Giustizia: il 23 giugno scioperano gli avvocati

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Avvocati di nuovo in sciopero per protestare contro il cosiddetto provvedimento della ‘mediaconciliazione’.

Il presidente dell'Oua (Organismo Unitario dell'avvocatura) Maurizio De Tilla, ha annunciato la proclamazione di un'ulteriore giornata di astensione per il 23 di giugno.

«La mediaconciliazione è stata rinviata dal Tar Lazio alla Corte Costituzionale  - sottolineano gli avvocati - e l'Oua denuncia da mesi i molteplici profili di incostituzionalità. Ma vi è di più, il sistema varato in Italia è in contrasto palese con la normativa europea perché è costoso per i cittadini e condiziona il successivo giudizio, per i tempi troppo lunghi. In sintesi perché limita l'accesso alla giustizia per i cittadini. Quindi la mediaconciliazione "all'italiana", unico esempio nel mondo, di fatto non rispetta i principi stabiliti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, che, come prevede il Trattato di Lisbona, ha piena valenza giuridica nel nostro ordinamento».

In questo senso l'Oua ha fatto propria la delibera dell'Ordine degli avvocati di Firenze che invita i giudici, su istanza delle parti, alla disapplicazione dell'obbligatorietà.

«Non solo – aggiunge De Tilla - il 23 giugno faremo un'altra giornata di astensione dalle udienze. Gli avvocati rimangono al fianco dei diritti dei cittadini, contro la svendita a interessi privati del diritto alla giustizia. La rottamazione della giustizia civile non ha riscontro in alcun Paese Europeo».

Già il mese scorso gli avvocati avevano proclamato una giornata di sciopero. Ora questa nuova iniziativa che vedrà coinvolti tutti gli ordini professionali, ad eccezione degli ordini di Roma e Venezia (su 165 consigli), per denunciare la mancata apertura di un qualunque canale di dialogo da parte del ministero della Giustizia.

L’Oua ha infine ricordato che la risposta alle decise e massicce proteste dell' avvocatura, nonché alle critiche avanzate da tutti gli operatori della giustizia (avvocati, magistrati, giudici onorari e di pace, funzionari), «passa per l'approvazione urgente dei ddl bipartisan, all'esame del Senato per la modifica della mediaconciliazione presentati da Benedetti Valentini e Della Monica».

27/04/2011 12.18