Chiodi perdona Giuliante e gli riaffida le deleghe

Alessandro Biancardi

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Chiodi perdona Giuliante e gli riaffida le deleghe
L'AQUILA. Era chiaro ormai da giorni che lo strappo tra presidente e assessore era ricucibile.

Si è chiuso positivamente il caso Giuliante dopo l'incontro di oggi a Teramo tra il presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, e l'assessore sfiduciato.

La pace è stata sancita al termine di un faccia a faccia definito cordiale nel corso del quale Giuliante ha chiarito che con la frase della discordia non voleva criticare il presidente al quale ha ribadito fiducia e stima.

Il governatore aveva ad inizio settimana ritirato le deleghe adirato per l'affermazione "Ciò che fa dispiacere all'Aquila fa piacere a Teramo e, quindi, a Chiodi", pronunciata da Giuliante in merito alle convenzioni tra università dell'Aquila e Asl di Teramo.

A Giuliante da oggi saranno riassegnate le deleghe. Il faccia a faccia si è svolto dopo i due rinvii di sabato e venerdì per gli impegni del governatore.

I due hanno suggellato il chiarimento con una stretta di mano, a sottolineare il ripristino delle necessarie, e reciproche, condizioni di fiducia per riprendere il cammino interrotto all'inizio della settimana.

Giuliante ha confermato la piena fiducia nell'operato del presidente, riconoscendo la validità dell'intervento amministrativo per il risanamento economico e finanziario dell'Abruzzo; l'assessore perdonato ha dato anche atto a Chiodi dell'impegno e degli ottimi risultati conseguiti per L'Aquila e per gli aquilani, in veste di commissario delegato per la Ricostruzione.

Giuliante ha assicurato che la frase «incriminata», alla base della tensione, è stata riportata in maniera decontestualizzata, estrapolata da un discorso che non mirava certo a quella conclusione.
«Del resto - ha spiegato - la conferenza stampa da me convocata su 'Richiesta di dimissioni di Di Orio e Cifone' faceva riferimento esclusivamente alla costruzione di un percorso interno di convenzionamento dell'Università dell'Aquila non condivisibile». L'assessore si é detto rammaricato per l'interpretazione poco attinente di quella dichiarazione, fatta a latere della conferenza stessa, con la quale non intendeva certo esprimere un giudizio negativo nei confronti del presidente Chiodi e del suo lavoro di governatore e commissario, ribadendo che non era assolutamente nelle sue intenzioni dare adito ad un clima di sfiducia.

Giuliante ha ribadito di essere pronto a sostenere il programma del presidente, facendo da stimolo per la grande azione riformatrice in Abruzzo e per il rilancio economico e sociale dell'Aquila.

A seguito della spiegazione, ascoltata con serenità ed obiettività, Chiodi ha riferito di aver apprezzato le parole dell'assessore.

18/04/2011 9.00