? Stop al caro benzina: parte la raccolta firme in tutta Italia

Alessandro Biancardi

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?  Stop al caro benzina: parte la raccolta firme in tutta Italia
ABRUZZO. Stop al caro prezzi sulla benzina e raccolta firme per una legge contro il rincaro dei carburanti.

Sono queste alcune delle motivazioni che vedranno le organizzazioni sindacali di settore Faib, Confesercenti Cisl, Fegloca Cis ed Adiconsum mobilitarsi oggi per l’iniziativa ''Libera la benzina Day''.

Un appuntamento che vedrà le città italiane impegnate nella raccolta firme per proporre un disegno di legge che disciplini il settore della benzina.

Tra gli obiettivi: la separazione del ruolo dei produttori petrolieri da quello dei rivenditori finali (così da impedire alle compagnie oligopoliste di imporre prezzi arbitrari) e la riduzione dei prezzi del carburante, gravato da un’accisa statale.

Sono già 450mila le firme registrate ed anche a Pescara oggi la Confesercenti ne raccoglierà altre nella galleria Circus, di fronte alla sede della direzione provinciale dell’associazione in corso Vittorio Emanuele.

Proprio l’Abruzzo, lo scorso mese, era stato teatro di agitazioni. La Cisl Abruzzo in collaborazione con Fegica Cisl e le associazioni dei consumatori e del commercio era scesa in campo per difendere le fasce deboli lavoratori e pensionati, contro l’impennata dei prezzi.

Secondo l’analisi di Confesercenti, due sono le cause alla base di questo disagio. Da una parte ci sono i controlli delle compagnie petrolifere che operano in regime di oligopolio stabilendo prezzi arbitrari. Dall’altra, lo Stato attraverso la tassazione (accisa più Iva) incide per oltre il 50% sul prezzo finale della benzina.

Mentre nelle piazze d’Italia verranno raccolte le firme a Roma ci sarà la conferenza stampa dei sindacati di settore nella sala Cristallo a Piazza Montecitorio.

Tra i temi che terranno banco ci saranno la riduzione dei prezzi della benzina fino a 6/8 cent al litro, il divieto della fornitura esclusiva di petrolio a favore dei petrolieri, la separazione del produttore e del distributore del petrolio e la realizzazione di un mercato di carburante all’ingrosso equo e trasparente.

Si discuterà, inoltre, circa la possibilità di istituire la figura del Gestore del Mercato Elettrico e dell’Acquirente Unico per condizioni più competitive e della decisione di portare i prezzi dei “no logo” su tutti i 25 mila impianti della rete nazionale.

Marirosa Barbieri  07/06/2011 9.32