Sanità, Idv a Chiodi: «poteri al Consiglio regionale o andiamo in Procura»

Alessandro Biancardi

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 Sanità, Idv a Chiodi: «poteri al Consiglio regionale o andiamo in Procura»
PESCARA. La Sanità abruzzese «è ad un punto di non ritorno». La denuncia dell'Idv questa mattina in occasione di una conferenza stampa.*MARSICA: MAGGIORANZA E SINDACI AL FIANCO DI FLORIS

Il senatore Alfonso Mascitelli, il deputato Augusto Di Stanislao e il consigliere regionale Carlo Costantini hanno lanciato un ultimatum al presidente e Commissario alla Sanità, Gianni Chiodi: «o attiva il Piano del rientro del 2007 o viene in Consiglio per farne uno nuovo e lascia la poltrona da Commissario».

L'Idv ha già chiesto in Conferenza di Capigruppo al presidente Nazario Pagano di «ripristinare la legalità»: «Pagano – dicono i dipietristi - dovrebbe avere il coraggio di fare con Chiodi quello che Napolitano fa con Berlusconi quando esagera. Ed ora Chiodi ha esagerato: non lo dice più solo l'opposizione, lo dicono anche i magistrati amministrativi».

Il riferimento è alle ultime sentenze del Tar che hanno sconfessato l'operato del commisario e del suo vice.

«Chiodi per sapere quello che deve fare non deve andare a Roma», ha detto Costantini, «ma deve venire in Consiglio Regionale e fare le leggi di cui la sanità abruzzese ha bisogno. Ho anche segnalato i pericoli per il bilancio, derivanti dalla illegale gestione del potere di Chiodi, alla Corte dei Conti. Ed ora dico anche che, se non si torna nella legalità (che vuol dire potere legislativo

al Consiglio Regionale), presenterò anche un esposto ai Procuratori della Repubblica di Pescara e L'Aquila».

E il consigliere regionale non usa mezzi termini e attacca duramente il governatore: «utilizza il potere che ne deriva (dal suo ruolo di commissario alla Sanità, ndr) per alimentare una nuova frontiera del potere clientelare, lobbista e massonico, che vede un'unica persona decidere tutto in ambito sanitario».

INTERROGAZIONE AL MINISTRO

Mascitelli e Di Stanislao hanno annunciato che presenteranno, in Senato e alla Camera, una interrogazione parlamentare «per chiedere la immediata revoca del commissario ad acta per palese

violazione dei doveri e obblighi di attuazione del piano di rientro de deficit sanitario, l'unico in vigore in Abruzzo, che è stato votato e approvato dal centrosinistra. Perché c'è un fatto molto grave e molto importante: quando Chiodi dice che andrà a Roma per capire quali sono le sue prerogative e le sue competenze dimostra di non saper leggere l'italiano».

 Per i due il piano di rientro che era stato approvato dalla precedente Giunta di centrosinistra aveva avuto il nulla osta dal Ministero della Sanità e dal Ministero dell'economia «quindi Chiodi doveva

semplicemente attuare quel piano di rientro, non poteva né revocarlo, né modificarlo, in quanto era perfettamente concorde alla prospettive del Ministero della Sanità e da quello dell'Economia. Quindi dice il falso», continuano, «quando sostiene che non sa qual è il suo ruolo». 

20/05/2011 18.12

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MARSICA: MAGGIORANZA E SINDACI AL FIANCO DI FLORIS

AVEZZANO. Maggioranza e sindaci della Marsica al fianco di Antonio Floris nell'azione mirata a salvaguardare il livello del servizio sanitario.

Il primo cittadino di Avezzano, nel consiglio straordinario dedicato al “pianeta salute”, mette sul tavolo il “sì” del presidente della Regione e commissario di Governo della sanità in Abruzzo, Gianni Chiodi, nel vertice promosso dal senatore  Filippo Piccone alle richieste di modifica del piano mirate a salvaguardare Neurochirurgia e i reparti di eccellenza dell'ospedale di Avezzano.

Linea condivisa dalla maggioranza targata Pdl nell'ottica di una riorganizzazione dove, fermo restando la centralità del capoluogo di regione, il nuovo assetto poggi le basi sulla qualità dei servizi offerti.

In quest'ottica, con l'astensione dei consiglieri di minoranza, l'assise civica ha promosso a pieni voti l'azione del sindaco, dandogli mandato per continuare il percorso fino al raggiungimento dell'obiettivo. 

     Floris, quindi, dovrà, in primis «valutare la congruità delle modifiche al piano sanitario regionale proposte al commissario Gianni Chiodi con le esigenze del territorio e la loro applicazione».

Insomma verificare se l'intesa raggiunta nel vertice si trasformerà in atti concreti nel redigendo atto aziendale della Asl provinciale. Consci della delicatezza e delle spinte che arrivano dai territori, comunque, i consiglieri hanno previsto anche una seconda opzione qualora gli impegni non si traducano in realtà.

  «In subordine», recita l'atto approvato, «l'assemblea dà mandato al sindaco di convocare i colleghi della Marsica per promuovere congiuntamente ricorso al Tar contro il decreto n. 15 del 14/04/2011 adottato dal commissario regionale alla sanità».

Nel corso dell'assemblea, comunque, dove è stato posto l'accento sulle criticità dell'ospedale di Avezzano, oltre agli impegni di Chiodi per andare incontro a tutte le richieste avanzate, il sindaco Floris ha ricordato «la prossima apertura di Emodinamica, la conquista di un nuovo reparto di geriatria, l'imminente  fine dei lavori per le tre sale operatorie e l'assicurazione del governatore sul nuovo ospedale. Il nostro impegno in difesa della sanità, tenendo conto della necessità di risanare i conti della Regione», ha spiegato il sindaco, «è massimo».

20/05/2011 18.25