Accordo con i Laboratori privati, ok al progetto Baraldi

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2658

Accordo con i Laboratori privati, ok al progetto Baraldi
ABRUZZO. Stavolta forse è andata bene per un Decreto del Commissario alla sanità.

Non sembrano esserci contestazioni all’accordo Regione-Laboratori analisi abruzzesi almeno da parte di Federbiologi, l’associazione che ne raggruppa circa 35 su 58, cioè il 60%.

«Sì – conferma il biologo Egisto Cappellini, che rappresenta questa associazione – abbiamo aderito al progetto del sub commissario Giovanna Baraldi, nato attraverso la collaborazione con noi liberi professionisti del settore. Insieme abbiamo elaborato proposte, poi nella sua autonomia il sub commissario ha elaborato il progetto finale che abbiamo condiviso».

Secondo questo progetto, i Laboratori sparsi sul territorio regionale sono stati riuniti in Consorzi che hanno raggruppato strutture piccole, medie e grandi: finora di questi Consorzi ne sono nati 9. Tutti i laboratori sono collegati in rete e attraverso Internet i referti vengono recapitati in tempo reale ai medici, le prenotazioni sono più facili ed anche la qualità complessiva del servizio migliora, visto che sarà possibile per gli aderenti utilizzare anche i macchinari più complessi per eseguire le analisi.

Il tutto come frutto – molto nuovo per le vicende sanitarie abruzzesi – della concertazione tra i Laboratori ed il sub commissario: «Da parte nostra – conferma il dottor Cappellini – c’è stata capacità propositiva e non ci siamo limitati solo alle contestazioni sui tagli. A fronte di questo atteggiamento costruttivo abbiamo ricevuto collaborazione sulle nostre proposte, non tutte accolte, ma tutte discusse ed approfondite. Alla fine è uscito un Decreto commissariale condiviso e basato sulla normativa regionale e nazionale».

Per il momento, come detto, sono nati 9 Consorzi, di cui fanno parte 21 laboratori che aderiscono a Federbiologi ed altri di associazioni diverse. Si sono unite le forze di Pescara e Chieti, quelle dell’Alto Sangro e dell’Aquila. Il tutto su una movimentazione di risorse di circa 6 milioni l’anno. Come ha commentato Egisto Cappellini «forse l’accordo non è a rischio Tar, ma sicuramente è un esempio di collaborazione pubblico-privato perché insieme abbiamo deciso di andare di pari

passo».

 

Sebastiano Calella 30/05/2011 11.46