9,6 milioni per sostegno ad innovazione

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Con la sottoscrizione di Abruzzo 2015, l'Accordo di Programma con il Ministero dello Sviluppo Economico, la regione è la in Italia a proporre un nuovo metodo di approccio alla politica industriale.

Si tratta, infatti, di un modello che, attraverso la costituzione di reti d'imprese ed il rafforzamento dei partenariati, convoglierà maggiori risorse allo sviluppo, alla ricerca ed all'innovazione per migliorare la competitività territoriale.

Ad apporre la firma sull'Accordo, che prevede risorse per 9 milioni 660 mila euro, questa mattina, a Pescara, nella sede del Consiglio regionale, sono stati il presidente della Regione, il vice presidente ed il ministro per lo Sviluppo Economico.

All'atto della firma era anche presente il direttore generale del Ministero. Lo stesso presidente della Regione, inquadrando il complesso contesto socio-economico in cui si inserisce l'odierna intesa, ha ricordato come l'Abruzzo sia stata anche «la prima Regione ad aver sottoscritto, solo qualche giorno fa, il Patto per lo Sviluppo con tutti gli agenti sociali o "stakeholders" della società abruzzese. Un impegno ufficiale che, - ha proseguito - oltre a tutte le forze sindacali ed economiche della regione, ha coinvolto anche il principale partito di opposizione e dal quale deriveranno decisioni la cui portata andrà ben oltre il mandato elettorale».

Il capo dell'Esecutivo regionale ha, inoltre, fatto cenno ad alcuni dei segnali di risveglio dell'economia abruzzese citando, in particolare, il dato della produzione delle imprese manifatturiere che, nel periodo gennaio-settembre 2010, è aumentata del 10 per cento rispetto allo stesso periodo del 2009.

«Anche nell'export l'Abruzzo ha registrato un sensibile aumento nello stesso periodo di gennaio-settembre 2009 rispetto al 2010 - ha rimarcato il Presidente - facendo segnare un incoraggiante +18,9 per cento che supera di gran lunga l'incremento del sistema Italia che è stato pari al 14,3 per cento».

Un ulteriore segnale di fiducia nella ripresa è poi arrivato dal credito alle imprese che in Abruzzo (+7,39 per cento) cresce più che in Italia (+6,79 per cento).

A sostegno del sistema delle piccole e medie imprese, nel 2010, sono stati pubblicati bandi per circa 132 milioni di euro, tra i quali spiccano quello relativo ad interventi di riattivazione delle attività produttiva, quello che punta a migliorare le capacità di accesso al credito ed il bando dedicato alla creazione dei poli di innovazione.

A testimonianza di questo vento di cambiamento e risanamento che ha ispirato, fin dall'inizio l'azione del governo regionale, il presidente della Giunta ha ricordato come, in appena due anni, si sia ridotto l'indebitamento del 14 per cento e di come il disavanzo del sistema sanitario si sia attestato sui 7 milioni di euro nel 2010.

A proposito di sanità, il presidente, ha parlato di «storica riforma di un sistema sanitario pubblico regionale che ha portato alla riconversione di ben sei ospedali dopo che, negli anni precedenti, si erano toccati livelli elevatissimi di inappropriatezza e di tassi di ospdalizzazione. Andare verso il federalismo solidale - ha concluso - significa prima di tutto avere i conti in ordine e le carte in regola prima di chiedere o pretendere solidarietà».

21/04/2011 17.14