L'Aquila 2 anni dopo. Chiodi: «ricostruzione è partita». Letta: «dai giornali realtà distorta»

Alessandro Biancardi

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L'Aquila 2 anni dopo. Chiodi: «ricostruzione è partita». Letta: «dai giornali realtà distorta»
L'AQUILA. A due anni dal sisma «la ricostruzione è partita», «i soldi ci sono», «si è evitato l'esodo di massa». *TERREMOTO: 1 BIMBO ABRUZZESE SU 15 CON SINDROME POST-TRAUMA *6 APRILE: TUTTI GLI APPUNTAMENTI

Ottimismo da parte di Chiodi e del sottosegretario Letta che contestano: «dai giornali una realtà distorta».

A sentir parlare Chiodi e Letta insieme, L'Aquila appare come una città rinata dopo il sisma.

«L’Aquila è tutt’altro che morta e la ricostruzione della città è partita. Non c’è stato il calo demografico temuto, i cantieri aperti sono 11mila e finalmente anche per la ricostruzione “pesante” non esistono più ostacoli» ha detto questa mattina Chiodi in conferenza stampa.

I dati del post terremoto sono stati forniti presso la sala Stampa Estera a Roma, fuori casa, insomma, perchè la questione che riguarda unicamente L'Aquila e provincia è tornata prepotentemente in questi giorni su tutti i giornali nazionali. E quindi meglio affrontare la questione nella capitale.

A dar manforte al commissario alla Ricostruzione Gianni Chiodi c'era anche un altro Gianni, Letta, sottosegretario del Governo, che ormai nelle occasioni pubbliche abruzzesi ha preso il posto che un tempo ricopriva Berlusconi, attualmente occupato in altre emergenze.

«Non è vero che a L'Aquila c'é una situazione di stallo o di rinuncia», ha assicurato stamattina Letta in sala stampa, «né che ci sono tempi biblici per la ricostruzione. Non nego i problemi, avremmo voluto fare di più, ma la rappresentazione che viene data dalla stampa è spesso molto diversa dalla realtà».

«Non è vero che è tutto fermo», ha continuato il sottosegretario, «non sono vere alcune rappresentazioni che sono state date che feriscono la verità e chi lavora per la ricostruzione. Come non è vero che non ci sono i soldi: ci sono stati fin dal primo momento. La città non è morta, è ferita e ha bisogno di ritrovare lo slancio vitale».

Al commissario Chiodi il compito di snocciolare tutti i numeri del miracolo aquilano: 14,767 miliardi di euro stanziati dal decreto Abruzzo, 1,402 i miliardi stanziati in un anno. 1,729 i miliardi ancora disponibili.

Sulla popolazione assistita il presidente ha fornito non solo numeri ma li ha confrontati con quelli degli ultimi anni: «quando io sono diventato commissario erano 30mila le persone che usufruivano di contributi per un'autonoma sistemazione mentre ora sono 13.697mila. Al primo febbraio 2010 negli alberghi c'erano 6.165 persone, ora sono 1.112. Posso ritenermi soddisfatto anche per quanto riguarda l'università, dove gli iscritti sono stati 23mila. Prima del terremoto ne erano 25mila».

«BERTOLASO STRAORDINARIO» 

«Gli appalti sono stati tutti fatti con bandi di gara, tutto è trasparente e nessuno ha potuto dimostrare il contrario», ha continuato Letta. «Il resto sono solo vociferazioni dei giornali che si sono rivelate totalmente infondate».

Letta ha ricordato uno dei protagonisti del post sisma, l'ex capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, definito «l'angelo dell'emergenza, che si è speso con dedizione totale, competenza e generosità. Poi - ha proseguito - si sono affacciate le divisioni ed è iniziato tutto il balletto dei punti di vista e delle contrapposizioni, anche politica e strumentale, e si è andati ad un clima diverso rispetto allo spirito iniziale dei primi mesi»:

Il sottosegretario ha criticato anche il popolo della carriole, a suo dire colpevole di aver creato «qualche polemica di troppo».

 «LA RICOSTRUZIONE E’ PARTITA»

 «Non e' assolutamente vero che nel 2010 si è perso tempo – ha proseguito - perchè è stata fatta un'attività imponente legata agli aspetti normativi, alla progettazione e alla messa in sicurezza».

824 edifici, oltre il 90 % delle strutture vincolate o di interesse storico nel centro di L’Aquila, sono, infatti, in sicurezza.

Il programma di intervento su ben 27 edifici pubblici di rilevanza strategica per cui sono stati stanziati più di 200 milioni, gli interventi per la viabilità per 31 milioni circa, quelli per il ripristino degli edifici dell’Università dell’Aquila per 40 milioni circa e quelli, già ultimati, sugli edifici scolastici per 62 milioni per interventi su 83 edifici scolastici. Inoltre, sono stati già restituiti alla popolazione, simboli importanti, come la Fontana delle 99 cannelle a L’Aquila e per Natale del 2011 le Chiese agibili e restituite alla popolazione in tutto il territorio del cratere saranno 115.
A fronte di un numero complessivo di circa 36mila edifici danneggiati solo per il Comune dell’Aquila sono state evase 16.563 pratiche positivamente ammesse a contributo.

IDV, A L'AQUILA ANCORA MACERIE MA PREMIER NON C'E' 

E se al governo sono tutti contenti l'Idv si domanda che fine faranno le macerie che da 24 mesi stazionano in città: «le macerie sono ancora a L'Aquila ma non c'é più Berlusconi», ha commentato Leoluca Orlando. «Non si reca più in Abruzzo, dopo aver promesso con spot indecenti mari e monti, perché sarebbe contestato sonoramente. Lo stesso copione si è ripetuto a Napoli, dove sono tornati i rifiuti, e a Lampedusa, dove c'é una crisi umanitaria di proporzioni bibliche. Potremmo paragonare il presidente del Consiglio a un novello Attila: infatti, dove passa lui non cresce più nulla se non macerie e rifiuti».

