Sanità: sentenza Tar al Ministero. Chiodi: «qui si torna indietro»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO: Chiodi e Baraldi a Roma. Il presidente commissario preoccupato: «confusione e poche certezze».

«Questione delicatissima sulla quale sarà necessario anche e soprattutto un intervento chiarificatorio di carattere politico». Lo ha detto il presidente della Regione e Commissario per la Sanità al termine della riunione avuta oggi al ministero dell'Economia con i tecnici del dicastero finanziario e con quelli della Salute, richiesta dopo la decisione del Tar di annullare alcuni porovvedimenti assunti dal Commissario ad esecuzione del Piano operativo 2010.

Ultimo stop arrivato, solo qualche giorno fa, quello che riguarda l'ospedale di Guardiagrele: la chiusura, secondo i giudici non sarebbe legittima.

Questa mattina in due ore di confronto il presidente, accompagnato dal subcommissario Giovanna Baraldi e dalla responsabile della direzione Sanità, Maria Crocco, ha illustrato i contenuti della sentenza del Tar che di fatto neutralizza gli effetti del Piano operativo della rete ospedaliera. 

«La vicenda Abruzzo - ha spiegato il presidente - rischia di generare confusione e non poche incertezze anche verso le altre regioni sottoposte a regime commissariale in tema sanitario, che al termine della riunione sono rimaste tutte molto preoccupate». 

Dal punto di vista politico, «questa sentenza del Tar - ha detto il presidente ai tecnici del ministero - rischia di vanificare quanto di buono si è fatto finora in Abruzzo, una regione che nel giro di 12 mesi è riuscita a raggiungere quell'equilibrio finanziario costi/servizi che la Corte dei Conti ha chiesto a più riprese agli enti locali. Il Tar - ha chiarito il presidente - ha una sua visione in punto di diritto ma questa opinione per quanto autorevole e fondata ha l'effetto di riportare indietro l'Abruzzo di tantissimi anni». 

Contro la sentenza del Tar la Regione si muoverà su un doppio binario: uno prettamente giudiziario con il ricorso al Consiglio di Stato, un altro politico-amministrativo per capire dal Governo gli effettivi poteri che sono in capo ai commissari sanitari. 

«Il governo studierà il da farsi ma non è una questione semplice, anche perché bisognerà vedere ogni legislazione regionale che ha affrontato il tema sanità. Rimane - ha concluso il presidente della Regione - l'amaro in bocca nel vedere potenzialmente vanificati i risultati straordinari raggiunti finora in Abruzzo».

24/05/2011 15.05

CARLO COSTANTINI (IDV):«CHIODI SOTTOVALUTA L’INTELLIGENZA DEGLI ABRUZZESI»

«Chiodi non può continuare a dire che serve un chiarimento politico sui suoi poteri di Commissario alla Sanità, né può convincere nessuno del fatto che il fallimento della sua azione debba essere ricondotto alle responsabilità dei magistrati che lo hanno bacchettato». E' quanto dichiara Carlo Costantini, capogruppo IdV alla Regione Abruzzo.

«La questione - prosegue Costantini - è in termini giuridici di una semplicità disarmante. Chiodi commissario ha poteri assoluti, superiori a quelli dello stesso Consiglio regionale, nell’attuazione amministrativa del piano di rientro.
Se invece Chiodi vuole fare altro, come pure sarebbe politicamente un suo diritto, ad esempio modificando in alcune parti il piano sanitario o il piano di rientro, deve rivolgersi al Consiglio regionale e non può farlo da solo».
«La questione – aggiunge il capogruppo IdV -  è in termini politici di una semplicità ancor più disarmante.
Chiodi non può chiedere al Consiglio regionale nessun cambiamento del Piano di rientro perché se cambia il Piano di rientro lui decade da Commissario: dunque meglio andare avanti violando la legge e scaricando le conseguenze su chi verrà dopo di lui. Tanto un colpevole lo trova sempre: oggi i giudici del Tar che lo bacchettano; domani quelli della Corte dei Conti che gli contesteranno i danni procurati all’Abruzzo.
L’importante è illudersi che le colpe siano sempre degli altri».
«Ma – conclude Costantini - continuare ad illudersi di tutto ciò, vuol dire sottovalutare l’intelligenza degli Abruzzesi».

24/05/2011 19.20