Cinque per mille al Comune, le amministrazioni regionali si attivano

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. “Dona il 5 per mille al Comune”.  Una ‘richiesta’  che campeggia un po’ su tutti i siti internet istituzionali dei Comuni che, da qualche anno a questa parte, rientrano tra le categorie degli enti a cui destinare il 5 per mille.

Una cosa diversa, dunque, dall’8 per mille, che va allo Stato, alla Chiesa cattolica o ad altri enti religiosi. Il cinque per mille è solitamente destinato ad iniziative benefiche, enti senza scopo di lucro e, in generale, a finalità di interesse sociale. Tra questi figurano, appunto, anche i Comuni, che possono utilizzare le somme devolute con la dichiarazione dei redditi ai propri obiettivi sociali.

Tra gli ultimi Comuni ad aver annunciato questa possibilità c’è quello di Chieti, pronto a lanciare una campagna informativa a suon di manifesti che tappezzeranno la città.

L’assessore al Bilancio, Roberto Melideo, e l’assessore alle Politiche sociali, Emilia De Matteo, hanno espresso la propria soddisfazione al proposito: «Per volontà del sindaco Umberto Di Primio e nell’ottica del passaggio al Federalismo fiscale, abbiamo deciso di sfruttare una norma  prevista nella legge finanziaria per sensibilizzare i cittadini a devolvere al Comune il 5 per mille dell’Irpef. L’Amministrazione utilizzerà la quota – aggiungono Melideo e Di Matteo - per finanziare le politiche sociali e sostenere i servizi sociali territoriali. Con il passaggio al Federalismo fiscale, agli Enti locali verranno meno molti trasferimenti statali. Dobbiamo, quindi, ingegnarci a reperire risorse. E questo è l’esempio – hanno concluso i due assessori - di una politica tributaria di solidarietà e di sussidiarietà peraltro prevista nel programma di governo del sindaco Di Primio.»

 Una sorta di misura anticrisi, dunque, ma anche un progetto in previsione del nuovo Piano di Zona: «E’ doveroso per un’Amministrazione così attenta alle tematiche sociali – concludono i due amministratori - percorrere strade che diano risposte ai bisogni e che sono, oltretutto, una valida forma di partecipazione diretta alle scelte dell’Ente».

 Oltre a Chieti, sono moltissimi altri i Comuni abruzzesi che hanno attivato campagne di sensibilizzazione, o che comunque invitano i propri cittadini a devolvere il 5 per mille. Al momento, però, i risultati non sono estremamente soddisfacenti. L'Agenzia delle Entrate ha reso note le liste e gli importi delle scelte del 5 per mille per l'anno 2009. Al primo posto nella classifica c'è il Comune dell'Aquila, probabilmente anche a causa del terremoto, che ha ottenuto 1.224 donazioni per 34.320,25 euro. Seguono Pescara (534 scelte per 15.857,57 euro), Teramo (424 donazioni per un totale di 13.813,96 euro raccolti) e Chieti (328 scelte per 7.679,60 euro).

Diversi Comuni, soprattutto quelli di piccolissime dimensioni, non hanno incassato neanche un euro, per cui dovranno fare a meno di questi fondi riservati al sociale.

Va decisamente meglio per gli ‘incassi’ della Regione; anche in questo caso il terremoto ha forse avuto un ruolo determinante, tanto che l’Abruzzo è la prima regione italiana con 3.442 donazioni per un totale di 168.828,82 euro. 

 

28/04/2011 12.07