Tagli agli addetti scolastici: 1.000 posti a rischio in Abruzzo

Alessandro Biancardi

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PESCARA. La Filcams (Federazione Italiana Lavoratori Commercio Alberghi Mense e Servizi) Abruzzo parteciperà alla manifestazione del 18 maggio a Roma.

L'iniziativa è stata organiuzzata per tutelare i diritti occupazionali degli addetti negli appalti scolastici. La federazione scenderà in campo al fianco delle segreterie nazionali di Filcams Cgil e Uiltrasporti Uil. Risale all’11 maggio scorso la decisione del Ministero del Lavoro, dell'Economia, dell'Istruzione, delle Associazioni Datoriali, Consorzi e le organizzazioni sindacali di categoria, di sostenere la vertenza a favore di oltre 25.000 lavoratori in tutta Italia, di cui circa 1.000 nel solo Abruzzo, minacciati dai tagli economici.

Ma cerchiamo di capire qual è l’oggetto della questione. La direttiva 103 del 2010 (meglio nota come direttiva Gelmini), prendendo atto delle difficoltà con cui le strutture scolastiche fanno fronte ai servizi di pulizia, sorveglianza e mensa nelle scuole con il solo personale interno, ha previsto che si potesse integrare l’organico con lavoratori esterni, selezionati in base a gare d’appalto.

Ma che cosa succede se le risorse assegnate per i lavoratori esterni impiegati in appalti vengono ridotte?

La continuità dei posti di lavoro è minacciata e si è costretti a ricorrere, come sta facendo il Ministero del Lavoro, ad altre misure: pensionamento, ammortizzatori sociali, ricontrattazione dei servizi, nonché ad un piano di ottimizzazione. Il 2011 infatti, prevede fondi inferiori rispetto agli anni passati e sono necessari ulteriori finanziamenti per prorogare gli appalti fino alla fine dell'anno in corso. In Abruzzo poi, la situazione non è delle migliori. Alla carenza di fondi di appalto si sommano l’assenza da oltre 6 mesi, del direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale ed il conseguente stato di abbandono in cui i dirigenti delle singole direzioni didattiche si trovano.

La mancanza di una guida che diriga ed uniformi i comportamenti sul territorio fa sì che la gestione dei servizi scolastici venga affidata a ditte e cooperative che ne facciano richiesta (il cosiddetto cottimo fiduciario), senza ricorrere a regolari e trasparenti gare d’appalto.

E dal momento che, per disposizioni del Miur, le gare di appalto col cottimo fiduciario attingono alle risorse finanziarie locali, già di per sé minime, le conseguenze sarebbero: meno fondi per il mantenimento dei servizi (le scuole pubbliche sarebbero più sporche e senza controlli per i bambini che le frequentano) ed inevitabili tagli del personale. I circa 1000 addetti abruzzesi non avrebbero prospettive future alternative, dal momento che molti di essi fanno affidamento su quel reddito come fonte di sostentamento delle famiglie.

E’per questo che Filcams Abruzzo aderirà alla manifestazione nazionale e non esclude, in assenza di riscontro positivo, iniziative locali come l'occupazione delle scuole abruzzesi e delle sedi dell'Ufficio Scolastico Regionale e Provinciali.

Marirosa Barbieri 16/05/2011 11.40