Rifiuti, la Cgil denuncia la carenza di personale alla Regione: «800 pratiche inevase»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. La Cgil denuncia lo stato di difficoltà in cui opera il Servizio gestione rifiuti della Regione Abruzzo, a causa della carenza di personale.

Nel corso di una conferenza stampa, il responsabile "Ambiente e Territorio" del sindacato, Domenico D'Aurora, ha reso noto che nel settore, oltre al dirigente, lavorano attualmente solo quattro unità di ruolo, insieme a 9 collaboratori a progetto. Sino allo scorso anno, invece, il Settore poteva contare su 4 dipendenti, attualmente in mobilità, e 11 addetti di Abruzzo Engineering, che svolgevano attività di supporto, come la predisposizione di atti tecnico-amministrativi.

«Praticamente - ha sottolineato D'Aurora - il settore è nell'impossibilità di rispondere a tutte le richieste e a tutte le attività che gli competono, con conseguenti disagi per gli utenti, ma anche con rischi di natura amministrativa, economica e penale per lo stesso personale».

Il sindacalista ha fatto presente che negli uffici del Servizio gestione rifiuti della Regione vi sono circa 800 pratiche inevase.

«C'é una vera e propria emergenza rossa - ha detto D’Aurora - in un settore attorno a cui ruota la salute dei cittadini e la sicurezza ambientale della regione. In Abruzzo ci sono, ad esempio, 1.200 siti inquinati censiti che avrebbero bisogno di essere monitorati».

La Cgil chiede, pertanto, alla Giunta regionale, in primis al presidente, Gianni Chiodi, di attivare tutte le iniziative per potenziare il settore: «Devono essere percorse tutte le strade - ha puntualizzato D'Aurora - rinnovando, ad esempio, le convenzioni con il personale di Abruzzo Engineering».

Sulla questione, nei giorni scorsi, era intervenuto anche il dirigente del Servizio, Franco Gerardini, che ha inviato una lettera ai vertici della Regione, alle organizzazioni sindacali e, per conoscenza, al procuratore della Repubblica di Pescara, Nicola Trifuoggi.

Alla conferenza stampa di ieri ha preso parte Rosanna Mattoscio delle Rsu della Regione, la quale ha rivolto un appello a «rimettere mano alla riorganizzazione del personale. Qualche mese fa - ha aggiunto - è scoppiato il problema nel settore dell'informatica, oggi in quello dei rifiuti. La realtà é che vi è una sottovalutazione della questione. C'é bisogno di una riorganizzazione vera».

CARAMANICO: «SILENZIO DI CHIODI E DISFUNZIONI DEL CONSIGLIO»

«Da più di due mesi avevamo sottolineato con un’interrogazione presentata al Consiglio regionale lo stato di paralisi del Servizio Gestione Rifiuti della Regione Abruzzo, ma il documento non è mai arrivato in aula. Tutto ciò evidenzia il cattivo funzionamento della macchina amministrativa regionale, del quale paga lo scotto anche chi, come il dirigente del Servizio Rifiuti, Gerardini, è a capo di un settore delicato dove le emergenze sono all’ordine del giorno».

Così in una nota diffusa questa mattina il consigliere regionale, Franco Caramanico, polemizza con il presidente della Giunta regionale, Chiodi, “al quale - spiega Caramanico - avevamo chiesto quali iniziative intendesse assumere per garantire un adeguato numero di collaboratori al Servizio in questione e permettere così una gestione efficiente, capace di risolvere le molteplici problematicità emerse negli ultimi mesi. La nostra richiesta è rimasta però lettera morta. Ciò che sta avvenendo ripropone il problema di Abruzzo Engineering, dal momento che la mancanza di personale è legata alla cassa integrazione dei dipendenti della società aquilana che lavoravano al Servizio Gestione Rifiuti. Forse Chiodi – conclude Caramanico - si deciderà ad assumere provvedimenti solo quando la situazione arriverà ad un punto di non ritorno, ma potrebbe essere tardi»

COMMISSIONE DI VIGILANZA

 Il capogruppo regionale del Pd, Camillo D’Alessandro, ha inviato una lettera ai Presidenti della IV Commissione e della Commissione di Vigilanza per chiedere di convocare al più presto una seduta straordinaria congiunta con la presenza degli Assessori regionali Di Dalmazio e Carpineta.
Per il Pd i problemi da affrontare sono quelli sollevati dalla struttura regionale in merito alla carenza di personale del settore Ambiente e dell’emergenza gestionale del ciclo dei rifiuti urbani in Abruzzo.
«Non di capisce», insiste l'esponente del PD, «il motivo per cui sulla pseudo riforma del servizio idrico si è proceduto con l'acceleratore premuto, mentre sui rifiuti si è drammaticamente fermi. Eppure la legge di riforma degli Ato è la stessa. La denuncia di Gerardini dimostra chiaramente che questa Giunta regionale ha rinunciato a svolgere il proprio ruolo di programmazione sui rifiuti e d’incentivazione della raccolta differenziata. Difatto si è voluto che il Settore Ambiente della Regione diventasse residuale mentre la gestione dei rifiuti è stata abbandonata a se stessa».

13/04/2011 11.42