? Lavoro nero: stanati in tutto Abruzzo 100 irregolari in 92 aziende

Alessandro Biancardi

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?  Lavoro nero: stanati in tutto Abruzzo 100 irregolari in 92 aziende
ABRUZZO. Contrasto all’economia sommersa e al lavoro nero, scoperti 100 lavoratori irregolari e due evasori totali. A Teramo il 41% delle posizioni irregolari.

L'attività d'indagine è stata disposta dal comando regionale della Guardia di Finanza ed eseguita dai comandi provinciali di L'Aquila, Chieti, Teramo e Pescara insieme agli uomini del Reparto Operativo Aeronavale. Sono stati impiegati oltre 200 militari che hanno effettuato 92 interventi nei confronti di altrettanti operatori economici e sono state eseguite oltre 348 “interviste” nei confronti di lavoratori operanti in settori individuati a seguito di una precedente azione investigativa.

In Abruzzo, come nel resto del Paese, il “lavoro nero” è un fenomeno, che difficilmente si presenta isolato, in quanto nella maggior parte dei casi è connesso ad altre manifestazioni di illegalità che vanno dall'evasione fiscale e contributiva, allo sfruttamento dell'immigrazione clandestina, alle frodi in danno del sistema previdenziale.

Anche nell'ultima operazione delle Fiamme Gialle sono stati individuati oltre 100 lavoratori impiegati in maniera irregolare di cui 72 in nero e sono state scoperte numerose violazioni di carattere fiscale e due operatori completamente sconosciuti al Fisco.

Di fondamentale importanza, in questi casi, è stata la collaborazione dei lavoratori intervistati poiché attraverso l'attività ispettiva si vuole assicurare, tra l'altro, proprio la tutela degli operatori corretti e dei lavoratori.

In particolare, sulla costa teatina i militari hanno individuato un albanese, privo del permesso di soggiorno, che alla vista dei finanzieri ed incitato dai titolari del ristorante in cui lavorava in nero, è fuggito. I militari sono riusciti a fermarlo e l'uomo è stato deferito all'autorità giudiziaria, mentre i titolari dell'attività sono stati denunciati per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

A Vasto, alle 3.30 del mattino, presso un panificio i finanzieri hanno trovato intenti a lavorare 4 italiani completamente in nero.

Nel teramano, in Val Vibrata, presso una falegnameria sono stai scovati 9 italiani che lavoravano in nero e sempre in Val Vibrata presso un'azienda del settore di abbigliamento sono stati verbalizzati 16 lavoratori di etnia cinese. Nell'aquilano sono stati rilevati diversi lavoratori in nero. Rumeni, macedoni e argentini prevalentemente impiegatinel settore dell'edilizia.

Nel corso della vasta operazione sono stati scoperti anche due evasori totali: un soggetto economico operava nel settore del commercio di autoveicoli a Giulianova, un altro effettuava l'attività di “maga” a Nereto.

La gran parte dei rilievi è stata mossa nei confronti di esercizi pubblici come attività di commercio di autoveicoli, falegnamerie, industrie che operano nel settore dell'abbigliamento, imprese edili, servizi di centri per il benessere del fisico, ristoranti, parrucchieri, trasportatori, palestre.

04/05/2011 9.08