LA PROTESTA

Abruzzo, polizia scende in piazza contro Monti

Oggi sit in a L'Aquila e in tutta Italia

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2184

protesta polizia
ROMA.  Una protesta corale contro le misure del Governo Monti.

Il personale di sicurezza (polizia penitenziaria  Vigili del Fuoco, Corpo Forestale) scende in campo contro i tagli. Ad accompagnare i lavoratori saranno i sindacati di categoria: Siulp, Sap, Ugl Polizia, Sappe, Uil Penitenziari, Cisl, Sapaf, Conapo.
Sono previste manifestazioni  in tutta Italia. A Roma si terrà un sit-in di protesta davanti alla presidenza della Regione Lazio, in piazza Odorico da Pordenone, dalle 10.00 alle 11.30 ed in piazza Montecitorio, dalle 10.00 alle 14.00.
Anche a L’Aquila le segreterie regionali del Siulp, Sap, Ugl Polizia, Consap, Sappe, Fns-Cisl, Ugl Penitenziaria, Sapaf, Ugl Forestale, FE.SI.FO, UIL CFS., Conapo, UIL VV.FF. e Ugl VV.FF manifesteranno davanti al palazzo della Regione dalle ore 10.00 in poi.
Il personale in divisa protesterà contro l’armonizzazione del sistema previdenziale dei comparti ed il recente provvedimento di stabilità finanziaria deliberato dal Consiglio dei Ministri che proroga fino al 2014 il blocco del rinnovo contrattuale e dispone l’annullamento dell’indennità di vacanza contrattuale e la proroga del tetto salariale (scatti, promozioni, assegno di funzione) anche per l’anno 2014.
In particolare l’armonizzazione del sistema previdenziale comporterà un innalzamento dell’età pensionabile degli operatori della sicurezza, difesa e soccorso pubblico, e questo inciderà negativamente sulle attività finalizzate al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica.
A questi problemi si sommano i circa 4 miliardi di tagli sui capitoli di finanziamento e la sforbiciata  di 20.000 donne ed uomini nelle forze armate.
Il personale in divisa chiede, invece, «una razionalizzazione e qualificazione della spesa pubblica per ottenere più sicurezza, difesa e soccorso pubblico; una revisione dell’attuale modello di sicurezza difesa e soccorso pubblico anche attraverso un’attenta analisi e una riorganizzazione degli attuali assetti organizzativi, funzionali e dei presidi territoriali; una riforma delle carriere e dei percorsi professionali per costruire un sistema armonico, moderno e più funzionale al raggiungimento degli obbiettivi di maggiore tutela dei cittadini; una valorizzazione della funzione del lavoro ed una stabilizzazione dei precari con l’introduzione di misure di sostegno per i nuclei familiari del personale con redditi più bassi».
Durante la manifestazione, ha detto Mauro Nardella vice segretario regionale Uil penitenziari Abruzzo, «saranno distribuiti volantini che serviranno a rendere pubblica la nostra posizione sulla bieca presa di posizione da parte del governo e sulla volontà da parte dello stesso di demandare a ultrasessantenni, impoveriti di migliaia e migliaia di euro, la sicurezza dell’intero territorio nazionale con tutte le conseguenze che possono derivare da uomini indeboliti dalla vecchiaia e da una motivazione sempre più scadente e calpestata da tagli che lasceranno inalterati fino a tutto il 2014 i poco più di 1500 euro mensili che lo Stato offre per ripagarli del rischio che corrono ogni giorno per garantire maggior tranquillità ai cittadini. Chiederemo maggior rispetto a chi il rispetto e la dignità ce la vuole affossare».
Anche il vice segretario regionale del Sappe, Giuseppe Pallini, ha detto che la manifestazione di oggi, «sarà solo la prima delle iniziative eclatanti che saranno attuate fino a quando gli interventi non saranno ricondotti nel giusto alveo che coniughi sicurezza per i cittadini e rispetto della specificità per gli operatori. Ci auguriamo che tutti i Ministri interessati che non concordano con queste azioni, prendano le distanze dalla Fornero e da tutti gli altri componenti del Governo che hanno la stessa posizione, preannunciando, ove necessario responsabilmente le proprie dimissioni. Perché solo in questo modo possono rappresentare ancora queste donne e questi uomini e il diritto dei cittadini e del Paese alla sicurezza, interna ed esterna e al soccorso pubblico».