Alluvione nel teramano, salta il Consiglio. Pd: «Chiodi volta le spalle a Teramo»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Il centrodestra fugge dall’aula», sostiene il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Camillo D’Alessandro.*REGIONE: VARIAZIONE BILANCIO DI 2,5 MLN PER CENTRI RICERCA

Argomento del contendere? Consiglio straordinario sull’alluvione nel teramano chiesto dalle opposizioni. Ieri pomeriggio è mancata la maggioranza e il Pd è andato su tutte le furie.

In aula, si è discusso ma non si è approvato alcun documento sull'alluvione del primo e due marzo scorsi in provincia di Teramo proprio a causa della mancanza del numero legale.

La situazione si è determinata per l'assenza in massa dei consiglieri della maggioranza di centrodestra che hanno marinato la seduta «per dire basta all'abuso di consigli straordinari convocati dalle opposizioni di centrosinistra per argomenti non straordinari che possono essere trattati nelle sedute ordinarie», così come annunciato in mattinata dal capogruppo del Pdl, Lanfranco Venturoni.

La decisione ha fatto insorgere le opposizioni che avevano convocato il Consiglio per denunciare il fatto che a due mesi dall'evento calamitoso nessuno stanziamento né regionale né statale, nonostante le promesse del presidente della Giunta, Gianni Chiodi, per i danni è stato fatto con i Comuni alle prese con gravi disagi infrastrutturali, sociali ed economici per sanare i quali secondo una stima occorrerebbero 100 milioni di euro.

«Meglio evitare l’argomento dopo la batosta elettorale avranno pensato in casa Pdl», ha commentato D'Alessandro. «I soldi non ci sono, i comuni hanno anticipato urgenti interventi ed ora sono in ginocchio, la viabilità rimane tutta danneggiata, cosa dire? Cosa fare? Far mancare il numero legale, è l’ultima arma che rimane alla maggioranza e che scatena il fuoco di polemiche».

E per D'Alessandro la scusa di Venturoni non regge. «Forse Chiodi –incalza l’esponete del Pd – non voleva farsi ricordare nel Consiglio che il suo collega Zaia per l’alluvione ha ottenuto 380 milioni di Euro e lui zero. Ma ilo nostro Presidente si consola scrivendo su Facebook, contento lui, ma gli abruzzesi proprio non lo sono»

«Gli porteremo la Teramo alluvionata – conclude D’Alessandro – sotto casa sua, così sarà costretto ad occuparsene. Visto che fugge dalle Istituzioni non ci rimane altro da fare che portare in piazza l’Abruzzo reale, diverso dai voli pindarici di un Presidente e di una maggioranza che hanno smarrito il senso della realtà».

Per Claudio Ruffini Chiodi «ha voltato le spalle a Teramo e ai teramani. E’ vergognoso che né il Presidente della Regione né gli assessori regionali di Teramo abbiano partecipato alla seduta del Consiglio straordinario. L’aula vuota ha finalmente reso palese ai teramani due cose: di questi rappresentanti non ci si può fidare e Chiodi non ha più una maggioranza. Continueremo a seguire la vicenda sui territori portando le nostre rivendicazioni in tutte le sedi opportune».

Secondo Giuseppe Di Luca, Chiodi e la sua giunta «prende in giro i sindaci e non rispettano gli impegni presi. Avevano detto che avrebbero rimborsato tutte le somme urgenze invece dopo i proclami ed il vanto di aver gestito questa emergenza in tempi record oggi si è rivelato un vero e proprio bluff. Dopo oltre due mesi, dei soldi per il teramano non vi è traccia e sulla costa solo l’intervento dei sindaci ha permesso di ripulire le spiagge in vista della stagione estiva».

18/05/2011 8.19

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REGIONE: VARIAZIONE BILANCIO DI 2,5 MLN PER CENTRI RICERCA

ABRUZZO. Sì unanime alla proposta dell'assessore all'Agricoltura

Nel corso dell'ultima seduta del Consiglio regionale sono stati adottati due provvedimenti per i centri di ricerca e il comparto florovivaistico.

L'assise regionale infatti, su proposta dell'assessore alle Politiche agricole, Mauro Febbo, ha approvato all'unanimità una variazione di bilancio di 2 milioni 530 mila euro che saranno destinati al Crab di Avezzano, al Crivea di Miglianico e al Cotir di Vasto.

«Con questa variazione - ha dichiarato l'assessore - si mette fine a mesi di preoccupazioni e perplessità avanzate da quanti avevano paventato il rischio di chiusura dei centri di ricerca. Si tratta, quindi, - ha continuato - di un passaggio fondamentale per il futuro delle strutture della nostra regione che, grazie a questo provvedimento, potranno beneficiare di fondi indispensabili per proseguire il loro lavoro nel campo dell'agricoltura e dell'agroalimentare».

E' un'altra buona notizia per tutto il comparto che arriva dopo l'approvazione da parte del Ministero dell'Università di cinque progetti relativi proprio alla ricerca.

«Il provvedimento è la chiara dimostrazione - ha spiegato l'assessore – di come questa amministrazione ritenga fondamentali la ricerca e l'innovazione per il rilancio di un settore, quello agroalimentare, così importante per l'economia abruzzese. La variazione di bilancio che ho proposto in Consiglio conferma la volontà di continuare ad investire su Cotir, Crivea e Crab».

Le linee d'azione dell'assessorato alle Politiche agricole puntano a massimizzare anche le opportunità offerte dalla Misura 1.2.4 del Programma di sviluppo rurale (sulla cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie) dai Consorzi e dai Poli d'innovazione.

«Tutto questo si inserisce all'interno di un progetto più ampio che stiamo portando avanti dal momento del nostro insediamento e che si basa su un nuovo modo di far lavorare e concepire i centri di ricerca. Adesso - ha rimarcato - dobbiamo puntare alla riorganizzazione e al potenziamento di queste strutture che possono rappresentare una risorsa fondamentale per l'intera regione anche, e soprattutto, grazie alle grandi professionalità a disposizione».

Nel corso della stessa seduta, il Consiglio regionale ha approvato, sempre all'unanimità, un'altra variazione che destina 800 mila euro per le spese di gestione delle aziende forestali regionali. «Risorse necessarie - ha spiegato l'assessore - per acquisire le necessarie forniture per far fronte agli oneri relativi agli interventi di manutenzione delle strutture e dei mezzi d'opera. Inoltre, sarà possibile procedere sia all'assunzione della manodopera a tempo determinato necessaria, dato l'esiguo numero di addetti di ruolo, sia all'esecuzione delle operazioni di manutenzione delle strutture, sia all'esecuzione delle ordinarie operazioni colturali legate alla produzione dei materiali forestali»

18/05/2011 13.43