Sanità. Cialente: «sospendere convenzione Università - Asl Teramo»

Alessandro Biancardi

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Sanità. Cialente: «sospendere convenzione Università - Asl Teramo»
L’AQUILA. La convenzione fra l'ateneo aquilano e l'azienda sanitaria di Teramo « ha determinato una confusione notevole e il risveglio di inutili campanilismi» secondo il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente.

Anche per questo, sostiene il primo cittadino, «va sospesa con effetto immediato, in attesa dei necessari chiarimenti e dell'emanazione degli atti aziendali, propedeutici per un rinnovo delle convenzioni».

Cialente ha quindi convocato il comitato ristretto dei sindaci del comprensorio per venerdì 22 aprile, alle 9, nella sede comunale di Villa Gioia.

 All'ordine del giorno l'atto aziendale dell'Asl Avezzano Sulmona L'Aquila, finalizzato alla distribuzione dei reparti ospedalieri, e i rapporti tra Asl e Università.

«Si è disattesa una precisa indicazione del Consiglio comunale e del sottoscritto - dichiara Cialente in una nota -, che hanno chiesto di conoscere i criteri preliminari delle scelte da adottare, e non possono trovarsi di fronte a decisioni già prese».

Secondo Cialente «é inutile, ingiusto e strumentale» che il centro destra chieda le dimissioni del rettore dell'Università e della presidente della facoltà di Medicina, visto che determinate scelte «sono state adottate con incoerenza e leggerezza dai vertici politici regionali».

«Mi spiace dover rilevare che l'iniziativa assunta dall'Asl di Teramo e dalla facoltà di Medicina della nostra Università - ha aggiunto - è caduta in un momento sbagliato e appare incomprensibile. Proprio in questa settimana, il commissario per la Sanità, Gianni Chiodi, e il vice, Giovanna Baraldi, devono fissare le linee guida per la riorganizzazione dell'intera rete ospedaliera».

Strutture dalle quali dipendono l'efficacia e l'efficienza della gestione della salute degli abruzzesi nei prossimi decenni. Secondo il sindaco dell'Aquila, il presidente Chiodi sa perfettamente che la riorganizzazione della rete ospedaliera è uno dei passaggi più difficili con cui si misura la classe dirigente abruzzese, per evitare campanilismi, tensioni, errori e prese di posizione allucinanti.

Quanto successo tra Asl di Teramo e facoltà di Medicina dell'università aquilana, ha detto ancora Cialente, «pone pesanti interrogativi sulla serietà con cui la Regione Abruzzo vuole procedere. La sospensione di tale intesa é fondamentale per fare in modo che commissario e vice per la sanità della nostra regione, il rettore e la preside della facoltà di Medicina dell'ateneo del capoluogo, i direttori delle Asl dell'Aquila e di Teramo e il sindaco dell'Aquila possano incontrarsi e discutere con serenità su prospettive reali, concrete e non penalizzanti per comparti delicati quali la sanità e la nostra Università. Non è questione di campanilismo, è in gioco l'idea che si ha del sistema sanitario pubblico e il significato di città universitaria».

«Non vorrei dover ricordare a Chiodi - conclude - che, dopo la drammatica notte del 5 maggio 2009, a un mese dal terremoto, quando un'ordinanza del presidente del Consiglio prevedeva il completo svuotamento dell'Aquila dei suoi uffici più importanti, lo stesso Berlusconi cancellò quel provvedimento, sottolineando che al capoluogo d'Abruzzo non sarebbe stato tolto nulla e che, al contrario, sarebbero state assegnate altre importanti sedi».

14/04/2011 7.43