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«In Abruzzo treni sempre più lenti: i cittadini pagano»

Pendolari abruzzesi si sono rivolti a Federconsumatori Abruzzo

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TRENO FERROVIE
ABRUZZO. Orari modificati senza preavviso, mezzi sempre più lenti, disagi per tutti.
E’ la situazione di Trenitalia in Abruzzo, oggi. I pendolari si sono rivolti a Federconsumatori Abruzzo segnalando, ancora una volta, problemi.
Da qualche tempo, il regionale 7093 da L’Aquila e diretto a Sulmona, parte alle 8.15, per arrivare a desitinazione alle 9.18. Fino a poco tempo fa, invece, il treno partiva alle ore 8.05 ed arrivava alle 9.04. Molti viaggiatori hanno fatto ricosrso quindi alle auto private per raggiungere Sulmona.
Non se la passano meglio neppure i viaggiatori della tratta Roma-Pescara. Il regionale partiva da Roma Tiburtina alle 12.57 per raggiungere Pescara alle 16.54 .
Adesso, la partenza è prevista alle ore 12.33 e l’arrivo alle ore 16.40 (in totale 10 minuti di percorrenza in più). Anche il treno regionale 7322 da Avezzano a Pescara ha registrato qualche cambiamento visto che prima partiva alle 6.15 ed arrivava alle 8.40 ( 2.25 di percorrenza). Adesso parte sempre alle ore 6.15, ma arriva a destinazione alle ore 9.10 ( registrando 30 minuti in più di tempo).
A tutto questo si aggiunge il fatto che l’Abruzzo paga i treni in base al tempo, non in base ai chilometri percorsi.
«Considerando che un'ora di treno costa mediamente alla Regione Abruzzo circa 600 €», ha osservato Federconsumatori Abruzzo, «l'aumento di mezz'ora di percorrenza al treno 7322 costa a noi tutti oltre 100.000 € ogni anno. Si fa fatica a credere che esista un ufficio presso l'assessorato ai Trasporti della nostra Regione preposto a tutelare gli interessi dei viaggiatori ferroviari, e delle casse regionali. In realtà esistono dirigenti che sono molto educati nei confronti di Trenitalia: lasciano fare».
La situazione dei trasporti su ferro, in Abruzzo, non è semplice. Ai disservizi dovuti a convogli vecchi e poco efficiente si uniscono ritardi e carenze legati al piano trasporti.