Referendum, dieci giorni al voto. Il Governo va alla Consulta

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Ormai manca poco: sono gli ultimi 10 giorni della campagna referendaria per fare in modo che domenica 12 e lunedì 13 giugno almeno la metà più uno degli aventi diritto al voto si rechi alle urne e voti.

 La decisione della Corte di Cassazione ha restituito ai cittadini il diritto di esprimersi anche se il governo mercoledì scorso con una lettera firmata da Gianni Letta, ha chiesto all'Avvocatura generale dello Stato, di «intervenire» all'udienza della Corte costituzionale sull'ammissibilità del nuovo quesito sul nucleare dopo il via libera. L'intenzione è quella di «evidenziare l'inammissibilità della consultazione» e bloccare il referendum.

L’Abruzzo è interessato da due dei siti di cui si parla per la realizzazione di nuove centrali nucleari (Termoli in Molise e il Fiume Tronto al confine con le Marche). La maggioranza in Consiglio regionale nelle scorse settimane non ha approvato, a differenza di molte altre regioni italiane, la mozione presentata pochi giorni prima del disastro in Giappone contro la realizzazione di centrali nucleari nel territorio.

I QUATTRO QUESITI

Il primo quesito riguarda il “legittimo impedimento”, cioè l’istituto giuridico che permette all’imputato in un processo di giustificare, in alcuni casi, la propria assenza in aula. A presentare il referendum è stato il partito dell’Italia dei Valori. Il quesito su cui gli italiani saranno chiamati ad esprimersi è il seguente: “Volete voi che siano abrogati l’articolo 1, commi 1, 2, 3, 5, 6 nonché l’articolo 1 della legge 7 aprile 2010 numero 51 recante “disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza?”.

Il secondo quesito, particolarmente lungo e articolato, presentato sempre dall’Italia dei Valori, punta ad abrogare la norma per la realizzazione sul territorio nazionale di impianti di produzionenucleare. E’ il cosiddetto 'referendum sul nucleare'.

“Volete voi che sia abrogato il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, recante Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria, limitatamente alle seguenti parti: art. 7, comma 1, lettera d: realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare?”.

Gli ultimi due quesiti si occupano della privatizzazione dell’acqua: uno in particolare riguarda le modalità diaffidamento e la gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Il testo del quesito è il seguente: “Volete voi che sia abrogato l’art. 23 bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto legge 25 giugno 2008 n.112 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n.133, come modificato dall’art.30, comma 26 della legge 23 luglio 2009, n.99 recante “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia” e dall’art.15 del decreto legge 25 settembre 2009, n.135, recante “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea” convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n.166, nel testo risultante a seguito della sentenza n.325 del 2010 della Corte costituzionale?”.

Il quarto e ultimo quesito riguarda sempre la privatizzazione dell’acqua e in particolare la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. In questo caso agli elettori viene chiesta una parziale abrogazione della norma: Volete voi che sia abrogato il comma 1, dell’art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, limitatamente alla seguente parte: “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito”?”.

COME SI VOTA

I seggi rimarranno aperti dalle 08:00 alle 22:00  di giorno 12 e dalle 07:00 alle 15:00 di giorno 13. Mentre chi vota all'estero dovrà far pervenire al proprio consolato il plico con il suo voto entro Giovedì 9 Giugno alle 16:00.

LE INIZIATIVE

 Sambuceto: sabato 4 giugno gazebo al 3° incontro nazionale di rugby;

Torrevecchia: sabato 4 giugno ore 18.00 incontro in Piazza con l’amministrazione comunale e i cittadini.

Lanciano: sabato 4 giugno ore 21.00 in piazza Plebiscito “Festa dell’acqua, dell’aria e della terra”  musica, poesia, performance artistiche.

Roseto degli Abruzzi: sabato 4 giugno ore 18.00 presso il Palazzo del mare il prof. Bruno R. Stella, docente di laboratorio di fisica nucleare e energie rinnovabili presso università Roma 3, relazionerà sul tema “L’energia e i suoi problemi”

Tocco da casauria: Piazzetta dell'Orologio sabato 4 giugno  SI- Festa per l'Acqua Pubblica”- ore 21.30  “Add Me On Facebook” in concerto a seguire  intervento del Comitato per l'Acqua Bene Comune;  alle 22.30: “Hack e Jim - acoustic session”

Guardiagrele:  sabato 4  piazza S.Maria Maggiore   ore 16.00  attività con i bambini, tisane e  dolci; ore18.00 concerto dei DAGO RED.

Penne: sabato 4 giugno dalle ore 19.00 Viale San Francesco “Festa per l'Acqua” musica ed informazione.

Taranta Peligna: dalle ore 18.30 Largo San Biagio “ROSSO PICENO” in concerto. Seguiranno interventi del Comitato referendario sul palco.

 04/06/2011 12.26