Off shore Tremiti: 280 associazioni per dire no. Lucio Dalla: «una grossa follia»

Alessandro Biancardi

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TERMOLI. E' pronto il popolo dei manifestanti che questa mattina ha riempito il piazzale del porto di Termoli a sfilare in corteo per le strade di Termoli.

TERMOLI. E' pronto il popolo dei manifestanti che questa mattina ha riempito il piazzale del porto di Termoli a sfilare in corteo per le strade di Termoli.

(Foto: www.primonumero.it)

Sarà un corale "no" alle trivellazioni petrolifere in programma da parte della società Petrolceltic Italia a 40 chilometri della costa molisana, nelle acque delle Isole Tremiti (Foggia) facenti parte del compartimento marittimo della città adriatica.

Sono 280 complessivamente le associazioni che hanno aderito alla manifestazione tra Puglia, Abruzzo e Molise tra cui numerose sono quelle ambientalistiche.

I manifestanti indossano tutti un foulard nero, simbolo del petrolio a cui dicono un fermo "no". Il cantautore Lucio Dalla, arrivato due giorni fa alle Tremiti, sarà alla mobilitazione.

Il suo arrivo è previsto a bordo di un gommone. Con lui altri artisti di fama nazionale hanno annunciato di voler prendere parte alla protesta.

Politici, amministratori regionali, comunali dei centri costieri molisani, abruzzesi e pugliesi, sono già in porto. Alle 10 c'é il raduno nella banchina di riva.

Alle 10.30 si uniranno anche i tremitesi in arrivo dalle Diomedee per dare il via alla imponente sfilata che attraverserà il Centro storico, raggiungerà il lungomare nord.

Qui è prevista la discesa in spiaggia dove sarà inscenato uno spiaggiamento simbolico a ricordo di quello dei capodogli accaduto a Foce Varano. Successivamente è previsto il rientro nel piazzale portuale dove si terranno gli interventi delle associazioni ed amministratori.

«Sono soddisfatto di questo evento - ha detto l'assessore comunale all'Ambiente Luigi Leone oggi - dell'unità di intenti che si è creata per a tutela dell'ambiente, bene superiore. La salvaguardia del territorio è in questo momento fondamentale per uno sviluppo economico sostenibile. Il programma delle trivellazioni è in controtendenza perfino con le indicazioni del federalismo».


«Anche se il Ministro Prestigiacomo ha fornito tutte le rassicurazioni del caso - commentano CTS, Greenpeace, Legambiente, Marevivo, Touring Club Italiano, Vas-Verdi Ambiente e Società e WWF Italia -, il provvedimento apre la strada all’estrazione di petrolio nel basso adriatico, con tutti i rischi che comporta non solo dal punto di vista ambientale, ma anche economico. Quanti e quali turisti sceglierebbero di passare le vacanze sulle Isole Tremiti sapendo di passare l’estate in un mare costellato di trivelle?».

Il turismo è un’importante leva economica e il rischio più grande è, non solo quello di danneggiare un’area marina protetta di valore inestimabile, ma anche quello di vedere drasticamente ridotti gli arrivi di turisti che ogni anno giungono sulle isole per ammirare i fondali tra i più belli del Mediterraneo, ricchissimi di biodiversità.

«Con la stessa convinzione con cui abbiamo apprezzato la coerenza e la determinazione del Ministero dell’ambiente nel procedere concretamente per la tutela del mare italiano, istituendo zone di interdizione alle attività di ricerca, prospezione e coltivazione di petrolio in mare, - concludono le associazioni - chiediamo che il Ministro Prestigiacomo faccia presto un passo indietro. Per questo aderiamo alla manifestazione di Termoli, insieme a tutti quei cittadini che si oppongono con forza a questa scellerata decisione».

07/05/2011 10.21

ARRIVATO DALLA

«Non vengo come cantante ma come cittadino del mare. Dobbiamo mobilitarci perché questo obbrobrio, questo attacco al progresso della finta economia minaccia il nostro mare».

Lo ha detto questa mattina Lucio Dalla arrivato nel porto di Termoli a chiusura degli interventi di amministratori ed associazioni.

Accolto da una folla entusiasta, Dalla è arrivato a bordo di un gommone dalle isole Tremiti scortato dalla capitaneria di porto.

Sullo sfondo della canzone "Come è profondo il mare" é salito sul palco allestito nel porto parlando al popolo dei manifestanti, agli amministratori regionali e comunali e alle associazioni di Puglia, Abruzzo e Molise che gli hanno regalato la maglietta della manifestazione, una maglietta nera con i simboli delle associazioni.

«Questa è solo l'ultima delle follie ed è la più grossa, dobbiamo salvaguardare la nostra incolumità, dobbiamo difendere la nostra dignità, la nostra cultura. Sono 50 anni che vado alle Tremiti e a Termoli per questo considero questa scelta sbagliata, quasi inspiegabile e deve essere corretta. Con sistemi civili dobbiamo convincere a cambiare quello che sembra una catastrofe. Cerchiamo di pensare la difesa non è solo locale, ma è la difesa di tutto l'Adriatico». L'europarlamentare Tatarella lo ha invitato a Bruxelles come testimonial della battaglia contro le trivellazioni nell'Adriatico. Il cantautore subito dopo il suo discorso si è allontanato dal porto lanciando un messaggio chiaro «il mare è la coscienza della nostra storia». 

PRONTO UN RICORSO AL TAR

Ma contro le trivellazioni alle Tremiti è in preparazione un ricorso al Tar da parte della regione Puglia e dei comuni di Peschici e Rodi Garganico.

Lo hanno confermato questa mattina le associazioni ambientaliste pugliesi presenti alla mobilitazione.

L'azione legale si basa su un precedente ricorso del comune di Ostuni contro la Petrolceltic Italia, la stessa società che ha ottenuto le autorizzazioni ministeriali per le trivellazioni al largo delle Tremiti. L'amministrazione comunale pugliese (riferita ad Ostuni) vinse il ricorso al Tar. «Sulla base di questo precedente - hanno dichiarato alcuni esponenti delle associazioni ambientaliste pugliesi - la regione Puglia e i due comuni stanno predisponendo l'opposizione davanti al tribunale amministrativo».

07/05/2011 14.14

* TUTTA LA FOTOGALLERY SU PRIMONUMERO.IT