Comuni cratere, dopo la sentenza del Tar «trovare subito risorse»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «E' una vittoria che lascia l'amaro in bocca» secondo il consigliere regionale Giuseppe Di Pangrazio (Pd).

Il Tar del Lazio nei giorni scorsi ha accolto il ricorso dei Comuni di Prezza, Roccacasale, Sulmona e Pettorano sul Gizio, contro l'esclusione dall'area del cratere sismico, annullando il decreto 3/09 emesso dalla Protezione Civile, con il quale erano stati identificati i 49 Comuni interessati dal sisma del 6 aprile 2009.

 Con l'annullamento dell'ordinanza non ci sarà un automatico inserimento nel cratere sismico dei Comuni esclusi, ma si dovrà procedere a una nuova valutazione della documentazione prodotta dalle municipalità, da parte del commissario delegato per l'emergenza in Abruzzo.

Il consigliere Di Pangrazio ricorda che nei mesi successivi al sisma ha avuto modo di incontrare gli amministratori dei comuni esclusi e adesso chiede di dare «subito» una risposta concreta al problema  di questi comuni, risposta che la sentenza a oggi non può ancora garantire.

La difficile situazione dei tanti centri duramente colpiti dal terremoto, ma al tempo stesso emarginati dagli interventi post emergenza, è stata inserita nella proposta di legge presentata anche dal Partito Democratico e voluta da oltre 50 sindaci delle amministrazioni in provincia dell'Aquila, di Teramo e Pescara, avente per oggetto “Interventi in favore dei comuni della Regione Abruzzo colpiti dal sisma e non rientranti nell'area del cratere”.

«Il terremoto ha esasperato le problematiche sociali ed economiche dell'Abruzzo», continua Di Pangrazio, «e non si può attendere oltre. Molte famiglie di sfollati   sono ancora negli alberghi , molte  imprese e  esercizi commerciali non hanno ancora ripreso le loro attività. L'importante è  allora porre attenzione  alle possibilità insite  nella  proposta di legge del Partito Democratico , per  dare a queste aree non solo un sostegno adeguato ma una immediata prospettiva di ripresa».

Sempre in riferimento alla proposta di legge, che andrà in discussione in commissione questa settimana il consigliere auspica una approvazione all'unanimità: «è necessario trovare immediatamente la copertura finanziaria alla legge, accelerando l'iter procedurale nelle commissioni competenti in modo che  possa giungere velocemente all'approvazione in aula. Nessuno sarà giustificato se il provvedimento di  legge dovesse subire nuovi ritardi».

02/05/2011 9.20