TURISMO

Nave da crociera fa scalo ad Ortona: polemiche e speranze

Qualche esercente deluso: «poco tempo per i turisti per fare shopping»

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La  FTI Berlin

La FTI Berlin

ORTONA. Ieri, alle 12.00 una nave da crociera tedesca è approdata al porto di Ortona.

Si tratta della Hamburg proveniente da Venezia e diretta a Dubrovnik, con 353 passeggeri tedeschi a bordo. E' la seconda nave passeggeri che fa scalo al porto negli ultimi tempi.
Il 9 settembre 200 ciclisti tedeschi a bordo della nave da crociera FTI Berlin sono approdati sempre ad Ortona. La sosta di ieri è durata quattro ore. I turisti hanno visitato alcuni luoghi simbolo della città: la cattedrale, il teatro Tosti, il castello Aragonese. La nave ha poi ripreso rotta alle 17.00.
Non tutti hanno salutato con soddisfazione l’evento. C’è chi come gli esercenti locali hanno mostrato delusione su Facebook.
«Non mi sembra che queste persone abbiano fatto shopping», ha detto Maria Rosaria Cantatore sulla pagina de La Piazza, «noi commercianti, in questa zona, li abbiamo visti solo passare....spero che portano introiti almeno ai ristoratori».
La pensa allo stesso modo Giovanni Ciavarelli che dice: «in effetti una nave che arriva alle 12 e riparte alle 17 non è quello che serve. Ci vorrebbero soste più lunghe ... Molto più lunghe ... per questo penso che bisogni guardare a Roma piuttosto che ad Ortona e dintorni».
Stempera i toni Davide Marenga che reputa invece soddisfacente la tappa ortonese. «Per me è una cosa buona», dice, «perlomeno hanno possibilità di conoscere il territorio e magari valutare se tornare o no! Si sapeva che la nave stazionava nel porto per poche ore, magari i commercianti potevano organizzarsi e fare orario continuato promuovendo i loro prodotti, sono occasioni da prendere al volo, anche se brevi, questo è il mio pensiero».
E fioccano anche le proposte per valorizzare Ortona dal punto di vista turistico.


Giovanni Ciavarelli lancia l’idea: «se fossi capo supremo del non so cosa, proporrei Ortona come porto per chi, in crociera, volesse visitare Roma. Se anche solo 1/4 (o anche meno) dei passeggeri, decidesse di non andare a Roma per rimanere ad Ortona (e in Abruzzo), con tutto l'equipaggio della nave e per un giorno intero, magari ... Sarebbe più che sufficiente a far lasciare due soldini in zona ... Trovo solo sbagliata la valutazione che una intera nave da crociera possa avere interesse a rimanere in loco per il tempo necessario di fare acquisti in città o zone limitrofe ... tutto qua!».
Di tutt’altro tenore sono invece le dichiarazioni di Gianni Di Carlo, assessore comunale al Turismo: «eventi come questo», osserva, «sono in grado di stimolare la creazione di una nuova politica turistica, a dire il vero clamorosamente assente finora dai programmi dell'amministrazione. Siamo sulla rotta giusta per acquisire i 10 milioni di fondi Fas per il dragaggio del porto che ci consentirà di portare i fondali a un'altezza di tutta tranquillità anche per le navi da crociera di elevato tonnellaggio».
E mentre il “turismo da crociera” rispolvera vecchie speranze (insabbiate forse per sempre grazie alla gestione portuale degli ultimi 20 anni), Pescara fa una pessima figura non potendo vantare nemmen o un porto degno di questo nome, mentre i “cugini” di Vasto si domandano quando toccherà al locale scalo.  


I consiglieri Nicola Del Prete e Davide D’Alessandro, capogruppo di Futuro e Libertà, chiedono al sindaco quali siano le intenzioni della amministrazione per il vero rilancio dello scalo.
«Ci dite a che servono la Riserva di Punta Aderci, la costa dei Trabocchi, la realizzanda Via Verde ed il futuro Parco della costa teatina? La nave da crociera attraccata al Porto di Ortona – dicono due esponenti politici – ha sbarcato quasi 400 turisti tedeschi, condotti in un tour per i più pittoreschi porti del Mediterraneo orientale con visite programmate nell'entroterra. La permanenza degli ospiti è programmata interamente in città, ad Ortona, con visite alla cattedrale di San Tommaso, teatro Tosti, castello aragonese e musei. E tutto questo grazie all’azione dell’amministrazione comunale che crede, evidentemente, nello sviluppo turistico e nell’utilizzo diversificato del suo bacino portuale che non ci pare abbia fondali più alti di quelli del Porto di Punta Penna! Allora, è evidente che si tratta di scelte politiche ben precise – concludono Del Prete e D’Alessandro – Vasto in materia di sviluppo e promozione del turismo è ferma al palo, non c’è un assessore delegato, la pianificazione del turismo è delegata allo staff del sindaco perché svolga funzioni organizzative di eventi e manifestazioni. Nulla che faccia pensare ad una seria azione politica e programmatoria in quello che è l’unico settore produttivo, in questo momento, che può essere potenziato».
E’ vero però che non tutti i porti possono vocarsi al “generalismo”, quello di Vasto per lo più ha deciso nell’ultimo periodo di essere un porto peschereccio e commerciale. C’è poi un problema di infrastrutture, spazio e fondali e da questo punto di vista il porto di Ortona è il vero porto abruzzese. Forse l’unico.