Sciopero delle aziende del trasporto pubblico locale il 15 aprile

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Sciopero di 4 ore il prossimo 15 aprile per Arpa, Gtm, Sangritana e Cerella.

E’ questa la ‘risposta’ dei sindacati alla decisione del governo regionale di assoggettare le aziende di trasporto pubblico locale al patto di stabilità. Un provvedimento che blocca redditi e aziende, rende vani gli scatti di anzianità e ‘congela’ gli stipendi per gli oltre duemila lavoratori del settore.

Tra l’altro l’assoggettamento delle aziende del trasporto pubblico locale al Patto di Stabilità è stato adottato solo in Abruzzo per le società a capitale pubblico (Arpa, Gtm, Sangritana e Cerella); determina sia l’impossibilità di fatto di organizzarsi (blocco turn over, trasformazione dei part time in full time, blocco prepensionamenti ed altro), per una eventuale partecipazione alle gare per l’affidamento dei servizi, che il blocco delle previsioni del Ccnl di categoria relativi a diversi istituti.

Una prima azione di sciopero di quattro ore è prevista per il prossimo 15 aprile ed inoltre, contestualmente, ci sarà lo sciopero dello straordinario fuori turno dal giorno 11 al 15 di aprile.

«E’ questa la risposta che i lavoratori di Arpa, Gtm, Sangritana e Cerella – puntualizza Alessandro Di Naccio, segretario generale della Fit Cisl Abruzzo - danno a chi provocatoriamente blocca i salari. Dal prossimo 11 aprile daremo dimostrazione di quanto i lavoratori, unitamente a Fit, Uilt, Ugl e Faisa, siano compatti nel rivendicare il diritto al reddito e la possibilità per le proprie aziende di poter competere ad armi pari nell’ambito delle possibili gare per il trasporto pubblico locale, tenuto conto che alle aziende private non si applicano i vincoli del Patto di Stabilità».

«Stiamo giocando una partita importante - prosegue il suo omologo della Uil Trasporti Giuseppe Murinni – che condizionerà, nel bene o nel male, il futuro di centinaia di lavoratori impiegati nel TPL su gomma nonché la qualità e la quantità del servizio reso ai cittadini. Non accettiamo interpretazioni unilaterali su di una materia così delicata come quella del Patto di Stabilità e della sua applicabilità per analogia, peraltro già ampiamente contestata, in quanto le aziende regionali interessate hanno una natura privatistica, pur avendo capitale pubblico».

Anche Luciano Lizzi, segretario regionale della Faisa, interviene affermando che «pur apprezzando la condivisione del problema manifestata in sede istituzionale, non possiamo permetterci altro tergiversare ed i lavoratori sono pronti a fare la loro parte perché attendiamo ancora una risposta concreta da parte dell’assessorato ai Trasporti che si era impegnato a formulare una norma interpretativa, che potesse fugare ogni dubbio sulla bontà del provvedimento».

Chiude gli interventi Giuseppe Lupo, segretario Ugl Autoferrotranvieri: «Lo sciopero di 4 ore del 15 di aprile sarà solo la prima di una serie di azioni tese a ripristinare un clima corretto e soprattutto non condizionato da logiche che non condividiamo»

06/04/11 11.50