Convenzione Università-Asl Teramo. Cifone: «c’è da 30 anni. Oggi polemiche politiche»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. «Continuo a non capire tutto questo clamore sulla convenzione tra l’Università dell’Aquila e la Asl di Teramo» ribadisce la preside Maria Grazia Cifone dalla Facoltà di medicina. *INCONTRO TRA IL RETTORE DI ORIO ED IL MANAGER ASL PER LA CONVENZIONE

L’AQUILA. «Continuo a non capire tutto questo clamore sulla convenzione tra l’Università dell’Aquila e la Asl di Teramo» ribadisce la preside Maria Grazia Cifone dalla Facoltà di medicina.

*INCONTRO TRA IL RETTORE DI ORIO ED IL MANAGER ASL PER LA CONVENZIONE

«lo vedo più come uno scontro politico che usa questo argomento in modo strumentale, visto che la Convenzione è attiva da oltre 30 anni. Ma non mi sottraggo alle richieste di chiarimento. E ho accettato anche un incontro lunedì mattina di fronte al Pronto soccorso per confrontarmi con Massimo Cialente e gli altri». La posizione di apertura della Facoltà di medicina è chiara: massima collaborazione, ma nessun coinvolgimento nelle diatribe politiche Comune-Regione. La natura politica dello scontro è infatti evidente anche secondo Cialente che ha definito «inutile, ingiusto e strumentale che il centro destra chieda le dimissioni del rettore dell'Università e della preside della facoltà di Medicina, visto che determinate scelte sono state adottate con incoerenza e leggerezza dai vertici politici regionali».

«Ho stima per il sindaco Cialente – spiega ancora Maria Grazia Cifone – anche per il fatto che è stato un nostro studente. Ma proprio per questo ricorderà anche lui che si è formato come medico andando proprio a Teramo, dove allora c’erano in servizio ancora più docenti di oggi, come il professor Vicentini che lavora lì da 34 anni, da quando esiste la convenzione con Teramo, Avezzano, Sulmona e naturalmente L’Aquila». Come noto, infatti, è stata la Regione che ha deciso la “territorialità” dei rapporti tra le università abruzzesi e gli ospedali del territorio: la d’Annunzio ha come bacino le province di Chieti e Pescara, L’Aquila e Teramo collaborano con la facoltà di medicina aquilana.

«Se lo avessi saputo prima che bastava così poco per suscitare un dibattito sulla mia facoltà – commenta quasi divertita la preside – avrei inventato qualcosa per attrarre l’attenzione su di noi. Se penso solo alle battaglie per le nostre Scuole di specializzazione…. Il fatto è che per anni denunciamo la “disattenzione” della Asl locale, come dimostrano le ripetute lettere e le nostre proposte inascoltate da parte dei vari manager, poi all’improvviso ci si risveglia. Meglio tardi che mai? Diciamo che va bene anche così, ma parlare di attentato all’Aquila è eccessivo. Calvisi ha ricordato di essere un aquilano doc, ma di non aver mai potuto lavorare all’Aquila».

 E lunedì cosa andrete a dire nell’incontro programmato? «Quello che abbiamo sempre detto – conclude la preside – e cioè che la facoltà di medicina deve avere spazi per i docenti, il cui diritto al lavoro mi sembra assolutamente certo, ma anche per gli studenti, la cui formazione è a rischio senza la frequenza anche nell’ospedale. Io scrivo, protesto, propongo, ma spesso inutilmente. Anche l’attuale manager aveva promesso, poi tutto si è diluito nel tempo. Ecco: forse il problema è la lentezza delle decisioni. Ben venga la polemica politica, se serve ad accelerare le soluzioni».

Sebastiano Calella 15/04/2011 9.10

 

Convenzione Asl Teramo - Università L'Aquila

 

LetteraSilveri



 

 

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*DE MATTEIS: «UN INCONTRO TRA IL RETTORE DI ORIO ED IL MANAGER ASL PER LA CONVENZIONE»

L’AQUILA. «Il rettore dell’Università dell’Aquila Ferdinando Di Orio e il direttore generale della Asl dell’Aquila Giancarlo Silveri si incontreranno la prossima settimana per discutere della revisione della convenzione tra ateneo e azienda sanitaria». Lo annuncia il vice presidente vicario del Consiglio regionale Giorgio De Matteis, che ieri ha incontrato sia Silveri che lo stesso Di Orio.

«Avendo acquisito da entrambe le istituzioni – spiega De Matteis – la disponibilità ad un rapido incontro per trovare una soluzione a questa situazione, abbiamo deciso di aggiornarci alla prossima settimana per discutere della revisione della convenzione, come del resto avevamo già iniziato a fare qualche settimana fa. Su questo punto mi impegnerò a sollecitare il presidente Gianni Chiodi ad avviare in tempi stretti le procedure previste per questa modifica e contestualmente ci confronteremo con Asl e Università sulla riorganizzazione del sistema di assistenza sanitaria, tenendo conto delle comuni esigenze e della necessità di arrivare ad offrire un servizio ai massimi livelli in termini di qualità ed efficienza».

 De Matteis non risparmia critiche alle dichiarazioni del sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, che ieri ha sostenuto la necessità di sospendere la convenzione attualmente vigente. Secondo il vice presidente, la proposta di Cialente è impossibile da realizzare perché il giorno dopo dovrebbero uscire dall’ospedale i primari convenzionati e gli specializzandi, con tutte le ovvie difficoltà nella gestione dei reparti. «Forse tutto dipende dalla sua ormai patologica difficoltà nei rapporti con Chiodi – conclude De Matteis - Lo invito dunque a smetterla di provocare inutili scontri e di lavorare invece per salvaguardare due istituzioni, come Università e Asl, fondamentali per la città e il suo futuro. Perché le polemiche, oltre ad essere inutili, sono anche dannose: se ad alimentarle è poi il Sindaco della città, lo sono ancora di più».

15/04/2011 9.21