Il Tar dice no chiusura ospedale di Casoli. Pdl annuncia i ricorsi al Consiglio di Stato

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3735

Il Tar dice no chiusura ospedale di Casoli. Pdl annuncia i ricorsi al Consiglio di Stato

CASOLI. Il Tar de L'Aquila boccia nuovamente il duo Chiodi-Baraldi: l'atto di chiusura dell'ospedale Consalvi di Casoli è illegittimo. (Nella foto il sindaco di Casoli, De Luca)

A pochi giorni dalla sentenza a favore dell'ospedale di Guardiagrele  e proprio a poche ore dall'incontro tra il commissario alla Sanità e il Ministero (per discutere su ricorsi e scenari futuri) arriva un'altra mazzata per Chiodi.

Il Tar aquilano dice che l'ospedale di Casoli non può essere chiuso dando così ragione ai tanti, sindaco e cittadinanza in primis, che negli ultimi mesi si erano battuti in difesa del nosocomio locale.

La sentenza è esecutiva e ora i provvedimenti amministrativi di rispristino di servizi e reparti devono essere adottati con urgenza. La notizia è giunta via telefono dall’Aquila, da dove l’avvocato Ferrara, che segue il ricorso del Comune, ha informato il sindaco De Luca.

«La bocciatura è su tutti i fronti», commenta il primo cittadino Sergio De Luca che ha avuto già notizia del dispositivo, «non solo hanno infranto le leggi regionali vigenti (L.R. n.5 del 2008), hanno calpestato il diritto alla salute sancito dall'articolo 32 dalla Costituzione italiana, hanno soprattutto cancellato i servizi che garantiscono la salvezza della vita dei cittadini delle aree interne (revocato convenzioni con la croce gialla)».

«Chiodi, anziché continuare a ricercare soluzioni amministrative e legali ai disastri che ha commesso deve semplicemente prenderne atto e dimettersi insieme alla Baraldi», continua De Luca.

Il Tar, a quanto si è appreso, ha unificato i ricorsi del Comune di Casoli, della Comunità montana di Palena, del consigliere regionale Franco Caramanico e dei cittadini di Guardiagrele rappresentati dall’avvocato Simone Dal Pozzo.

La strada per il commissario e il suo vice in questi giorni è decisamente in salita nonostante una tranquillità esibita nelle ultime occasioni pubbliche.

«Tutto questo è stato bocciato», insiste il primo cittadino di Casoli, «grazie a chi ha avuto il coraggio di contestare ricorrendo al Tar, per garantire democrazia, diritto alla salute e rispetto delle leggi, cose che nel terzo millennio, in un Paese moderno, devono essere assicurate a tutti i cittadini. Esprimo la più piena soddisfazione per il risultato lungamente atteso e auspicato perchè dà nuova speranza di vita alle popolazioni del Sangro-Aventino».

Anche la Cisl Fp parla di sanità regionale bocciata e invita «la società civile abruzzese a risvegliarsi e a farsi sentire guidata dalle Associazioni socio sanitarie e dal volontariato».

INTANTO A GUARDIAGRELE...

Il sindaco di Guardiagrele, Sandro Salvi, ha scritto al presidente della Regione Gianni Chiodi, chiedendogli di dare immediata esecuzione alle decisione del giudice amministrativo in materia di sanità, ovvero alla sentenza del Tar Abruzzo dello scorso 23 marzo. «In particolare - scrive il primo cittadino - evitando di dare esecuzione agli atti annullati; adeguando le proprie determinazioni ai criteri ricavabili dalla detta decisione e dai motivi di ricorso che l'hanno ispirata; riattivando la piena funzionalità delle unità operative esistenti, nell'Ospedale Maria Santissima Immacolata, prima del Piano Operativo 2010, ricollocando il personale nel frattempo, trasferito, dando piena attuazione alla Legge Regionale 2008 e ponendo fine ad una vecchia situazione ospedaliera e sanitaria inadeguata. E ancora: ponendo in essere decisioni che consentono un pronto e capillare servizio sul territorio ed i necessari distinti ruoli delle varie nuove strutture sanitarie che si andranno a realizzare e ripristinando, integralmente, il ruolo partecipativo delle comunità locali e quello normativo del Consiglio Regionale».

Secondo Salvi, negli atti difensivi del Comune è stato sinteticamente indicato come si sarebbero potute adottare decisioni conformi alle vere esigenze delle popolazioni, alla qualità della struttura ospedaliera ed al pieno utilizzo della stessa, con risparmio economico e vantaggi funzionali per tutto il territorio.

«Il lavoro, già fatto in sede Regionale prima, e, Commissariale poi, - conclude Salvi - può offrire un adeguato punto di partenza da proporre ed elaborare, tempestivamente, sottoponendolo al vaglio del Consiglio Regionale, degli Enti locali e della partecipazione popolare, mettendo in positivo l'ampio dibattito che si è svolto in sede giudiziaria».

a.l e s.c. 25/05/2011 13.20

RICORSO AL CONSIGLIO DI STATO

«L'odierna ed ennesima sentenza del TAR sulla sanità abruzzese non può o non deve meravigliare nessuno, perché è ormai chiarissima la giurisprudenza adottata dal tribunale amministrativo abruzzese. Resta da vedere se essa, tuttavia, reggerà al successivo grado di giudizio o invece, come spesso accade, il Consiglio di Stato la rigetterà».
Questo il commento di Lanfranco Venturoni e Riccardo Chiavaroli , rispettivamente capogruppo e portavoce del PDL alla Regione Abruzzo.
«Sia ben chiaro - proseguono i due esponenti politici - che l'aspetto legale non cambia assolutamente i termini della questione. Infatti al di là del merito giuridico è ovvio che si pone un problema di gestione amministrativa e politica che - si badi bene - in queste ore sta creando serissimi problemi a tutte le regioni, che siano a guida centrodestra o centrosinistra e sulle quali già nelle prossime ore il governo nazionale fornirà comunque, a beneficio di tutti, norme interpretative ed attuative più idonee».
«Da parte nostra  - affermano con forza Venturoni e Chiavaroli - possiamo solo ribadire che le azioni del Presidente Chiodi sono integralmente sostenute dal PDL e dalla maggioranza e resteranno orientante nel senso di una profondo riforma del sistema sanitario abruzzese, perché il nostro obiettivo è quello di dare agli abruzzesi una sanità che prevenga, curi, tuteli con efficacia e senza sprechi.  Chiarito che le sentenze del TAR non sono un giudizio di merito sulle scelte effettuate, ma solo una valutazione sulle forme – proseguono il capogruppo e il portavoce PDL - resta fermo il dato per il quale la nostra priorità è quella dare all'Abruzzo una riforma sanitaria che determini miglioramenti per tutti».

 «Insomma - concludono i due rappresentanti del PDL - noi riteniamo di avere la forza morale ed intellettuale per assumere tale posizioni di necessaria e non piu’ rinviabile riforma, e certo non può fare altrettanto chi, in questi ultimi anni, ha determinato tali sciagurate situazioni e  ancora oggi si diletta nella battaglia demagogica sulla pelle dei cittadini».

25/05/2011 17.14