Arta: «Nomina Amicone illegittima». L'Idv fa scoppiare il caso

Alessandro Biancardi

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   Arta: «Nomina Amicone illegittima». L'Idv fa scoppiare il caso
IL CASO. PESCARA. Ci sono voluti diversi mesi per arrivare alla nomina del nuovo direttore generale dell'Arta e adesso l'Idv sostiene che sia tutto da rifare.AMICONE:«MASCITELLI HA SFOGGIATO LA SUA IGNORANZA»

Dopo le attese, gli scontri e le polemiche sulla nomina del nuovo direttore potrebbe arrivare un nuovo grattacapo in casa Arta.

A sollevare il caso è l'Italia dei Valori secondo il quale la nomina di Mario Amicone sarebbe «in aperto contrasto» con le disposizioni di legge, che vietano di conferire incarichi di direzione di strutture deputate alla gestione del personale a soggetti che rivestono o abbiano rivestito negli ultimi due anni cariche in partiti politici.

La questione la sviscera il senatore Alfonso Mascitelli che sostiene che nessuno in Regione si sia accorto di questa anomalia che potrebbe portare non pochi problemi.

«Preso dall'ansia di distribuire posti e prebende ai suoi amici di partito», attacca il parlamentare dipietrista, «Chiodi non si è accorto che con le nuove disposizioni intervenute con il decreto legislativo 150 del 2009 all'art. 52, non si possono conferire nelle pubbliche amministrazioni, incarichi di gestione del personale a chi ha ricoperto negli ultimi due anni e ricopre  incarichi di partito».

E questo sarebbe, secondo l'Idv, proprio il caso di Amicone, nominato all'Arta a marzo di quest'anno e, al tempo stesso, componente del coordinamento regionale del Pdl in Abruzzo.

Il suo incarico politico «lo ha confermato lui stesso confermato in una recente dichiarazione alla stampa a commento degli ultimi risultati elettorali», sottolinea Mascitelli.

E proprio questa doppia veste non gli consentirebbe di svolgere le funzioni di direttore che per legge regionale ha competenze dirette e specifiche nella gestione del personale. 
«Questo significa- ipotizza il senatore dell'Idv- che qualunque cittadino o dipendente dell'Arta, che si sentirà leso nei suoi diritti dalle scelte assunte dal direttore generale, avrà la possibilità di farne invalidare gli atti amministrativi, senza contare poi il danno economico che la Corte di Conti potrebbe evidenziare a carico delle casse della regione in seguito ad un annullamento successivo di importanti atti che vanno ad incidere su settori delicati».

Ma quello di Amicone, se confermato, sarebbe l'unico caso in una regione dove ruoli apicali e politica vanno a braccetto?

 07/06/2011 16.02

AMICONE:«MASCITELLI HA SFOGGIATO LA SUA IGNORANZA»

«Mascitelli ha purtroppo per lui fatto pubblico sfoggio della sua incompetenza in materia legislativa».
Non gira intorno alle parole Amicone che replica secco e precisa:«un legislatore che concorre all’approvazione di una legge, anche se con voto contrario in quanto parte dell’opposizione, dovrebbe saper leggere ed eventualmente interpretare i testi normativi approvati dal Parlamento. Le disposizioni dell’art. 52 del decreto legislativo 150 del 2009», spiega Amicone, « («Non possono essere conferiti incarichi di direzione di strutture deputate alla gestione del personale a soggetti che rivestano o abbiano rivestito negli ultimi due anni cariche in partiti politici o in organizzazioni sindacali o che abbiano avuto negli ultimi due anni rapporti continuativi di collaborazione o di consulenza con le predette organizzazioni») si riferiscono alle strutture o ai servizi amministrativi di enti o aziende pubbliche. Nel rispetto della legge regionale istitutiva dell’Arta la Giunta regionale ha nominato il sottoscritto Direttore generale dell’Agenzia e non Dirigente responsabile del Servizio Personale, che è la figura cui fa appunto riferimento il decreto 150».

Amicone poi si domanda «con quale spirito il Senatore Mascitelli abbia mosso il suo attacco nei mie confronti: se dovesse essere in buona fede, involontariamente ha finito per rivelare la sua scarsa predisposizione ad interpretare le leggi; se invece la sua dovesse essere malafede, rispecchia tutto il populismo e la demagogia della sua posizione politica».

07/06/2011 18.36