Aquilani occupano Consiglio regionale. Pdl: «violenza squadrista dei centri sociali»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Consiglio regionale contraddistinto da polemiche e scontri per la nomina del vice commissario alla Ricostruzione, Antonio Cicchetti.

 

Già questa mattina c'erano stati momenti di tensione quando in apertura del Consiglio Maurizio Acerbo (Prc) e Antonio Saia (Pdci), hanno srotolato in aula uno striscione lungo cinque metri con la scritta 'Cicchetti e' un condannato' per protestare contro sua nomina da parte del Governo.

Momenti di tensione, però, si sono vissuti anche questo pomeriggio quando un centinaio di cittadini aquilani hanno interrotto a suon di proteste la seduta.

«Il presidente del Consiglio Pagano ha avuto una reazione molto nervosa e ha ordinato ai commessi di toglierci lo striscione», ha raccontato Acerbo, cercando di ricostruire quanto accaduto in mattinata. «Quindi c'é stato un certo parapiglia, segno che un atto così grave come la nomina di un condannato alla carica di vicecommissario per la ricostruzione è una cosa che vogliono far passare sotto silenzio».

«Ma è proprio per rompere questo clima di omertà», ha continuato Acerbo, «che noi abbiamo deciso di fare un gesto di questo tipo per invocare dentro la principale istituzione dell'Abruzzo, cioé il Consiglio regionale, quei principi di legalità e correttezza che purtroppo in Abruzzo stentano ad affermarsi. In nessun Paese europeo o negli Stati Uniti sarebbe possibile che un condannato venga nominato a una carica così importante come quella di vicecommissario alla ricostruzione».

«Nonostante la nostra sia la regione degli scandali e delle inchieste», ha continuato l'ex deputato di Rc, «si continua a tenersi lontani e indifferenti rispetto ad una cultura delle regole e della correttezza amministrativa. Chiodi e Berlusconi, nominando Cicchetti, offendono i cittadini abruzzesi ed aquilani perché domani con tutte le ombre che ci sono su questa ricostruzione, progressivamente, calerà sempre più la solidarietà nazionale ed internazionale».

Nel primo pomeriggio è andato in scena, come previsto, il sit in di protesta dei cittadini davanti all'ingresso del Palazzo dell'Emiciclo. I partecipanti hanno chiesto più volte a gran voce di partecipare alla seduta straordinaria dedicata alla ricostruzione, per dire "No" alla nomina dell'imprenditore aquilano, come vicecommissario per la ricostruzione.

Anche qui non sono mancati striscioni che recitavano "Fuori i potenti dall'Aquila", "Basta commissari e cricche d'affari" e "Chiodi non pazzià". «Vogliamo entrare dentro. Aprite, aprite, è illegale tenerci fuori». Poco dopo c'è stata l'irruzione: il varco di accesso presidiato dalle forze dell'ordine è stato superato. E' cominciato così un tentativo di mediazione da parte di alcuni consiglieri di minoranza e di maggioranza, non senza difficoltà visti gli animi surriscaldati.

 


Non sono mancati battibecchi tra il consigliere regionale del gruppo misto Daniela Stati, coinvolta nell'inchiesta sugli appalti per la ricostruzione e costretta a dimettersi dalla carica di assessore regionale, che è stata oggetto di cori e slogan, e con il consigliere regionale del Pdl Emilio Nasuti, presidente della Commissione Bilancio.

«Non usciremo da questa sede fino a quando non ci sarà la revoca della nomina di Cicchetti e fino a quando non sarà fatto un regolare consiglio regionale sulla ricostruzione», hanno detto i cittadini, trasformando la protesta in una vera e propria occupazione. Acerbo, molto applaudito dai manifestanti, ha accusato il centrodestra di «non capire da dove nasce questa protesta, la nomina di Cicchetti è uno scandalo e il silenzio della politica é pericoloso in quanto chi tace acconsente».

«Lo squadrismo danneggia L'Aquila. Quanto avvenuto  non ha nulla a che fare con la legittima espressione del pensiero e del dissenso», ha  affermato il consigliere del PDL Riccardo Chiavaroli, «il fatto che un gruppo violento di facinorosi possa irrompere in un'aula istituzionale ed interromperne i lavori, infatti, non è un buon servizio né alla democrazia né tantomeno alla città dell'Aquila. Un fatto incredibile mai successo prima».

E che la nomina abbia suscitato perplessità tra la gente comune è emerso palesemente anche dal sondaggio lanciato la settimana scorsa da PrimaDaNoi.it e chiuso proprio questa mattina.

Hanno votato sull'opportunità della nomina del vice commissario, già condannato dalla Corte dei Conti per «culpa in vigilando» 1.811 persone. Per il 74% dei lettori (1.355 voti) «non era opportuna» la nomina di Cicchetti, per il 13% (241) «è inutile la nomina perchè non serve un commissario». Appena il 7% (135 voti) ha dichiarato che valuterà l'operato del commissario «dopo aver visto cosa farà a L'Aquila», mentre il 4% (79 voti) sostiene che «potrà fare bene nonostante la precedente condanna».

