Nuova autorizzazione per la Petroceltic tra Abruzzo e Molise

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. I comitati non hanno avuto nemmeno il tempo per festeggiare la vittoria dei giorni scorsi che subito è arrivata una nuova notizia.

Lunedì il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Mare ha espresso parere negativo alla perforazione del pozzo di ricerca Elsa 2 della società Petroceltic Italia.

I comitati ambientalisti hanno esultato per un risultato arrivato dopo aver presentato decine di osservazioni al progetto.

Ieri però una novità: il Ministero dell'Ambiente ha deciso di concedere altri 300 chilometri quadrati alla Petroceltic.
«E' stato infatti dato parere positivo alla d493 per esplorazioni sismiche al largo delle isole Tremiti, di fronte alle coste Vastesi e Molisane», racconta Maria Rita D'Orsogna.
Nonostante le osservazioni presentate la commissione Via e Vas hanno detto sì, così come il Ministero per i beni e le attività culturali. Il ''miracolo'' dei cittadini non si è ripetuto ma oggi si devono arrendere difronte a questa sconfitta.

«La Regione Abruzzo non ha trasmesso parere alcuno, sebbene sollecitata più volte», riflette D'Orsogna.

«Così come la Regione Molise: non ha trasmesso parere alcuno, sebbene sollecitata più volte. Dicono di avere decretato la compatiblità ambientale del programma di lavori da effettuarsi nell'area d493 come presentato dalla società Petroceltic ed esclusivamente per quanto riguarda la parte relativa alla ricerca sismica con la tecnica di air gun». 
La Petroceltic aveva fatto richiesta di questa concessione nell'Aprile del 2009.

«Come per la concessione d505», contestano i cittadini, «le pubblicazioni sono state effettuate solo su 3 quotidiani molisani e abruzzesi».

26/05/2011 10.15