Trasporto locale, in arrivo 13 milioni di euro. Tagli scongiurati?

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1363

ABRUZZO. Sembra che adesso non ci siano più ragioni di concretizzare i tagli al trasporto pubblico paventati nelle scorse settimane.

Dopo l’aumento del 10% per i biglietti, che porterà nelle casse regionali 5 milioni di euro, arrivano anche 13 milioni di euro, che potranno così garantire la sopravvivenza di tutte le corse. O, almeno, così si spera.

I soldi sono stati stanziati dal Governo centrale dopo che la Conferenza delle Regioni ha deliberato il riparto del Fondo per il trasporto pubblico locale, gli ulteriori 475 milioni di euro destinati alle Regioni. Per l’Abruzzo è stato individuato un finanziamento per 13.439.185 euro.

Per il consigliere regionale del Pd, Claudio Ruffini, la notizia dell’accordo raggiunto tra il Governo e le Regioni deve spingere l’assessore Morra a bloccare i tagli ai servizi previsti dalla finanziaria regionale 2011.

«Morra ha fatto bene a bloccare il programma dei tagli delle percorrenze presentato da Arpa, Gtm ed altre società di trasporto - dice Ruffini - ma adesso deve congelare tali misure in attesa della riforma del TPL che si è impegnato a presentare entro il 30 aprile 2011».

Ruffini chiede inoltre a Morra che «gli oltre 13 milioni di euro non devono essere destinati ad altri settori del bilancio regionale, come ad esempio alla copertura di buchi di bilancio, ma vanno redistribuiti sul Tpl affinché gli enti locali, gli anziani, i lavoratori e gli studenti non sopportino oltremodo il taglio delle percorrenze e dell’aumento dei biglietti».

«Se queste somme non verranno utilizzate per ristorare i tagli che fine faranno?», chiede l’esponente del Pd, secondo il quale vi è la possibilità che questi finanziamenti assegnati dal Governo non siano un provvedimento una-tantum (cioè solo per il 2011) ma che diventino strutturali e quindi a disposizione anche per gli anni futuri.

Ruffini insiste quindi su un punto: «Sarà in occasione della riforma del Tpl di aprile che dovranno essere prese le misure di efficientamento e solo allora si potranno tagliare anche i famosi rami secchi e le sovrapposizioni di percorrenza. Oggi queste misure terrebbero conto solo di un calcolo ragioneristico e non dell’esigenza delle utenze. Morra – conclude il consigliere del Pd - deve avere maggiore coraggio ed ascoltare sia le proteste delle aziende di trasporto sia quelle dei pendolari».

08/04/11 10.46