L'INIZIATIVA

Il Co.Re.Com. per il Sociale: comunicare la disabilità senza filtri

I ragazzi diventano registi e attori per raccontare le loro storie

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2009

Il Co.Re.Com. per il Sociale: comunicare la disabilità senza filtri
ABRUZZO. Prende il via “Ability to report” il progetto del Corecom Abruzzo - Comitato regionale per le comunicazioni della regione Abruzzo - con una duplice finalità.

Da una parte la crescita “comunicativa” dei ragazzi diversamente abili per avvicinarli al sistema della comunicazione e dei media; dall’altra la sensibilizzazione dei cittadini attraverso la veicolazione di un prodotto audiovisivo autentico.
Grazie alla collaborazione di Giuseppe Corradetti, presidente della Fondazione Ricciconti di Atri, si stanno svolgendo in questi giorni, a “Rurabilandia” la prima fattoria sociale d’Abruzzo di proprietà dell’ente, le lezioni e i laboratori rivolti ai ragazzi diversamente abili che partecipano al progetto e che già lavorano nella struttura. Marco Recanatini, Andrea Di Stefano, Giovanni Scarpone, Luca Di Ridolfi, Luigi Monti e Luigi Sciamanna, Marilena Mallira, Sabrina Savini, Simona Spizzirri, Martina Malatesta, Cinzia Di Febbo, Monica Marchetti e Angela Lucci stanno imparando a usare una telecamera, a fare un’intervista e utilizzare un linguaggio adatto al mezzo televisivo per esprimere sé stessi e il loro mondo.
Diventano registi e attori per raccontare le loro storie, narrate così senza filtri pietistici o normalizzanti. Si tratta di una vera rivoluzione nell’ambito della comunicazione sociale, un cambio di prospettiva che trasforma la disabilità da oggetto dell’informazione a soggetto della stessa.
Il prodotto finale del progetto sarà un film documentario sui e dei giovani disabili, con l’ambizione di diventare una “pubblicità progresso” utilizzabile dalle emittenti televisive locali e nazionali, con un’anima originale e autentica.
Filippo Lucci, Presidente del Corecom Abruzzo e Presidente del Coordinamento Nazionale dei Corecom, spiega: «Ability to report si impegna ad affrontare un tema delicato e sensibile, l’universo della disabilità, il più sottorappresentato fra tutti i mondi che vengono riflessi dallo schermo televisivo, e lo prende in esame sfuggendo a tutte quelle retoriche che, invece di svelarlo, lo nascondono. Il progetto è esempio concreto per la promozione di un modo etico di fare giornalismo e comunicazione televisiva. L’idea, nella sua assoluta onestà intellettuale, è quella di trovare le parole e le immagini giuste per mostrare una realtà che si sceglie spesso di non vedere, e le parole e le immagini giuste non possono che essere quelle dei ragazzi stessi».
Il progetto è realizzato grazie alla partecipazione di figure professionali esperte che operano nel settore cinematografico e della comunicazione: Marco Chiarini, regista, sceneggiatore ed illustratore, fortemente impegnato nella didattica dell’audiovisivo per scuole di ogni ordine e grado. Nella sua filmografia spiccano i pluripremiati “L’Uomo Fiammifero” (2009) film per bambini e il corto “Omero bello-di-nonna” (2011). Numerosi i riconoscimenti ottenuti anche a livello internazionale; l’agenzia di comunicazione Neo di Teramo, con Marta Benassi responsabile del progetto ed esperta in comunicazione istituzionale; Luciano Filiani responsabile di Rurabilandia e Azienda Agraria “D.Ricciconti”; Luciano Troiano addetto stampa della Fondazione Ricciconti e Maria Fortunato della cooperativa L’Aquilone.