Missione in Tunisia, Acerbo e Saia: «non è stata a costo zero. Chiodi mente». Ecco la delibera

Alessandro Biancardi

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IL DOCUMENTO. ABRUZZO. Se per Chiodi la trasferta in Tunisia è stata « a costo zero» per le casse regionali Acerbo e Saia insistono: «il presidente sta mentendo».

Da due giorni i due esponenti dell'opposizione chiedono di sapere quanto è costata ai cittadini abruzzesi il viaggio di lavoro di Chiodi in Tunisia. Nei giorni scorsi c’era anche chi sollevava dubbi sulla effettiva utilità e ruolo della regione in quel contesto.

Alla trasferta hanno partecipato anche il direttore degli Affari della Presidenza, un rappresentante del Ministero degli Esteri, un giornalista ed un fotocineoperatore dipendenti della Regione Abruzzo.

Ieri il governatore ha replicato sostenendo che il viaggio non ha avuto costi per l'amministrazione regionale e ha bollato le accuse dei due uomini della minoranza come «strumentali e farneticanti».

Peccato che alle parole il presidente non faccia mai seguire i documenti che in qualche modo raccontano la verità.

Così oggi ci pensano Acerbo e Saia ed insistono: la spesa è stata sostenuta, dicono. A quanto ammonti, però, non lo sanno e chiedono ancora una volta al governatore di svelare le cifre.

Dubbi e polemiche che si insinuano solo grazie al fatto che la Regione non pubblica ancora le delibere di giunta che rimangono “secretate” e sul segreto è possibile costruire la querelle politica come del resto capita sempre più spesso.

I due consiglieri tirano fuori la delibera numero 270 del 18 aprile 2011, approvata alla unanimità dalla Giunta. Con il documento si autorizza un “funzionario giornalista” e un “fotocineoperatore” a recarsi a Tunisi.

Ma poche righe più giù c'è anche scritto: si dà atto «che la liquidazione delle spese di missione, nel rispetto delle norme vigenti, graveranno sul capitolo 11299  e capitolo di spesa 281341 del corrente esercizio finanziario, che presenta la necessaria disponibilità».

Quindi spesa c'è stata dunque? E a quanto ammonta? Può una spesa pari a zero «gravare» su capitoli di spesa? Perchè Chiodi dice che è a costo zero? I due consiglieri hanno la loro idea: «Chiodi nella sua non risposta, ancora una volta mente e nasconde la verità agli abruzzesi».

«Quale è stata l’utilità», continuano, «di portare al seguito giornalista e fotocineoperatore il cui costo grava certamente sui Cittadini abruzzesi e la cui unica funzione può essere quella di esaltare l’immagine e far propaganda al presidente?»

19/05/2011 12.46

 

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