Idv:«Commissione d’inchiesta su Abruzzo Engineering». Chiodi:«Ok ma è il centrosinistra a perderci»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Più trasparenza, risposte certe, informazioni ufficiali subito, individuazione delle responsabilità.

L’Idv proporrà domani in un Consiglio regionale dedicato ad Abruzzo Engineering l’istituzione di una commissione d’inchiesta consiliare per cercare di fare chiarezza su moltissimi aspetti che sono rimasti nell’ombra persino dopo lo scandalo di una inchiesta che è costata le dimissioni ad un assessore (Daniela Stati).

Questa mattina il capogruppo dell’Idv, Carlo Costantini si è posto una serie di domande, e le girerà domani al presidente Chiodi, circa l’operato della società mista Abruzzo Engineering.

Secondo Costantini il punto fondamentale è “il controllo equivalente” quella valutazione dell’operato e delle carte che sarebbe mancato da parte della Regione su uno spettro amplissimo di opere affidate in maniera diretta dalla Regione.

Costantini ha poi citato un articolo del Sole24ore di due anni fa che raccontava particolari di una inchiesta che mirava a verificare se AE «fosse la cassaforte di fondi neri o di mazzette», una inchiesta portata avanti dalla procura de L’Aquila per mezzo della Guardia di Finanza. Una inchiesta che però non riuscì ad appurare nulla di rilevante e fu archiviata producendo uno stralcio indirizzato alla Corte dei Conti che valutasse eventuali responsabilità contabili degli amministratori.

Oggi però le cose potrebbero essere diverse e meritano di essere approfondite alla luce di nuove consapevolezze per cui questa volta si potrebbe arrivare ad avere risposte che possano fugare ogni dubbio.

 Di fondi neri si parla adesso in una maxi inchiesta che riguarda Finmeccanica e che è aperta a Napoli e che si intreccia con vicende abruzzesi che toccano personaggi locali ed in qualche modo Finmeccanica che controlla anche la Selex, socio privato di Abruzzo Engineering.

Costantini ha anche ricordato un pronunciamento della Autorità per la concorrenza ed il mercato che aveva già bacchettato sonoramente la società partecipata e la Regione Abruzzo per i continui affidamenti diretti.

«Affidamenti per oltre 100milioni», ha detto prudenzialmente Costantini anche se tutto fa pensare che i milioni gestiti dalla società senza un controllo della Regione siano almeno 200 e c’è chi dice anche 400milioni.

«Vogliamo sapere che lavori sono stati fatti, quanti soldi sono stati spesi, a che punto sono i lavori e perché non sono conclusi, come sono stati assunti i dipendenti», ha spiegato Costantini, «vogliamo sapere i prezzi che sono stati pagati dalla Regione perché siamo convinti che se si fossero fatte le gare avremmo potuto risparmiare».

L’esponente dell’Idv ha poi parlato di «trasversalità» ricordando l’operato della giunta Chiodi che avrebbe continuato sulla strada intrapresa e segnata da Del Turco e Quarta. Si è anche ricordato il ruolo etereo e sfumato del collega di studio di Chiodi, Carmine Tancredi, che ha ricevuto un incarico per «verificare le carte», un incarico di cui non si sa ancora nulla né il presidente Chiodi ha inteso dare spiegazioni su questo conflitto di interessi palese.

Dal canto suo il senatore Mascitelli ha annunciato che nei prossimi giorni presenterà una interrogazione al Ministero dell’Economia che detiene il 30% di Finmeccanica che controlla Selex, socio di Abruzzo Engineering, per avere chiarezza sulla cifra di circa 20milioni che Selex rivendica dalla Regione Abruzzo.

«Parliamo di centinaia di milioni di euro spesi per fare non sappiamo cosa», ha detto Mascitelli, «una cifra enorme se pensiamo che in Abruzzo il centrodestra sta chiudendo gli ospedali per recuperare appena 4mln di euro».

 20/09/2010 14.39

CHIODI:«SI’ AD UNA COMMISSIONE D’INCHIESTA»

«Sottoscriviamo l'iniziativa di una commissione d'inchiesta su Abruzzo Engineering».  Lo affermano il presidente della Regione, Gianni Chiodi, e il capogruppo del Pdl al Consiglio regionale, Gianfranco Giuliante, al termine di un incontro. «La finalità di tale commissione - sostengono il presidente e il capogruppo - , volta a ricostruire le modalità di utilizzo e di destinazione di risorse pubbliche regionali, nazionali o comunitarie da parte di Abruzzo Engineering, trova il nostro pieno sostegno anche se, conoscendo la genesi della costituzione di Abruzzo Engineering e i passaggi che hanno scandito in termini politici la vita di questa società, ci sembra di capire che quella del consigliere Costantini possa essere 'valutata' più come una resa dei conti interna al centrosinistra che una terza ricerca della verità».

«Per quello che ci riguarda - concludono Chiodi e Giulinate - noi siamo alla ricerca della verità vera e, attraverso i voti che come Pdl mettiamo a disposizione dell'Italia dei valori, tale commissione può considerarsi costituita».

20/09/2010 19.16

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