Valle del Giovenco: la nuova inchiesta sui fondi neri

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Non è finita. Dall’inchiesta su Abruzzo Engineering gli inquirenti hanno preso la strada della Valle del Giovenco alla ricerca di fondi neri.

L’AQUILA. Non è finita. Dall’inchiesta su Abruzzo Engineering gli inquirenti hanno preso la strada della Valle del Giovenco alla ricerca di fondi neri.

La notizia è trapelata perché gli investigatori sono stati per ore nella casa romana dell’ex presidente della squadra di calcio Luca Mastroianni.

Perquisizione alla ricerca di documentazione contabile del team che ha conosciuto una seconda vita, dopo la sua morte ormai qualche anno fa. Questa nuova inchiesta è nata casualmente da una perquisizione nell’ambito di quella su Abruzzo Engineering ed il Gruppo Stati che era a sua volta figlia dell’inchiesta Re Mida sui rifiuti tra Pescara, Montesilvano e Teramo.

Gli indagati al momento sono Vincenzo Berardino Angeloni, ex deputato ed imprenditore, Luca Mastroianni, già presidente della Valle del Giovenco dopo l’era di Sabatino Stornelli, indagato pure lui insieme a Marco Barbieri di Avezzano presidente del Sulmona Calcio.

I reati contestati sono corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio e impiego di denaro, beni e utilità di provenienza illecita (ricettazione) in concorso, reati che sarebbero avvenuti tra Avezzano e L’Aquila tra gennaio e novembre 2010.

 SI CERCA RISCONTRO NELLA DOCUMENTAZIONE CONTABILE

 L’indagine si basa su più fatti già conosciuti dal pm Antonietta Picardi della procura di L’Aquila ma che devono essere riscontrati da documentazione contabile.

Vincenzo Berardino Angeloni (deputato fino al 2000)

Nell’indagine sul Gruppo Stati, infatti, la Squadra mobile di Pescara aveva sequestrato a Sabatino Stornelli alcuni documenti relativi al periodo in cui era presidente della squadra di calcio della Marsica tra i quali uno dattiloscritto ben preciso che ha incuriosito gli inquirenti dal titolo “riepilogo generale costi sostenuti per la società Pescina Valle del Giovenco a partire da Luglio 2009”.

Ma perché gli investigatori cercano riscontri sulla gestione della squadra di calcio intorno alla quale ruotavano anche Angeloni e Mastroianni?

Sembrerebbe ancora una volta un caso fortuito: il ritrovamento di una lettera anonima nella quale si parla di spese spropositate, fatturazioni false, fondi neri e distrazione di denaro che avevano come fulcro la società Selex di cui Stornelli era amministratore delegato.

La polizia vuole vederci chiaro sui rapporti che la società partecipata da Finmeccanica, e che a sua volta è parte di Abruzzo Engineering, aveva con le società Securcode srl, Auxilium Tech srl, All Computer srl e  Computer Trading srl che farebbero capo a Vincenzo e Renato Angeloni e Luca Mastroianni.

 LA LETTERA ANONIMA

Così pare che a casa dello stesso Mastroianni i poliziotti abbiano trovato parte della documentazione che cercavano anche in relazione alle ipotesi paventate dalla lettera anonima su fatturazioni false e persone coinvolte nel giro vorticoso di forniture e consulenze.

Una lettera anonima che pare sia molto dettagliata e che parlerebbe nello specifico di forniture di attrezzature informatiche e non solo, arredi, mezzi di trasporto di proprietà della Pescina Valle del Giovenco messa in liquidazione per fallimento, beni distratti –ipotizza la procura- dal liquidatore Renato Angeloni.

In pratica l’ipotesi investigativa, ancora tutta da verificare, è che lo stesso liquidatore sarebbe stato l’attore della distrazione di beni che in parte siano stati destinati al suo patrimonio ed in parte invece sarebbero stati destinati  a favore della società Sulmona Calcio di cui è presidente Marco Barbieri.

Ma perché distrarre beni in favore del Sulmona calcio?

 SULMONA CALCIO E AFFARI

 L’idea in parte già confermata nell’inchiesta sul gruppo Stati è che Angeloni sia in realtà il referente ultimo di alcune società gestite da ipotizzati prestanome. Anche il Sulmona calcio sarebbe gestita di fatto da Angeloni Vincenzo con la collaborazione del fratello Renato.

Una avventura iniziata poco più di un anno fa. Per esempio a luglio 2010 Angeloni Vincenzo era a Sulmona accompagnato dall’onorevole Maurizio Scelli (Pdl) a colloquio con il sindaco Fabio Federico per parlare di come risollevare la squadra di calcio che allora navigava in brutte acque. Appena due giorni prima dei clamorosi arresti del “gruppo Stati” ma soprattutto dopo il fallimento dell’Avezzano calcio mentre Angeloni era al comando e dopo l’esperienza della Valle del Giovenco.

L’avventura del Sulmona calcio, però, da subito nelle intenzioni non è solo sport ma anche affari e così in quell’incontro si parlò anche di una cittadella dello sport ed una serie di iniziative a corollario del tifo. Insomma, investimenti immobiliari, ma con quali soldi? Alla fine della riunione tutti contenti si sono lasciati con una stretta di mano, sicuri che il progetto si sarebbe fatto.

 PICCOLA INCHIESTA GROSSE PROSPETTIVE

 Una storia definita quella che la nuova inchiesta vuole scandagliare e che comprende una serie di fatti ben precisi (le fatture false) ma che si inserisce in uno scenario molto più vasto come la gestione della squadra di calcio del Pescina Valle del Giovenco che è stata un vero fenomeno per qualche anno e che è riuscita ad assoldare vere e proprie star del firmamento calcistico. Una squadra di calcio che ha visto costantemente aleggiare l’ombra di Finmeccanica e della Selex con una serie di coincidenze come quella della nomina a presidente di Francesco Paolo Di Martino che si scoprirà lavorare assiduamente anche per la Selex con alcune sue società di Castellammare di Stabia così come Abruzzo Engineering che per un breve periodo ha spostato i propri dipendenti in trasferte semestrali nella cittadina campana per lavorare ad una parte del progetto Sistri, una tecnologia che il governo ha voluto coprire con il segreto di Stato.

Nell’inchiesta è finita anche un’altra lettera di una dipendente che pare fornire ulteriori dettagli circa le ipotizzatre fatturazioni false o gonfiate.

Una inchiesta che pare abbia già disvelato una serie di fatti e misfatti legati alla vecchia e nuova gestione di Abruzzo Engineering per saltare poi nel mondo di Selex e di Finmeccanica.

Alessandro Biancardi  27/05/2011 8.59