Arpa: deficit di 5 milioni di euro. I sindacati insorgono: ‹‹mancati contributi e disservizi››

Alessandro Biancardi

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Arpa: deficit di 5 milioni di euro. I sindacati insorgono: ‹‹mancati contributi e disservizi››
PESCARA. «L’Arpa prevede perdite di 5 milioni di euro entro fine anno».  E’ quanto hanno dichiarato Fit Cisl, Ulltrasporti, Faisa e Ugl al termine dell’incontro del 24 maggio scorso in azienda, nell’ambito delle procedure di raffreddamento aperte dalle sigle sindacali.

 

Si dicono «insoddisfatti» i sindacati e si preparano a scendere in piazza per dare voce ai dipendenti dell’Arpa «costretti a subire una situazione inaccettabile e preoccupante».

Si tratta di perdite, quelle registrate dall’Arpa che, secondo loro, «sono in buona parte conseguenza dei tagli  regionali  al trasporto pubblico locale e che avrebbero spinto l’Azienda ad effettuare 330.000 km a sue spese, senza alcun contributo economico da parte della Regione».

Ma l’insofferenza delle sigle sindacali riguarderebbe anche altri punti.

«Che cosa ne sarà dei lavoratori con contratto di inserimento le cui sorti sarebbero appese ad un filo?», si chiedono,«e  se alla situazione già compromessa dei dipendenti Arpa si somma la privatizzazione del settore trasporti pubblici locali che sarà oggetto di gare, che cosa dovremo aspettarci?». La preoccupazione, inoltre, riguarda il futuro delle risorse a disposizione.

«L’anno prossimo non avremo la certezza delle risorse essendo queste legate alle accise sui carburanti e alla fiscalità regionale», affermano.

Dubbi che, secondo i sindacati, è la Regione a dover sciogliere. Ma le accuse contro l’Arpa non finiscono qui. E stavolta a lanciare il dardo infuocato è la Filt Cgil che attraverso il suo segretario provinciale, Franco Rolandi, accusa l’Azienda «di gravi ritardi e disservizi».

«In Arpa circa il 50% dei nuovi mezzi a metano è inutilizzato e fa tuttora bella mostra nel deposito aziendale, sotto il sole», dichiara la Filt  riferendosi, «ai 63 nuovi autobus alimentati a metano di cui 28 di proprietà dell’ARPA SpA e la parte restante della Gtm, acquistati dalla Solaris (prodotti in Polonia) per un importo complessivo di € 23.800.000,00 comprensivo di full service per 10 anni e che avrebbero portato», secondo Rolandi,«risparmi per svariate migliaia di euro l'anno se fossero entrati in servizio entro il mese di settembre del 2010, come previsto».

Disservizi che costerebbero alle casse delle due aziende una perdita mensile di 60.000 euro dovuti al mancato utilizzo dell’intero nuovo parco rotabile a metano acquistato dalla Regione Abruzzo.

«Ma la lista delle cose che non funzionano è più lunga», dichiara il segretario Filt che si riferisce «al non corretto funzionamento delle obliteratrici dei biglietti, alle difficoltà nell’effettuare le  manutenzioni sui vecchi mezzi ancora circolanti e all’impossibilità per l’Arpa di utilizzare a tutte le ore della giornata l’unico impianto di rifornimento disponibile ubicato nel deposito di Via Aterno».

m.b.  26/05/2011 13.34