Trivelle e petrolio, Pagano contro Vendola: «basta demagogia»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, anziché alzare il livello di demagogia politica, si unisca all’Abruzzo e con atti legislativi»

Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano, rispondendo alla polemica del Governatore della Regione Puglia Vendola, che aveva accusato la Regione Abruzzo di inerzia verso il tema degli idrocarburi.

E così dopo la scoperta che la Petroceltic ha intenzione di lavorare anche alle Tremiti, Abruzzo e Puglia dimostrano di avere due visioni diverse.

«Il  Consiglio regionale abruzzese – sostiene Pagano – ha dimostrato invece profonda sensibilità e maturità verso questo delicato argomento, approvando, circa un anno fa, una proposta di legge alle Camere, presentata dal gruppo consiliare di Italia dei Valori, con la quale si è chiesto al Parlamento nazionale di vietare qualsiasi iniziativa di ricerca o estrazione di idrocarburi nel mare Adriatico».

In qualità di componente della Conferenza delle Assemblee regionali d’Italia Pagano ha trasmesso la proposta di legge ai presidenti delle Regioni italiane che si affacciano sull’adriatico affinché si attivino attraverso l’adozione di interventi di analogo contenuto.

«Maggiore è la condivisione delle Regioni interessate al problema, infatti, più concreto sarà l’esito positivo in Parlamento», dice il presidente del Consiglio.

«Insieme con i colleghi presidenti delle Assemblee regionali pugliese e molisana, Introna e Picciano, abbiamo già concordato di convocare i consigli regionali in seduta comune per affrontare la problematica legata al tema degli idrocarburi».

Per Gianni Melilla, segretario regionale Sinistra Ecologia e Libertà, «ben venga la convocazione congiunta dei consigli regionali ma la polemica di Pagano contro il presidente Vendola accusato di fare demagogia è una grave caduta di stile istituzionale. Pagano parla più da esponente della destra berlusconiana che da presidente super partes del Consiglio  Regionale».

Soddisfatta a metà, invece, Maria Riuta D'Orsogna che da tempo chiedeva che anche la Regione prendesse posizione sulla questione. «Finalmente Pagano si pronuncia, non lo fa però nè per presentare proposte immediate e concrete, nè per scusarsi di essere stato essenzialmente inerte di
  fronte al proliferare di concessioni petrolifere degli scorsi anni. D'Orsogna racconta di aver avuto modo di interfacciarsi con la politica pugliese sul tema   trivelle piu' volte: «la conclusione a cui sono giunta e' che   una classe dirigente come quella di Puglia ce la possiamo solo sognare in
  Abruzzo. Basta solo notare che al contrario di Vendola, Chiodi non ha   ancora detto una parola».
E intanto la Petroceltic mira anche alla costa tra Pescara, Montesilvano e Francavilla.