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Rifondazione Comunista lancia proposta di legge sugli sfratti

Acerbo: «protezione sociale per le famiglie»

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Rifondazione Comunista lancia proposta di legge sugli sfratti
L’AQUILA. Assistere gli inquilini sfrattati, nella fase di passaggio da una casa ad un’altra. Proteggere le famiglie finite sotto sfratto per contratto scaduto o morosità incolpevole.

Sono gli obiettivi della proposta di legge “Misure urgenti per la riduzione del disagio abitativo. Istituzione delle commissioni territoriali per la graduazione degli sfratti”, presentata dal consigliere regionale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, oggi, in occasione della giornata anti-sfratti.
Il testo, elaborato in collaborazione con l’Unione Inquilini, è composto da 5 articoli.
Il primo prevede l’istituzione di apposite commissioni che assistano gli sfrattati. Spetta ai Comuni in forma associata a livello provinciale o intercomunale istituire le commissioni, secondo la proposta di legge. Gli Enti che lo faranno, godranno di privilegi nell’assegnazione dei finanziamenti per il sostegno a programmi di costruzione, acquisizione o recupero di alloggi destinati a famiglie con disagi abitativi.
Gli altri articoli riguardano la composizione ed il funzionamento delle commissioni a cui parteciperanno anche i rappresentanti di Prefetture e Questure competenti per territorio, ed i rappresentanti dei Comuni ed Ater. Una volta all’anno, secondo la proposta di legge, l’assessore regionale competente dovrà convocare il tavolo generale per il disagio abitativo (per acquisire numeri, procedure di sfratto, dati) ed elaborare proposte per contrastare l’emergenza abitativa.
Ai componenti delle commissioni provinciali o comunali spetterà un gettone di presenza. I compensi alle commissioni per il disagio abitativo ammontano a 5.000 euro per il 2012, 12.000 euro per il 2013 e 12.000 euro per il 2014.

Il problema sfratti è molto sentito in Abruzzo dove i dati del 2011 disegnano una condizione di sofferenza sociale: sono state 625 le sentenze emesse, di cui 556 per morosità e 1672 le richieste di esecuzione forzata. La prima causa di sfratto rimane la morosità
La sentenza della Corte Costituzionale numero 166 del 2008 ha detto senza ombra di dubbio che l’istituzione di commissioni di graduazione sfratti è di esclusiva competenza regionale.
«Di fronte all'inerzia della Giunta Regionale», ha detto Acerbo, «ho ritenuto doveroso proporre una legge. E' deprecabile che l'unica iniziativa di politica della casa del centrodestra sia la distribuzione di premi di volumetria ai costruttori e l'aumento dei canoni per gli inquilini delle case popolari (previsione purtroppo contenuta anche nella proposta del Pd).Raccogliendo la sacrosanta preoccupazione espressa dal Movimento inquilini Mia Casa Abruzzo, guidato con la consueta competenza e passione civile da Pio Rapagnà, propongo a tutti i gruppi dell'opposizione in Consiglio regionale di incontrarci anche con le organizzazioni degli inquilini per concordare una posizione unitaria».