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Chiodi da Vespa e Acerbo protesta: «aumentate le spese della giunta»

Ieri sera il presidente su Rai 1: «siamo Regione modello»

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Chiodi a Porta a Porta
ABRUZZO. «Evitiamo di esagerare nella beatificazione del presidente Chiodi».

La richiesta arriva dal consigliere regionale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, dopo la trasmissione di mercoledì sera ‘Porta a Porta’ alla quale ha partecipato il governatore Chiodi. Argomento della puntata le inchieste della magistratura che stanno coinvolgendo le pubbliche amministrazioni regionali: dalla presunta appropriazione indebita del capogruppo del Pdl Franco Fiorito nel Lazio all’arresto in Lombardia dell’assessore del Pdl Domenico Zambetti per la storia dei 4.000 voti comprati dalla ‘ndrangheta alle elezioni regionali 2010. Si è parlato anche di tagli alla Sanità e spending review.
L’Abruzzo, colpita negli anni scorsi da diversi scandali giudiziari (l’arresto di Luciano D’Alfonso venne dato in diretta su Rai 1 proprio da Vespa nel corso della trasmissione Porta a Porta), ieri ne è uscito più che bene, come un modello di riferimento per le altre realtà italiane. Chiodi ha accennato all’impresa di aver trasformato la «Regione canaglia» in «Regione virtuosa, ha parlato dei tagli alla sanità, della eliminazione del vitalizio dei Consiglieri regionali dopo aver ridotto le indennità (oggi tra le più basse d'Italia), della cancellazione di circa 250 poltrone "ad uso della politica" di enti ed agenzie regionali, del taglio dei compensi ai componenti dei consigli di amministrazione; della riduzione del numero dei dipendenti regionali e del numero di consiglieri e assessori regionali.

Ma da Acerbo l’appello a non disegnare una realtà più rosea di quella che in realtà è: «capisco che Bruno Vespa abbia l’esigenza di mostrare che anche nel Pdl c’è qualcuno presentabile nelle Regioni» e quindi «amplifica un dato parziale come quello sulle indennità. Chiodi vuol fare il primo della classe anche tra i montiani dopo aver recitato la stessa parte tra i berlusconiani».
E’ noto che il professor Monti, continua l’esponente di Rifondazione, «tiene al rigore dei conti». Ma lo sa, chiede Acerbo, «che la Regione Abruzzo – unica in Italia - non ha approvato i bilanci consuntivi relativi agli anni 2010 e 2011 che secondo le disposizioni della legge regionale di contabilità (L.R.3/2002) vanno approvati dal Consiglio Regionale entro il 30 giugno dell’anno successivo?»
Come rilevato dalla Cgil di Pescara nella relazione della Corte dei Conti risulta che la spesa per organi istituzionali della Regione Abruzzo sarebbe cresciuta nell’anno 2011 passando da circa 29 milioni di euro a 30 milioni e 670 mila euro. Un incremento consistente di cui ai consiglieri regionali non è possibile evincere le ragioni in quanto la Giunta del montiano Chiodi «non ha presentato consuntivi».
«L’unico dato pubblico in nostro possesso», va avanti Acerbo, «è quello del bilancio di previsione 2011 che per gli organi istituzionali stanzia la cifra di 29.101.542 euro. Quindi se la Corte dei Conti non si è sbagliata constatiamo un aumento anche rispetto alle previsioni di bilancio».
Nello stanziamento per gli organi istituzionali sono compresi il complesso dei costi del Consiglio e le spese di rappresentanza della Giunta Regionale e le indennità di trasferta e il rimborso spese al Presidente e alla Giunta Regionale.

Dato che le spese per il Consiglio Regionale hanno subito effettivamente un taglio in 5 anni superiore ai 10 milioni di euro Acerbo si lancia in una deduzione: «a crescere sono state voci che non conosciamo nel dettaglio relative a Presidente e Giunta? Altro che virtù, qui aumenta la spesa e non sappiamo neanche per cosa».
Il consigliere regionale precisa inoltre che la mancata approvazione dei bilanci consuntivi impedisce il corretto svolgimento dell’attività legislativa in quanto i consiglieri che sono tenuti a individuare le coperture finanziarie per i progetti di legge non hanno la possibilità di individuare eventuali economie da poter utilizzare.
Ma la cosa «più grave», denuncia Acerbo, «è che il governo nazionale puntualmente impugna provvedimenti legislativi della Regione Abruzzo – per esempio quella per i malati oncologici - che considera privi di copertura in quanto non abbiamo proceduto all’approvazione dei bilanci consuntivi».
Rifondazione chiede a Chiodi e alla Giunta di sapere quali siano le ragioni per le quali non sono stati ancora presentati i bilanci consuntivi 2010 e 2011 e quando intendono portarli all’approvazione. Quali siano le ragioni dell’aumento della spesa per rappresentanza e indennità di trasferta e rimborso spese di Presidente e Giunta».