Tagli ai trasporti, dalle parole ai fatti: adesione allo sciopero per il 6 maggio

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1595

PESCARA. Tagli ai trasporti, paure concretizzate: la Filt Cgil di Pescara aderisce allo sciopero generale del 6 maggio 2011.

I tagli paventati al sistema di trasporto pubblico locale, che a un certo punto sembravano scongiurati, si sono concretizzati. Almeno in parte.  Risultato: è diventato realtà il taglio di 254mila chilometri per la Gtm, ‘rimandato’ quello di 421mila per l’Arpa.  La denuncia arriva dalla Filt Cgil che denuncia ancora una volta l’indifferenza mostrata dall’amministrazione comunale di Pescara.

 «Per quanto riguarda il servizio urbano di Pescara – sottolinea il sindacato in una nota - quanto avevamo segnalato si è puntualmente realizzato nel minimo dettaglio. E’ infatti entrato in vigore dal 1 aprile, senza nessuna modifica, il taglio di 254.000 km previsto dal piano di rimodulazione predisposto dalla Gtm in ottemperanza a quanto stabilito dalla Regione Abruzzo e dalla Legge Finanziaria Regionale 2011. La rimodulazione dei servizi, così come ipotizzato dalla Cgil – prosegue il sindacato -  ha penalizzato come sempre le zone popolari e ad alta densità abitativa (Zona Ospedale, Colli Innamorati, Colle Marino, Colle Pietra, Via Tirino, San Donato) colpite già nel 2006 da un analogo provvedimento. Molte delle corse tagliate (linea 4 – linea 5 – linea 15 ecc) hanno interessato fasce orarie (12.00/14.00) dei giorni feriali nelle quali vi è un’alta domanda di trasporto (orari di punta) in netto contrasto con quanto previsto dall’art. 61 della Legge Finanziaria Regionale che invece indica espressamente “riduzioni delle corse nelle fasce orarie di morbida e nei giorni festivi».

 Sono stati invece ‘rimandati’ i tagli al servizio extraurbano predisposto dall’Arpa: «Abbiamo registrato – puntualizza la Filt Cgil - un oculato intervento dell’assessore regionale ai trasporti Giandonato Morra che ha di fatto congelato il provvedimento, probabilmente ritenendo sensate e meritevoli di considerazione, le osservazioni e le preoccupazioni espresse dalla Cgil, dalle associazioni dei consumatori, dai sindaci dei comuni della aree interne e, più in generale, dall’opinione pubblica». 

 «SILENZIO E INDIFFERENZA DAL COMUNE»

 Ma il sindacato, a parte i tagli, contesta anche «silenzio ed indifferenza» da parte del Comune di Pescara.

 «L’atteggiamento di indifferenza mostrato dall’Amministrazione comunale di Pescara – sottolinea la Filt Cgil - è tipico di chi non considera affatto importante (contrariamente alla propaganda elettorale) il trasporto e la mobilità collettiva. Il taglio ai servizi e l’aumento imminente delle tariffe, è stato e viene vissuto dal Comune di Pescara, come un tema del tutto estraneo alle problematiche e responsabilità di un’Amministrazione. La “partita” è stata del tutto assegnata e comodamente delegata all’azienda esercitante il servizio di trasporto collettivo, senza considerare minimamente sia le possibili ricadute sui livelli di inquinamento atmosferico presenti in città che le legittime proteste  dell’utenza cittadina».

 Un atteggiamento di indifferenza da parte dell’Amministrazione comunale di Pescara che il sindacato dei trasporti riscontra anche nella mancata collaborazione nella risoluzione di problematiche connesse alla viabilità dei mezzi pubblici: «Corsie preferenziali quasi invisibili, degrado assoluto del Terminal bus, fermate inaccessibili, tratti di strada inidonei al transito dei bus (riviera – Linea 15), manto stradale in condizioni indecenti… solo per fare i soliti esempi».

 UN’AMARA SORPRESA DAL GOVERNO: NESSUNA DETRABILITA’ FISCALE DEGLI ABBONAMENTI

 Altra amara sorpresa dal governo che la Filt Cgil denuncia è il fatto che non sia più possibile la detraibilità fiscale per gli abbonamenti ai mezzi pubblici.

 «Oltre ai tagli al trasporto pubblico locale – incalza la Filt Cgil - il Governo nazionale ci ha riservato un’altra sgradita sorpresa della quale ci siamo accorti in questi giorni in cui si è alle prese con le dichiarazioni dei redditi e che andrà a colpire, guarda caso, ancora una volta i pendolari, lavoratori, studenti, pensionati. La manovra economica varata dal Governo ha infatti cancellato la possibilità di poter detrarre dalla dichiarazioni dei redditi 2011, le spese sostenute nel 2010 per l’acquisto di abbonamenti ai mezzi pubblici di trasporto. Un’altra conferma, se ce ne fosse bisogno, di come questo governo, contrariamente a quanto avviene nel resto d’Europa, non abbia alcun interesse ad incentivare l’utilizzo del trasporto collettivo».

 Per questi motivi la Filt Cgil di Pescara aderisce allo sciopero generale del 6 maggio 2011.

 27/04/2011 13.59