Trenitalia chiude linee interne in Abruzzo. 6 giugno sciopero dei dipendenti

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Trenitalia cancellerà le tratte ferroviarie Terni-L’Aquila-Sulmona e Sulmona- Carpinone da luglio a settembre 2011, per lavori sulla linea.

Una decisione, quella dell’azienda, che costringerà i pendolari abruzzesi che si spostano per motivi di lavoro, a trovare un’alternativa. Dal 25 luglio al 4 settembre2011, infatti, l’Abruzzo, che ha da poco rinnovato il contratto di servizio con Trenitalia, dovrà fare a meno della linea Terni-L’Aquila-Sulmona dal 25 luglio al 4 settembre e della Sulmona-Carpinone, dal 4 luglio al 4 settembre nonostante le 7000 firme raccolte per valorizzare questa tratta.

Una motivazione, quella addotta dall’azienda di trasporti ferroviari, che sembra non convincere il responsabile mobilità Federconsumatori Abruzzo, Tino Di Cicco che commenta così la decisione: «ci risiamo. Per il quinto anno consecutivo Trenitalia cancella il servizio ferroviario agli abruzzesi. La scusa è sempre la stessa: lavori sulla linea; anche se nessuno, proprio nessuno ci crede più». E aggiunge: «le linee vengono chiuse da anni, ma i lavori per i quali ufficialmente vengono chiuse, non vengono mai effettuati».

 Secondo il responsabile di Federconsumatori «l’incapacità dell’Abruzzo di far sentire la sua voce al tavolo delle trattative con Trenitalia è frutto della mancanza di competenza e professionalità ferroviaria dell’assessorato regionale ai trasporti».

«Durante le trattative», commenta Di Cicco, «Trenitalia riesce a portare competenze specifiche, mentre la nostra Regione quasi solo buona volontà (quando c’è)».

IL 6 GIUGNO SCIOPERO GENERALE

Intanto le segreterie regionali di Filt- Cgil, Fit- Cisl, Uiltrasporti – Ugl-Trasporti e Fast-Ferrovie hanno proclamato una prima azione di sciopero di 8 ore, dalle 9.00 alle 17.00, di tutto il personale dipendente dalla Direzione Regionale Abruzzo di Trenitalia per il prossimo 6 giugno. La protesta è «inevitabile», spiegano, «a causa della grave carenza di personale che nell’immediato potrebbe determinare la cancellazione di numerosi collegamenti ferroviari, oggi garantiti dal senso di responsabilità dei ferrovieri».

Alla cronica carenza di addetti alla manovra e alle biglietterie si aggiunge la mancanza di oltre 30 unità tra Capi Treno e Macchinisti, professionalità notoriamente indispensabili per far circolare i treni.

Nonostante i numerosi incontri che si sono tenuti con i responsabili di Trenitalia «non si è riusciti a trovare le necessarie risposte per risolvere la vertenza», denunciano i sindacati. «Anzi nell’ultima riunione la Società, in risposta alla rivendicazione del sindacato di procedere ad assumere nuovo personale per ovviare a tale carenza , tra l’altro destinata ad aumentare a causa dell’elevata età dei lavoratori attualmente impiegati, ha dichiarato, in maniera anche sprezzante, che provvederà ad assegnare i servizi ad altri impianti delle regioni limitrofe».

01/06/2011 15.39