Nuova legge. Idv:«crescono compensi per componenti del Parco». Il Commissario:«è una cantonata»

Alessandro Biancardi

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Nuova legge. Idv:«crescono compensi per componenti del Parco». Il Commissario:«è una cantonata»
ABRUZZO. Una legge che modifica il perimetro del parco che si ingrandisce ma nello stesso tempo crescono anche i compensi degli organi di controllo e di amministrazione.

Fa discutere la nuova proposta di legge già approvata dalla giunta e che presto dovrebbe approdare al vaglio del consiglio regionale per la definitiva approvazione per l’entrata in vigore.

Il parco è il “Sirente-Velino” che da anni è stato commissariato per via delle ingenti perdite accumulate in passato senza mai che le ragioni siano state chiarite ed individuati i responsabili. Sta di fatto che il compito del commissario per definizione è quello del risanamento dei conti attraverso una gestione amministrativa con regole e parametri ben precisi. Soprattutto con un obiettivo chiaro: ridurre i costi e tendere al pareggio di bilancio.   

La giunta regionale ha recentemente approvato un nuovo regolamento per il funzionamento del parco, e tra le pieghe delle norme spuntano fuori anche aumenti degli emolumenti degli organi elettivi.

«Il Commissario nominato da Chiodi, più volte riconfermato», commenta Cesare D’Alessandro (Idv), «è uno di quelli che avrebbero dovuto garantire l’abbattimento dei costi della politica, ma accade che i compensi per gli organi elettivi, previsti agli articoli 5 e 10 della proposta di legge, vengano aumentati nonostante viga attualmente un preciso dispositivo della legge Tremonti che lo vieta. Invece si coglie l’occasione per garantire i privilegi agli amici degli amici, ovvero a chi occuperà i posti di presidente e di componenti nel Consiglio direttivo e nella Giunta esecutiva».

La cosa  non è però passata inosservata al vaglio della Commissione Bilancio del Consiglio regionale, che, a sua volta, ha deciso di decurtare quanto invece aveva stabilito la giunta Chiodi voleva aumentare.

«C’è da dire», conclude Cesare D’Alessandro, «che Chiodi ripete a parole, un giorno sì e l’altro pure, di voler tagliare i costi della politica, ma nella pratica aumenta i compensi e garantisce il mantenimento dei vecchi privilegi. Predica bene, ma razzola sempre più male».

18/05/2011 13.59

IL COMMISSARIO:«D’ALESSANDRO SI SBAGLIA»

 «Prima di emettere sentenze, una prassi abituale per i giustizialisti dell’Idv, sarebbe opportuno leggere e bene le proposte».

Contesta un errore di fondo il commissario del parco Patrizio Schiazza e spiega:«Cesare D’Alessandro fa confusione, non so se per scelta o per poca dimestichezza con i numeri:  con la proposta, in discussione in commissione, i compensi diminuiranno sensibilmente per il Presidente e il Vice presidente della Comunità del Parco e per i Revisori dei conti: per i politici, Presidente e vice Presidente della Comunità del parco, che in passato percepivano un compenso pari a metà e un terzo del Presidente della Comunità montana più grande, ovvero la Marsica 1, la proposta prevede un compenso pari al 70% e al 50% del Vice presidente dell’Ente, quindi molto meno del passato. Il taglio, al contrario di quanto afferma D’Alessandro,  riguarderà anche i  Revisori dei conti: la proposta di legge, infatti, prevede l’aggancio delle indennità, al ribasso rispetto al passato, con un Comune inferiore a 10mila abitanti. Per quanto riguarda le indennità di Presidente e Vice presidente del Parco le indennità restano assolutamente uguali al passato, sempre secondo le indicazioni della Regione. D’Alessandro, quindi, nella sua foga accusatoria, ha preso una cantonata».

19/05/2011 8.12