Poliziotti abruzzesi a Roma per protestare contro i tagli

Alessandro Biancardi

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ROMA. Ci saranno anche i vertici delle forze di polizia del Coisp abruzzese oggi a Roma per protestare contro «le “pugnalate alle spalle” inferte ai poliziotti dal governo Berlusconi».

Oltre 200 dirigenti sindacali del Coisp si riuniranno nella capitale per tracciare il bilancio e per individuare ulteriori forme di proteste contro i tagli imposti dal governo che hanno pesanti ripercussioni su personale e servizi.

L’incontro è fissato dalle 11 alle 16,30 presso la sala conferenze della Questura e sarà presieduto dal segretario generale Franco Maccari.

Per l’Abruzzo saranno presenti, per la segreteria provinciale Aquilana Santino Li Calzi, Emanuela Romano, Fausto D’Ascenzo e Renzo Buttari a cui si aggiungono i rappresentanti di Avezzano, Carlo Corazza, e della Valle Peligna, Vincenzo Fiorentino.

Tale appuntamento, che arriva dopo una serie di iniziative organizzate dalla segreteria nazionale in tutte le regioni d’Italia, rappresenta uno dei momenti più importanti per il sindacato in quanto, attraverso una maggiore formazione sugli aspetti normativi che regolano i diritti ed i doveri dei poliziotti, vengono anche indicate ai rappresentanti periferici del Coisp le linee guida per svolgere un ruolo primario sulla scena politico-sindacale a difesa dei diritti di tutto il personale della Polizia di Stato.

Le proteste e le denunce pubbliche, messe in campo in tutte le piazze d’Italia, hanno trovato piena condivisione nelle migliaia di poliziotti.

«Lo slogan utilizzato “Ci hanno pugnalato alle spalle” – sottolinea il sindacato - è oggi ancor più realistico visti gli annunci propagandistici del governo Berlusconi, che per far fronte alle esigenze della sicurezza del Paese ci mette i soldi in una tasca prendendoceli dall’altra».

L’aggiornamento e Formazione dei dirigenti sindacali del Coisp costituirà un particolare momento di confronto e di crescita, in vista dei futuri ed importanti appuntamenti che vedranno l’organizzazione sindacale in prima linea a salvaguardia dei diritti di tutti i poliziotti.

La compagine aquilana non mancherà di sottolineare ai presenti la “precarietà” in cui ancora oggi si trovano i poliziotti de L’Aquila e di tutti quei colleghi che, seppur in forza in altre Questure hanno, per il momento, necessità di restare a L’Aquila per seguire tutte le fasi della ricostruzione delle case ed aiutare a migliorare la percezione di sicurezza di un’intera città.

21/04/2011 11.00