 FNSI: «LA STAMPA STIA CON GLI OCCHI APERTI»

 E mentre a Roma Letta e Chiodi incolpavano «certa stampa» di raccontare in modo distorto quanto avviene in città a L'Aquila la Fnsi (federazione nazionale stampa italiana) guidata dal presidente, Roberto Natale, e dal segretario, Franco Siddi, ha compiuto una visita di solidarietà al capoluogo abruzzese, percorrendo il cuore devastato della città

«C' è una ricostruzione da fare - ha detto Siddi - la stampa deve avere gli occhi aperti su questa tragedia di anime. Occorrono più energia, più soldi, più lavoro e impegno. L'informazione deve tornare, guardare i fatti, non affidarsi alla propaganda perché la gente è stufa della propaganda».

«Bisogna riportare quello che c'é - ha aggiunto - c'é chi lo ha fatto con onestà e chi ha cercato di nascondere la realtà, come dimostra il recente documento del Cdr del Tg1. Bisogna evitare che queste macerie siano un set mediatico».

Natale ha comunque visto un «lato positivo, rappresentato dalla voce importante del giornalismo della rete, mezzo che ha consentito anche di rompere il tentativo di omologazione o di censurare l'informazione».

04/04/2011 16.58

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TERREMOTO: 1 BIMBO ABRUZZESE SU 15 CON SINDROME POST-TRAUMA 

L'AQUILA. A distanza di due anni dal terribile sisma che ha distrutto L'Aquila e i paesi limitrofi, un bambino abruzzese su quindici rivive ancora lo stesso attimo drammatico.

A ventiquattro mesi di distanza prova paura intensa, senso di impotenza e orrore: tutti disturbi che vanno sotto il nome di Sindrome Postraumatica da Stress.

E' la dimostrazione che gli effetti del terremoto sulla psiche di bambini e adolescenti si protraggono nel lungo periodo.

Il dato emerge dalla prima ricerca sul campo mai realizzata al mondo per analizzare con evidenza scientifica quali cicatrici portino dentro di sé i piccoli esposti a catastrofi naturali come, ad esempio, i terremoti.

L'indagine è promossa dall'Ordine dei Ministri degli Infermi Camilliani con il coordinamento scientifico dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, il sostegno della Caritas Italiana e la collaborazione dei pediatri abruzzesi. Conclusa la fase di screening, la rilevazione sui bambini abruzzesi è entrata ora nella fase della conferma delle diagnosi emerse dai test tramite visite specialistiche neuropsichiatriche.

Il disturbo posttraumatico da stress è proprio l'insieme delle forti sofferenze psicologiche che conseguono ad un evento traumatico, catastrofico o violento.

La diagnosi necessita che i sintomi siano sempre conseguenza di un evento critico, ma l'aver vissuto un'esperienza critica di per sé non genera automaticamente il disturbo stesso, denominato anche nevrosi da guerra, proprio perché inizialmente riscontrato in soldati coinvolti in pesanti combattimenti o in situazioni belliche di particolare drammaticità.

Il problema non colpisce necessariamente le persone più "deboli" o "fragili": spesso persone apparentemente "fragili" riescono ad attraversare senza conseguenze eventi traumatici abbastanza importanti, mentre persone "solide" si trovano in difficoltà dopo eventi che hanno un significato personale o simbolico particolarmente difficile da elaborare.

Il disturbo può prodursi a partire da poche settimane dall'evento e perdurare per molto tempo; in altri casi, il disturbo si manifesta ad una certa distanza di tempo dall'evento, anche dopo diversi mesi

04/04/2011 17.42

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6 APRILE: TUTTI GLI APPUNTAMENTI

L'AQUILA. Ecco gli appuntamenti all'Aquila per i giorni 5 e 6 aprile in occasione del secondo anniversario del sisma del 6 aprile 2009.

 5 APRILE

 Dalle 15.32 alle 23 seconda edizione de "I ragazzi di Via XX Settembre" al Teatro Zeta, un non-stop di musica, video, fotografia e teatro aspettando la fiaccolata;

alle 16, presso l'Aula Magna della Facoltà di Ingegneria ex-Optimes, tavola Rotonda organizzata dall'Associazione universitaria Modus_AQ, mediante i rappresentanti degli studenti, dal titolo "Protagonisti insieme per il futuro che ci attende";

alle 19.15 concerto dei Solisti Aquilani nella chiesa di San Pio X; alle 20.30, nella tensostruttura di piazza Duomo, proiezione del cortometraggio dedicato al sisma "Memoriter 1797" di Animammersa e Luca Cococcetta;

alle 22.30, la proiezione del film documentario "Le White";

alle 23 partenza della fiaccolata da Piazza Battaglione degli alpini (Fontana Luminosa) con arrivo a Piazza Duomo previsto per le ore 3.15.

6 APRILE

alle 12, presso la Basilica di Collemaggio, Santa Messa in memoria delle vittime officiata da Sua Eccellenza Monsignor Giuseppe Molinari, Arcivescovo Metropolita dell'Aquila;

alle 17 convegno, al Ridotto del Teatro Comunale, "La cultura della prevenzione";

alle 19.30, sempre al Ridotto, il concerto dell' orchestra d'archi del Conservatorio "Alfredo Casella" dell'Aquila.  

 04/04/2011 17.43