Su Abruzzo Engineering è scontro tra Cgil e Cisl

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2523

ABRUZZO. Mentre le inchieste fanno il loro corso Abruzzo Engineering boccheggia soffocata dai debiti creati chissà come e perché.

Rimane in bilico la situazione dei 200 lavoratori che la direzione ha stabilito di mettere in rotazione in cassa integrazione. La Regione aveva anche promesso un taglio alle spese che pare non sia arrivato.

Nel frattempo lavorano i sindacati. Ieri in un articolo sul quotidiano Il Centro la Cgil è tornata a spronare la Regione ad affidare commesse ad Ae, a puntare l’attenzione sulle «necessità della Regione» e sulla valorizzazione dei dipendenti che rischiano il posto di lavoro.

La Cgil ha anche ricordato gli impegni di Chiodi che però da mesi sembra essere sparito e tenersi a distanza di sicurezza dalla azienda controllata dalla Regione e con partner privato (Selex di Finmeccanica).

Poi l'attacco alla Cisl: «La Fisascat-Cisl, in una nota», si legge su Il Centro, «dice di non aver firmato l'accordo sulla rotazione, ma non capiamo se non lo ha firmato perchè non vuole la rotazione, oppure la vuole a prescindere, senza che si tenga conto delle necessità del committente e della situazione organizzativa. Una cosa la Fisascat-Cisl l'ha chiesta, la riduzione degli stipendi, senza nemmeno articolare la proposta. Ci dispiace entrare in questa polemica, ma siamo un po' stanchi di vedere atteggiamenti rivoluzionari sul web e sulla stampa, per poi assistere a tutt'altra sceneggiatura durante le riunioni».

Naturalmente non ha gradito la Cisl Fisascat che oggi replica a stretto giro.

«Si tratta», dice la Cisl, «di accuse gravi e faziose, perché provengono da una organizzazione sindacale che con noi, da circa due anni, ormai, conduce una battaglia a tutto campo, nei confronti della dirigenza aziendale e delle istituzioni, regionali e locali, per difendere i lavoratori di quella società, costretti a pagare un prezzo alto, quale il rischio del posto di lavoro, per colpe che attengono ad altri ed in particolare alla politica».

Per la Fisascat sarebbe stato molto più serio per la Cgil se avesse detto che la Cisl «non ha sottoscritto quell’intesa, perché non rispecchia il principio della rotazione della CIG in deroga, per tutti i lavoratori, perché è propedeutica alla eliminazione dei buoni pasto per tutti, mentre mantiene in vigore privilegi consolidati nel tempo, per alcune tipologie di lavoratori, ben individuati e caratterizzati sindacalmente».

«Non comprendiamo, il senso di questo inutile sasso nello stagno», si legge ancora in una nota della Fisascat, «che genera solo  ed unicamente divisioni ed incomprensioni tra lavoratori e sigle sindacali il cui compito dovrebbe essere quello di difendere i più deboli e far emergere le responsabilità, vere, di tutti quei soggetti, istituzionali e non, che hanno portato la società alla liquidazione, generando un ulteriore inutile rischio per circa 200 posti di lavoro in una regione ed un territorio, quale quello dell’Aquila, già fortemente martoriati».

13/04/2011 7.31