Poste in tilt, venerdì nero in tutta Italia e anche in Abruzzo

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Giornata da dimenticare ieri per i clienti delle Poste italiane.

E' tornato l'incubo black out negli uffici postali di mezza Italia «a causa di un guasto al sistema informatico che ha rallentato le operazioni, con l'effetto di allungare i tempi di attesa, e in alcuni casi ha impedito l'esecuzione delle operazioni stesse».

Solo intorno alle 16 l'azienda ha diffuso un comunicato stampa col quale ha spiegato che «i tecnici hanno ripristinato il regolare funzionamento del sistema per la fornitura di tutti i servizi postali e finanziari».

E se i clienti hanno dovuto fare file interminabili o andare via senza aver concluso la propria operazione Poste Italiane si è detta comunque soddisfatta: «sono state regolarmente eseguite 5,5 milioni di operazioni, a fronte dello standard giornaliero che è pari a 7 milioni di operazioni».

Per assicurare il completamento delle operazioni, gli uffici postali sono rimasti aperti anche oltre il normale orario di lavoro, fino a che non sono stati serviti tutti i clienti.

Ma il caso di ieri non è isolato: i problemi sono cominciati mercoledì 1 giugno per gran parte dei 14 mila uffici postali della penisola. Dopo la pausa festiva del 2 giugno chi è tornato alla posta per bollette in scadenza o il ritiro della pensione è stato un altro giorno di disagi.

Il Codacons, l'associazione che tutela i diritti dei consumatori, venuto a conoscenza dell’accaduto, ha preso subito contatto con i vertici aziendali ai quali ha chiesto chiarimenti e maggiori informazioni.

«L’associazione comunque invita, in attesa di conoscere le ragioni e la durata degli inconvenienti, tutti i cittadini che hanno subito dei danni dai disservizi a contattarla, e segnalare l’accaduto sul blog del presidente Codacons, Carlo Rienzi, per ottenere un risarcimento proporzionato all’accaduto».

04/06/2011 9.28