Beni culturali L'Aquila, istituito tavolo di confronto

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. È stato istituito un tavolo istituzionale sulla ricostruzione del patrimonio artistico, che si è già riunito allo scopo di individuare progetti e prospettive per il recupero dei beni monumentali.

Lo rende noto l’assessore alla Ricostruzione dei Beni Culturali Vladimiro Placidi, che ne ha proposto l’istituzione.

«La cosiddetta legge sul terremoto (Legge 77 del 24 giugno 2009) - ha spiegato Placidi - non contiene indirizzi e non indica linee finanziarie accessibili per il recupero ed il restauro del patrimonio culturale. Solo in un articolo, il n. 15,  vengono citate le erogazioni liberali in favore del patrimonio culturale. Il legislatore, a ridosso del sisma, ha infatti indirizzato fondamentalmente l’impalcatura normativa verso il superamento dell’emergenza e l’immediato rientro delle popolazioni nelle proprie abitazioni. L’assenza di un immediato strumento  normativo che tenga conto del ruolo che il patrimonio culturale recita nello stimolo al risanamento dei centri storici, implica la possibilità della perdita dei segni artistici che compongono l’identità culturale della comunità. Speriamo dunque - ha proseguito Placidi - che nell’attuale discussione parlamentare per l’emanazione della nuova legge per l’area sismica, il vulnus venga eliminato».

«Il Comune dell’Aquila - ha spiegato ancora l’assessore - ha chiesto pertanto al Commissario delegato alla Ricostruzione uno specifico tavolo di lavoro per  discutere un approccio strategico e concertato al problema Beni Culturali e porre, insieme con i soggetti competenti, le basi per sensibilizzare in tal senso Governo e Parlamento». La direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici, guidata da Fabrizio Magani, ha sentito, a due anni dal sisma, la stessa necessità del Comune dell’Aquila.

Il vice commissario vicario alla Ricostruzione, Antonio Cicchetti, ha immediatamente aperto un primo confronto coinvolgendo il vice commissario per la Tutela dei Beni culturali, ingegner Luciano Marchetti.

Nel prossimo incontro sarà presente anche la Curia Arcidiocesana dell’Aquila, in quanto proprietaria, insieme con le curie delle altre diocesi colpite dal sisma, degli edifici ecclesiastici.

«Tra i temi trattati nel primo incontro - ha concluso Placidi -  c’è quello della necessità di una pianificazione congiunta degli interventi e quindi dell’uso delle risorse disponibili, di varia provenienza, come strumento essenziale per il recupero programmatico dei monumenti, con una verifica periodica dei risultati ottenuti. Il Vice Commissario Cicchetti ha riconosciuto, inoltre,  grande importanza e dignità al problema del patrimonio culturale, anche in considerazione del ruolo che esso recita nella ripresa socio-economica del cratere, punto essenziale per lo sviluppo del territorio».

10/05/2011 9.35