Finanziamento prima casa: niente fondi per il 2008

Alessandro Biancardi

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 ABRUZZO. Una legge regionale prevede che la Regione contribuisca con appositi fondi a rendere meno gravoso l’acquisto della prima casa per le giovani coppie.

 ABRUZZO. Una legge regionale prevede che la Regione contribuisca con appositi fondi a rendere meno gravoso l’acquisto della prima casa per le giovani coppie.

E’ capitato però che ci si sia distratti un attimo nel 2008 e che dunque per quell’anno non figurano fondi erogati dalla Regione attraverso la Fira. Sarà un caso ma il 2008 fu l’anno degli arresti della giunta Del Turco e delle elezioni, la politica era indaffarata e frastornata e non potè pensare alle agevolazioni per i giovani.

Una interpellanza urgente è stata protocollata oggi dal consigliere di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo, per capire che cosa la Regione intenda fare sull’argomento: recuperare il tempo perduto o fare finta di nulla e guardare avanti?

Intanto proprio domani scade il bando relativo alla “Legge Regionale 6 luglio 2001 n. 25 – Contributi per acquisto, recupero e costruzione della prima casa –2009/2010”. Con un solo bando si finanzierano le coppie che hanno comprato casa negli ultimi due anni e che si sono sposati almeno due anni prima.

Il bando fa riferimento alle annualità 2009 e 2010 (ovvero l’acquisto della casa deve essere stato effettuato tra il 1 gennaio 2009 ed il 31 dicembre 2010) e non ricomprende l’annualità 2008.

Il precedente bando risale al 2007 e ovviamente faceva riferimento solo all’anno 2007.

La procedura relativa a quella annualità fu però conclusa solo due anni dopo, ad ottobre 2009, con la pubblicazione della graduatoria dei beneficiari.

Perché tutto questo tempo e perché con l’attuale bando in scadenza non si è incluso il 2008?

«In sintesi le giovani coppie del 2008», chiede Acerbo al presidnete Chiodi, «si trasformano in desaparecidos che non esistono per la Regione Abruzzo che li ha semplicemente dimenticati. Questa esclusione contrasta con il principio di uguaglianza e con il buon senso e la Giunta Regionale ha il dovere di porre riparo. Non è chiaro perché Chiodi e Di Paolo abbiano deciso di non ripartire dal 2008, ma di saltare un’annualità (cosa anche di dubbia legittimità).

Con l’interpellanza chiediamo al Presidente della Giunta Regionale e all’Assessore regionale ai Lavori Pubblici, di sapere se non ritengano inaccettabile ed ingiusta questa penalizzazione a carico di coloro che hanno acquistato o ristrutturato la casa nel 2008. Cosa intende fare la Giunta Regionale per ovviare a tale situazione?»

Secondo la medesima legge regionale eventuali disponibilità finanziarie non ripartite possono dare adito allo scorrimento delle graduatorie.

Inoltre non si capisce se la legge sia stata finanziata per l’anno che manca come dovrebbe essere (e dunque la cifra sarebbe “congelata”) oppure il bilancio di previsione del 2008 è viziato da amnesia.

11/04/2011 16.16