Concerto Gran Loggia, «fratelli muratori assoldati come pubblico per saggio di fine corso»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il concerto della Gran Loggia di Pescara? Tutto regolare, nessun mistero, solo la speculazione di qualcuno che però questa volta avrebbe sbagliato indirizzo.

E’ più o meno questo il succo di quanto racconta chi ha organizzato quel concerto e che è rimasta un pò sorpreso quando ha appreso la notizia dell'interrogazione firmata dal consigliere Maurizio Acerbo.

L’esponente di Rifondazione comunista, infatti, si chiedeva per quale motivo una manifestazione della massoneria fosse stata patrocinata dall’assessorato regionale al lavoro e la sala pagata da una ditta che risulta anche vincitrice di un bando per l’alta formazione

Un concerto che secondo alcuni manifesti (che qualcuno definisce «sbagliati») sembrava organizzato dalla Gran Loggia per i 150 anni della Unità d’Italia. L'evento era stato inserito in un dépliant nel quale si parlava anche dei festeggiamenti del trentennale della consacrazione del tempio (senza però dire dove sia).

Un equivoco quei loghi sul manifesto massone. Erano giusti, invece, quelli su un altro manifesto commissionato dalla ditta Excelser di Rosanna Paolini che pubblicizzava appunto il concerto che non sarebbe altro che la fase finale dei corsi finanziati dalla Regione per 600mila euro come alta formazione per lo spettacolo. Saggi di fine corso, insomma, ai quali hanno partecipato, su invito, gli alti dignitari della massoneria di Abruzzo e Molise.

Dunque nessun mistero: si tratta di un saggio peraltro obbligatorio e previsto dalla misura finanziata dall’Europa e che passa attraverso l’assessorato al lavoro della Regione (per questo il logo sul manifesto) e per questo poi la sala De Cecco del palazzo regionale di Piazza unione sarebbe stato pagato dalla stessa ditta Excelsior.

Insomma un evento già programmato da tempo (quello dei saggi finali) ai quali qualcuno (chi realmente abbia avuto l’idea non siamo riusciti a capirlo) ha chiesto di far partecipare un po’ di gente nella funzione di pubblico per far piacere ai ragazzi. Quel pubblico per caso era formato dagli appartenenti alla massoneria.

Valentina Chiola di Kamerton, partner per l’organizzazione delle attività artistiche conclusive del progetto “l’Abruzzo fa Spettacolo”, collaboratrice esterna della ditta organizzatrice, spiega chiaramente che lei stessa ha aiutato ad organizzare il concerto proposto dall'Excelsior Academy il 31 marzo scorso, con l'Orchestra da Camera del Progetto L'Abruzzo fa spettacolo.

«Il concerto è stato tutto prodotto ed allestito dall'Excelsior Academy, attività prevista dal programma di lavoro», spiega Chiola, «i giovani musicisti che formano l'orchestra hanno studiato diversi giorni con un bravo direttore e due solisti d'eccezione e, come accade dallo scorso mese di dicembre al termine di ogni sezione di lavoro, hanno proposto un'esecuzione pubblica dei brani per completare il modulo formativo. Ogni volta è un dovere coinvolgere pubblici diversi affinché i concerti e gli spettacoli prodotti possano essere graditi e interessanti per varie tipologie di spettatori e anche risultare accoglienti e artisticamente stimolanti per i giovani artisti».

«Per lo scorso 31 Marzo», chiarisce Chiola, «conoscendo l'occasione dei festeggiamenti per i 150 dell'Unità della nostra Patria promossi dalla Gran Loggia d'Italia a Pescara, manifestazione che vantava dell'Alto Patrocinio del Consiglio dei Ministri, ho proposto di realizzare il concerto in modo tale da coinvolgere oltre alla cittadinanza anche il pubblico che sarebbe intervenuto per i Festeggiamenti dei 150 anni. Il concerto, i musicisti, gli spettatori hanno insieme dato vita ad una bella serata dedicata all'Arte e all'Italia».

Un problema però c’è stato e Chiola non ne fa mistero.

«Certamente il problema sorto, del quale mi sento responsabile non avendo visionato in tempo utile le bozze dei manifesti-invito prodotti dalla Gran Loggia d'Italia», ammette, «è dovuto alla disposizione dei loghi del progetto "l'Abruzzo fa Spettacolo", che non sembravano riferibili, in modo intuitivo, esclusivamente all'Orchestra e al Progetto come invece erano in realtà. Il disguido credo sia dipeso solo da un eccesso di zelo e dalla volontà di riconoscenza, da parte della Loggia stessa verso il Progetto, per il momento musicale del quale avrebbero potuto fruire tutti i loro invitati in occasione dei Festeggiamenti».

Sempre secondo Chiola l'Excelsior Academy si sarebbe immediatamente dissociata, per iscritto, dall'impostazione del manifesto e dei loghi, per correttezza verso le amministrazioni. «Spero che ora la cosa sia un po’ più chiara», conclude Chiola, «resto però a disposizione per ulteriori chiarimenti se ve ne fosse necessità».

L’interrogazione consiliare all’assessore Gatti, intanto, è stata protocollata ieri e approderà al prossimo consiglio utile. La risposta ufficiale e documentata sarà data dallo stesso assessore Gatti.

 09/04/2011 11.41