Chiodi caccia Giuliante. Idv:«allergia alla verità». Pd: «Pdl non esiste»

Alessandro Biancardi

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Chiodi caccia Giuliante. Idv:«allergia alla verità». Pd: «Pdl non esiste»
ABRUZZO. Chiodi è per la linea dura e per la verità. Così non ha creduto alla bugia detta da Giuliante (smentita dalle registrazioni) e gli ha ritirato la delega.

Scoppia il caso nel Pdl mentre Chiodi assume l’ennesima delega su di sé.

L’origine di tutto è stata una risposta di Gianfranco Giuliante in conferenza stampa che era sembrata molto critica nei confronti del suo compagno di partito e governatore.

Giuliante (Pdl), aquilano, era stato nominato assessore poco più di due mesi fa in un'operazione di restyling della giunta ma ieri aveva criticato una recente convenzione tra Asl di Teramo (città di Chiodi) e Università dell'Aquila, ritenuta da Giuliante penalizzante per il capoluogo d'Abruzzo.

 «Le dichiarazioni rilasciate dall'assessore all'Urbanistica ed alla Protezione civile, a margine di una conferenza stampa sulla sanità tenutasi ieri - afferma Chiodi - che ritengo assolutamente gratuite, infondate e pretestuose, appaiono di tale gravità da far venir meno il necessario rapporto di fiducia tra il Presidente della Giunta regionale ed il suo Assessore».

 Annunciando la decisione di «ritirare le deleghe ad egli attribuite, sospendendone l'operatività», il presidente della Giunta aggiunge di voler «rinviare ogni decisione definitiva all'esito dell'incontro da tenersi venerdì prossimo al mio rientro da Roma».

«In quell'occasione - conclude Chiodi - l'assessore dovrà fornire ogni opportuno chiarimento e spiegazione delle sue dichiarazioni, al fine di consentirmi di valutare la sussistenza dei requisiti fiduciari».

«Da un punto di vista della responsabilità politica», aveva detto Giuliante scatenando le ire di Chiodi, «immagino che ciò che fa dispiacere in questo momento all'Aquila faccia piacere a Teramo e quindi a Chiodi».

 In serata, dopo i resoconti delle agenzie, Giuliante aveva diffuso una nota in cui negava di avere pronunciato quella frase, nonostante registrazioni audio e video riportate anche dai siti web.

GIULIANTE: «CREDEVO DI AVER CHIARITO»

«Ho già chiarito al presidente», commenta l'ormai ex assessore Giuliante, «che la risposta ad una domanda circa il diverso atteggiamento emotivo che si ha quando si perde qualcosa da quando la si guadagna (agli Aquilani dispiace ai Teramani fa piacere), non implica né una possibile traduzione in (ciò che fa male a L’Aquila a Chiodi fa piacere) né traduce un giudizio di valore su l’attività che Chiodi svolge nei diversi ruoli su e per L’Aquila».

«Credevo di aver già chiarito questo smentendo tali interpretazioni che estrapolate dal contesto finivano per far diventare “invettiva” ciò che voleva essere ricostruzione dei fatti», continua Giuliante.

«Se la ragione del contendere è questa, anche questa mattina sarebbe potuta essere oggetto di chiarimento in un incontro già pre-stabilito a Roma dove eravamo entrambi per motivi istituzionali, e saltato per “impegni” del presidente Chiodi. Se viceversa il riferimento alle dichiarazioni attiene alla ricostruzione da me data dei tempi, dei modi e della costruzione del percorso Università/Sant’Omero, confermo adesso per allora quanto da me riferito in conferenza stampa».

COSTANTINI (IDV): «CHIODI ALLERGICO ALLA VERITA'»

«Chiodi è allergico alla verià», commenta il consigliere regionale dell'Idv, Carlo Costantini. «La verità è che Teramo si sta accaparrando tutto ai danni del restante territorio regionale. Presidente di Regione, assessori, capogruppo PdL e chi ne ha più ne metta. Se, però, qualcuno la verità si permette di pronunciarla, o viene colpito da reazioni stizzite, se rappresenta l'opposizione, o viene cacciato a pedate nel sedere se, come nel caso dell'assessore Giuliante, è un rappresentante della maggioranza».

«Del resto Chiodi – continua Costantini - non aspettava che l'occasione per togliersi dai piedi o per ridimensionare l'unica presenza aquilana nelle istituzioni governative. Poteva, però, trovarsi una scusa ed un'occasione migliore, considerato che quello che ha detto Giuliante, in Abruzzo lo sanno tutti a partire da Chiodi che se ne vanta quando è a Teramo e lo rinnega al punto di cacciare un suo assessore e compagno di partito quando è fuori Teramo».

«Chiodi – conclude il capogruppo IdV - incapace lo è sempre stato, ma prima almeno si poneva con apparente umiltà nei confronti dei problemi e dei suoi interlocutori, ora che si è montato la testa ed ha cumulato all'incapacità la presunzione, sarebbe ora che l'Abruzzo riuscisse a liberarsene. La nostra regione ha bisogno di tutto, tranne che della guida di un “ciuccio e presuntuoso”».

PD: «PDL NON ESISTE, LA VERA QUESTIONE E' LA PROTEZIONE CIVILE»

«La verità è che in Abruzzo non esiste un partito vero, il Pdl, ma un aggregato di potere che se messo in discussione si frantuma», commenta il capogruppo del Pd, Camillo D'Alessandro. «Con una Regione in piena crisi da ogni punto di vista Chiodi non è in grado di garantire all’Abruzzo serenità e stabilità di governo , non è proprio per lui, lasci e non faccia perdere altro tempo all’Abruzzo».

«Chiodi forse – riprende l'esponente del Partito Democratico– pensa che gli abruzzesi abbiano l’anello al naso. La vera questione tra Giuliante e Chiodi è la protezione civile. Non a caso Chiodi, solo poche settimane fa, ha fatto nominare commissario per l’alluvione nel teramano non l’assessore regionale con delega alla protezione civile, cioè Giuliante ma il Presidente della Provincia di Teramo. Come mai? Come mai Chiodi può essere commissario su tutto ed il resto va affidato agli amici più stretti?»

D’Alessandro a riprova della sua tesi fa qualche esempio: «l’alluvione a Catarra ed i rifiuti all’amico Di Dalmazio. Del resto la stessa cosa è accaduta sulla sanità, fin quando è stata affidata al fedele teramano Venturoni bene, nel momento che si è dimesso allora meglio tenersela per se. Ed il capogruppo in Regione? Ancora un teramano. Ciò ha distorto la lente di ingrandimento e ridotto lo sguardo della Regione, uno sguardo sempre più piccolo fatto di piccoli espedienti».

12/04/2011 17.36