 21/09/2010 17.40

CONSIGLIO SOSPESO, «MAGGIORANZA FUGGE» 

I comitati cittadini e l'assemblea permanente di Piazza Duomo hanno deciso di svolgere un'assemblea cittadina nell'aula consiliare. La maggior parte dei consiglieri regionali hanno abbandonato l'aula, quindi la seduta straordinaria sulla ricostruzione e sulla vicenda della società regionale Abruzzo Engineering è saltata.

Sono rimasti invece il capogruppo di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, il capogruppo dell'Idv, Carlo Costantini, il capogruppo del Pd, Camillo D'Alessandro, i consiglieri regionali Lucrezio Paolini (Idv), Luciano Terra (Udc), Franco Caramanico (Pd), il vicepresidente del Consiglio regionale Giovanni D'amico (Pd); e Claudio Ruffini (Pd). L'unico esponente della maggioranza rimasto in aula è l'assessore all'Agricoltura, Mauro Febbo.

«Stiamo protestando per dire no ai commissariamenti e non a Cicchetti - spiega il portavoce dei comitati e dell'assemblea permanente, Anna Lucia Bonanni -. Commissariamenti e ordinanze vanno bene nella fase dell'emergenza. Con la ricostruzione serve una legge organica, flussi economici certi e la partecipazione dal basso dei cittadini nei processi di ricostruzione. Invece, qui si va avanti a forza di ordinanze che istituiscono strutture dirigenziali su strutture dirigenziali».

Le forze di opposizione dicono di ritenere incomprensibile la decisione della maggioranza di «fuggire dall'aula» di fronte a una legittima manifestazione di protesta da parte dei cittadini aquilani.

21/09/10 18.41

GIULIANTE (PDL): «ATTACCO ALLE ISTITUZIONI» 

«L'ennesimo attacco alle istituzioni, con un salto di qualità che ha visto coinvolti personalità di rilievo del panorama dei centri sociali e della sinistra antagonista italiana», così commenta Gianfranco Giuliante il pomeriggio di tensione in Consiglio. «Caruso, già parlamentare ed extraparlamentare, si è presentato all'Aquila interrompendo i lavori dell'assemblea legislativa abruzzese, coadiuvato dai soliti noti dei centri sociali e dell'antagonismo militante. Il gravissimo episodio ha ricevuto il plauso dei consiglieri regionali sinistramente co-protagonisti dell'accaduto».

«Dopo Bonanni a Torino», ha detto Giuliante, «e diversi episodi di intolleranza anche L'Aquila suo malgrado diventa protagonista di uno spettacolo indecente. Chiediamo con forza che vengano isolati quanti, pur di essere mediaticamente protagonisti, calpestano le più elementari regole di democrazie e di libertà, impedendo di affrontare problemi importanti per il lavoro ( Abruzzo Engineering) e per la vita della città». 

 

IDV: «CIALENTE DSI DIMETTA DA VICE COMMISSARIO»

«Prima o dopo, i cittadini reagiscono, i precari si incazzano, i senza casa protestano di fronte ad una realtà difficile e paludosa, che il Governanti cercano di edulcorare e di ammantare di giustificazioni e di promesse, che a 17 mesi dal sisma si rivelano spesso solo chiacchiere», commenta Lelio DE Santis (Idv). « Insieme con tutti i problemi irrisolti della ricostruzione, che si vuole gestire -di fatto – con un solo ed unico Commissario, Cicchetti, vengono al pettine i problemi esistenziali dei nuovi poveri, i precari, che non sanno come arrivarealla fine del mese». De Santis si chiede «dopo la imposizione del Commissario, Cicchetti, e dopo la comprensibile occupazione dell’Aula del Consiglio Regionale, cosa aspetta Cialente a dimettersi da impotente Vice-Commissario per la ricostruzione, per svolgere – in sintonia con le forze vive e democratiche della città- a tempo pieno ed con forza il ruolo di Sindaco, eletto dai cittadini?»

PAOLUCCI (PD) «NUOVO COLPO A DIRITTO AQUILANI»

 «La nomina di Cicchetti è un ulteriore esproprio delle funzioni degli enti locali e del diritto degli aquilani a partecipare alla ricostruzione della loro città». Lo denuncia Silvio Paolucci, segretario regionale del Pd, intervenendo sulla nomina del nuovo vicecommissario. «Anziché sbloccare i fondi per l’assistenza delle decine di migliaia di cittadini ancora fuori casa – dice Paolucci – il governo Berlusconi produce una nuova e inutile sovrastruttura, senza invece dotare la Sge degli strumenti, degli operatori e dei finanziamenti indispensabili per farla funzionare. Così come è oggi, la Sge rischia di diventare uno strumento che produce incarichi, poltrone e confusione, senza dare risposte ai cittadini del cratere. Si arrivi subito all’approvazione di una legge speciale per la ricostruzione che attendiamo da sempre».

21/09/10 18.43

CONSIGLIO RINVIATO A DOMANI

La conferenza dei capigruppo ha stabilito  la prosecuzione domani alle 11 del consiglio regionale in seduta ordinaria. Alle 15 invece proseguirà quello in seduta straordinaria con all'ordine del giorno la "ricostruzione post terremoto"

21/09/2010 19.36