Auchan, annunciati 50 licenziamenti. Sindacati a confronto con l'azienda

Alessandro Biancardi

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Auchan, annunciati 50 licenziamenti. Sindacati a confronto con l'azienda
PESCARA. Centri commerciali in crisi? È questa la sensazione che si respira nel comparto commerciale di Pescara.

Secondo l'Ugl sarebbe più vicina di quanto si possa pensare la grave crisi occupazionale che si potrebbe verificare a breve con la messa in mobilità di 50 lavoratori (25% della forza lavoro) in uno dei primi e più importanti centri della grande distribuzione come Auchan.

50  dipendenti, infatti, sono a rischio di licenziamento e all'orizzonte non si prevedono prospettive positive in questo settore, dicono dal sindacato.

In questi ultimi dieci anni Pescara ha fatto registrare la nascita di numerosi centri commerciali. 
D'altro canto nel settore del commercio a minuto, o per meglio dire delle piccole botteghe, numerose hanno chiuso i battenti che, avevano evidentemente fatto il loro tempo, sotto l'incalzare della nuova strategia commerciale contrassegnata dalla nascita di megastrutture.

Oggi si assiste a questa inversione di tendenza: i piccoli commercianti che ritrovano la propria identità e, invece, i centri commerciali vanno in crisi.

«Nel caso di Auchan Villanova», sostengono dal sindacato, «non si può parlare di un settore in crisi di vendita. La crisi è legata a mancate strategie commerciali ed a un graduale abbandono del punto vendita. Ma questo segnale è una cartina di tornasole per quello che potrebbe succedere in un prossimo futuro. Intanto sulla crisi di Auchan più di quaranta famiglie rischiano di vedere compromesso il proprio futuro». 

Il primo confronto con l'azienda si terrà proprio oggi presso l’azienda e la Ugl «metterà in atto tutte le strategie possibili al fine di trovare soluzioni alternative al licenziamento. Pur nella gravità della situazione, dobbiamo ricercare una volontà della direzione aziendale nel voler fronteggiare le difficoltà illustrate con tutti gli strumenti possibili per la salvaguardia dell’occupazione e mai sottovalutando il confronto».

Ma in tutta la regione è l'intero settore terziario a vivere una grossa crisi.

Secondo le stime Le Segreterie Provinciali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uilt Cs Uil, in tutto Abruzzo 8.000 posti di lavoro sono stati persi tra autonomi e dipendenti negli ultimi 2 anni, e oltre un milione e trecentomila ore di cassa integrazione in deroga nel primo trimestre 2011 stanno a dimostrare la gravissima situazione in cui versa l'intero settore.

«Ci opporremo ai tagli annunciati da Auchan», assicurano i sindacati, «servono politiche di rilancio e di sviluppo, servono interventi strutturali ed Istituzionali per arginare la crisi nel settore, serve una Legge Regionale sul Commercio che non permetta nuove aperture di grandi colossi sul territorio, già di per se uno dei più alti in Italia in quanto a densità di superfici commerciali per abitanti, servono tavoli di confronto per monitorare il fenomeno dell'occupazione nel Commercio».

04/05/2011 9.28