Abruzzo Engineering, affidamenti diretti per centinaia di milioni di euro

Alessandro Biancardi

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I DOCUMENTI. ABRUZZO. Un fiume di soldi pubblici girati direttamente dalla Regione alla società mista partecipata da Finmeccanica.

ABRUZZO ENGINEERINGI DOCUMENTI. ABRUZZO. Un fiume di soldi pubblici girati direttamente dalla Regione alla società mista partecipata da Finmeccanica.

Soltanto per portare la Adsl in tutti i Comuni abruzzesi si parla di una cifra molto vicina ai 100milioni di euro, progetto del 2007 e non completato. Ma poi Abruzzo Engineering si è occupato davvero di tutto e dei campi più svariati: dal censimento degli immobili per le vulnerabilità sismiche (progetto costato 5 milioni che non è servito a limitare le vittime del sisma dell’Aquila, non per colpa loro), alla informatizzazione di vari database nell’ambito della ricostruzione (le pratiche per la ristrutturazione) e poi i più recenti incarichi nell’ambito della gestione dei rifiuti o sulle risorse idriche destinate allo sfruttamento energetico.

Solo per fare pochi esempi. Ci sono poi le fette consistenti che riguardano finanziamenti europei che sembrano essere la gran parte.

Per esempio il Por Fesr Abruzzo 2007-2013 (circa 50 milioni) e prima ancora i famosissimi Docup Abruzzo 2000-2006 (famosi per l’inchiesta sulla Fira) e gli Apq II e III relativi ad una serie di progetti informatici, alcuni dei quali non ultimati e ricadenti nel pacchetto “bufala” dei siti vuoti da 100 milioni di euro. Insomma quando si parla di Abruzzo Engineering si parla di nuove tecnologie, di digital divide, di paroloni roboanti e di buone intenzioni. E quando si parla di informatizzazione si parla anche di Arit, un altro lunghissimo filone seguito nei mesi scorsi.

In una delibera che pubblichiamo, addirittura la Regione gira ad Arit il progetto ed i finanziamenti e poi impone a quest’ultima di «procedere alla relativa attuazione mediante affidamento diretto delle attività ad Abruzzo Engineering, poiché entrambi soggetti operanti su delega interorganica della Regione Abruzzo e non esulanti dalla sfera amministrativa della stessa».

Una formula in puro burocratese per cercare di far dimenticare che i soldi pubblici vengono prima girati ad un ente strumentale della Regione, l'Arit, (dunque completamente controllato dal pubblico) e poi da questi ad una società mista che per questo comprende anche il privato. La Selex (Finmeccanica), socio privato di Abruzzo Engineering, infatti, risulta aver svolta moltissimi dei lavori girati direttamente dalla Regione ma da questa non pagata per motivi oscuri.

Il tutto è in alcune delibere che pubblichiamo e che forse possono tornare utili al “dibattito” tardivo e vendicativo all’interno del Pdl tra Daniela Stati e l’assessore Alfredo Castigliane.

Stati chiede di avere le delibere di affidamento della Regione che gira gli appalti ed i finanziamenti ad Abruzzo Engineering. Nei documenti qui sotto c’è qualcosa di più che si può scovare a chi ha tempo e capacità di scovarle. Una delle delibere “cardine”, che sembra fare da fondamento alle attività future, è la delibera di giunta 714 del 2007 che spiana un po’ la strada ad AE di Lamberto Quarta. Interessante è leggere le premesse del documento e degli obiettivi che tre anni or sono ci si poneva.

Intanto c’è un bel parere dell’avvocatura regionale (n°65979 del 20 giugno 2007) che rassicura tutti e dice: «tranquilli procedete pure con gli affidamenti diretti che è tutto regolare». Alle delibere sono allegate anche le convenzione che regolano i rapporti con la Regione. Secondo l’orientamento giurisprudenziale più accreditato è legittimo un affidamento diretto ad una società mista, con certi limiti, ma solo se il socio privato è stato scelto con gara pubblica. La Selex è stata scelta con una gara pubblica?

17/09/2010 9.02