorato dove invece non c'era nulla, neanche un pezzo di carta: coloro che mi hanno preceduto, pur avendo avuto 5 anni di tempo, non se ne sono occupati. Personalmente, poi, ho voluto un assessorato aperto, che rendesse partecipe delle scelte in materia ambientale qualsiasi Consigliere, come è accaduto con  il Patto dei Sindaci. Nonostante tutto ciò, c'è chi, come il consigliere Palmerino Fagnilli, batte la strada dell'insinuazione e cavalca l'onda dello scandalismo a tutti i costi, senza aver rispetto della dignità delle persone. E' l'unica attività in cui si distingue».

Oltre alle parole dell'assessore tuttavia non spunta nssun documento né ulteriori informazioni e dettagli sulla trasferta che invece sarebbe utile conoscere. Inoltre le informazioni che l'assessore oggi fornisce arrivano dopo che la notizia del viaggio si era sparsa. La Provincia infatti non ha ritenuto opportuno comunicare in anticipo le motivazioni del viaggio che pure sembra essere stato importante per il futuro delle scelte della amministrazione pubblica.

Sul capitolo petrolio e gas l'assessore conferma di aver avuto una posizione, specie per quel che concerne l'estrazione nei punti nevralgici del territorio, «sempre attenta e riflessiva, non è mai stata quella di un sì o di un no a prescindere. Un amministratore pubblico ha l'obbligo e il diritto di capire quali siano le tecniche migliori e più avanzate che consentono a un territorio come quello abruzzese e della provincia di Chieti di procedere sul cammino di uno sviluppo basato sul giusto connubio fra rispetto dell'ambiente e attività produttive».

Quanto al consigliere Fagnilli, che pure fa parte di un'amministrazione pubblica, l'assessore prende atto della sua volontà di dire un secco no a tutto, «a prescindere»: «no al nucleare, no al petrolio, no al gas, no al fotovoltaico, no all'eolico, no alle biomasse. Da lui mi sarei aspettato un progetto in materia di produzione di energia, visto che di energia hanno bisogno, e la consumano, anche coloro che passano le loro giornate a non fare nulla. Ma da Fagnilli non posso accettare, come da altri, lezioni di etica, di morale e di politica, se non altro perchè provengono  da chi ha contribuito, quando era in Maggioranza, a portare la Provincia di Chieti nel baratro del dissesto finanziario che oggi stronca sul nascere ogni iniziativa concreta a favore dei cittadini. La mia cultura e la mia etica hanno origine e resiedono nel dna di una generazione di persone che si è spesa per il lavoro, per il rispetto del pensiero e della dignità altrui e non per mettere in moto, ad ogni occasione, la macchina del fango».

08/06/2011 8.18